Lorenzo Palmisani a I Fatti Vostri: "Sono diventato portiere per casualità. Tifoso del Frosinone grazie ai miei amici"

Il portiere ciociaro ospite al programma di Rai 2 dove ha parlato della sua passione per il Frosinone Calcio e della sua scelta di diventare portiere
21.05.2026 17:30 di  Manuel Centra  Twitter:    vedi letture
Fonte: I Fatti Vostri - Rai 2
Lorenzo Palmisani a I Fatti Vostri: "Sono diventato portiere per casualità. Tifoso del Frosinone grazie ai miei amici"
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Recentemente Lorenzo Palmisani, portiere del Frosinone Calcio, è stato ospite presso la trasmissione I Fatti Vostri su Rai 2, condotta da Anna Falchi e da Flavio Montrucchio, dove ha lasciato delle dichiarazioni sul suo percorso e sulla sua passione per i colori giallazzurri. Queste le sue parole durante l'invervista con la conduttrice:

Sulle emozioni dopo la vittoria contro il Mantova:

"Un'emozione indescrivibile, soprattutto per me che sono sono nato e cresciuto lì a Frosinone. Tutti i miei amici vengono da lì ed è stato qualcosa di bellissimo. Io andavo sempre allo stadio, ho sempre guardato la squadra dagli spalti"

Sul diventare tifoso giallazzurro nonostante la fede juventina della famiglia:

"Sono stato condizionato dai miei amici. Ho sempre chiesto a mio padre di portarmi allo stadio e mi ha subito fatto fare l'abbonamento"

Sulle altre passioni e sulla scelta di fare il portiere:

"Facevo nuoto e suonavo la chitarra nel tempo libero. Ho iniziato a giocare a calcio in una squadra vicino casa mia, ma facevo il centrocampista. Non mi è mai piaciuto fare il portiere. Poi un giorno affrontammo il Frosinone in un'amichevole e il portiere della mia squadra si fece male. Così chiesero a qualcuno di fare il portiere, io non volevo andarci, ma alla fine mi sono deciso, mi sono messo tra i pali e lì giocai veramente bene, senza rendermene conto. E da quel giorno il Frosinone chiamò i miei genitori e dissero che erano interessati a me. Io non avevo niente, neanche i guanti. Ho dovuto ricomprare tutto da zero"

Sulla prima volta con la maglia ufficiale del Frosinone addosso:

"Un'emozione bellissima. Non me l'aspettavo. Quando l'ho indossata ho avuto i brividi. Poi quando sono tornato a casa feci vedere quella maglietta ai miei genitori e mia madre si mise a piangere"

Sulla casualità di diventare il portiere titolare di quest'anno:

"Quest'anno ero partito con l'idea di fare il secondo, quindi stare qui e aiutare la squadra. Poi in Coppa Italia si fece male il portiere titolare e mi feci trovare pronto. Il mister mi ha dato fiducia, io avevo ansia perché era il mio primo campionato, quindi non sapevo neanche come gestire le pressioni, soprattutto quella di essere ciociaro e di giocare qui"

Sulla pressione di essere ciociaro:

"All'inizio la sentivo tanto. Devo ringraziare i tifosi che mi hanno fatto diventare quello che prima non ero, soprattutto un uomo. Mi hanno spronato a dare sempre il massimo"

Sul sentire il suo nome gridato allo stadio:

"Bellissimo. Ogni volta che lo fanno mi faccio fare i video dagli spalti dai miei genitori, perché noi siamo sotto al tunnel e non lo sentiamo. Quando vedo i video mi emoziono, perché prima ero io sopra gli spalti a farlo"

Sui sacrifici fatti per arrivare al successo:

"E' stata dura perché le mie prime esperienze sono state in Serie C e ad Olbia, quindi completamente fuori, su un'isola. Io ero sempre abituato a stare a casa e ad un tratto mi trovo su un'isola lontano. Poi è stato un periodo in cui non giocavo, quindi lontano da casa e senza giocare. E' stata dura però ho avuto la mia famiglia che mi ha sempre aiutato, anche se erano lontani. Grazie a loro sono riuscito ad andare avanti e a togliermi diverse soddisfazioni"

Sull'affrontare le partite nei grandi stadi della Serie A:

"Sono carico e pronto. Come all'inizio di quest'anno che non mi sentivo pronto perchè non sapevo se avrei giocato e poi ho fatto bene. Conosco le mie qualità e le metterò in mostra"