Ghedjemis si racconta: "A gennaio ho scelto di restare per vincere. Frosinone, che crescita con le idee di Alvini"

19.05.2026 11:30 di  Tuttofrosinone Redazione  Twitter:    vedi letture
Ghedjemis si racconta: "A gennaio ho scelto di restare per vincere. Frosinone, che crescita con le idee di Alvini"
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L'uomo copertina della straordinaria cavalcata verso la Serie A si racconta a cuore aperto. Sulle pagine dell'edizione odierna del Corriere dello Sport, Farès Ghedjemis ha ripercorso le tappe di una stagione memorabile, spiegando i segreti del trionfo e tornando sulla scelta decisiva che ha cambiato il corso del suo campionato.

Il retroscena di gennaio: una scelta di cuore vincente

Il primo pensiero dell'esterno franco-algerino va alla decisione, presa durante il mercato di riparazione invernale, di non cedere alla corte serrata arrivata dall'estero per completare la missione in Ciociaria:

"A gennaio c'era la possibilità concreta di andare via, c'era un'offerta molto importante del Celtic. Il Presidente Stirpe, fedele alla sua linea, ha voluto sentire la mia volontà. Ho risposto subito di no, volevo restare a Frosinone per vincere il campionato. È stato un rischio, ma la determinazione mia e della società di rinunciare a quei soldi ci ha premiato: i fatti ci hanno dato ragione e siamo stati determinanti".

L'identità impressa da Alvini

Dietro l'esplosione da 15 reti in campionato c'è una forte identità tattica e, soprattutto, la totale sintonia con i dettami di mister Massimiliano Alvini. Ghedjemis evidenzia la forza del collettivo come arma segreta per scardinare la concorrenza in Serie B:

"Siamo una squadra che ha avuto sempre una forte identità, un calcio dinamico, aggressivo e verticale. Il mister e lo staff hanno sempre avuto le idee chiarissime su cosa fare in campo, e il grande merito del gruppo è stato quello di saper adattare quelle idee alle varie situazioni di gioco, dominando anche i match più complicati. Fin dal ritiro si è creato qualcosa di fantastico in tutte le componenti".

I numeri storici nel campionato cadetto

Con i suoi 15 centri stagionali, il classe 2002 è entrato di diritto nella storia del club di viale Olimpia, superando persino i numeri di un totem come Daniel Ciofani in un singolo torneo di Serie B e mettendosi sulla scia dei mostri sacri Dionisi e Lodi. Un rendimento mostruoso che ha fatto letteralmente raddoppiare il valore del suo cartellino in vista della sessione estiva, trasformandolo nel gioiello più prezioso del mercato giallazzurro.