Elezioni FIGC, Abete: "Per fortuna il presidente non ha il potere di Trump"
Giancarlo Abete, presidente della Lega Nazionale Dilettanti e candidato alla presidenza della FIGC, si è soffermato con i cronisti presenti fuori dal Rome Cavalieri Waldorf Astoria, dove oggi si terrà l’assemblea elettiva: “Dopo le dimissioni di Gravina, si ricostituirà il Consiglio Federale in formula identica, senza discutere dei contenuti. Il problema non è la qualità della persona, penso che da questo punto di vista Giovanni Malagò sia persona di grande qualità. Il problema è sciogliere dei nodi che non sono stati sciolti.
Fortunatamente, in Federcalcio il presidente non ha il potere di Trump. C’è il tema legato al valore delle componenti: abbiamo un diritto di intesa, cioè di veto, e un ruolo centrale, che va esercitato. Ogni volta che si viene eliminati dal Mondiale, sacrificare il presidente e non cambiare altro non va bene”.
La prima cosa che farebbe se fosse eletto?
“Una cosa va fatta e lo sappiamo tutti, ma prescinde da chi sarà eletto. È la nomina del commissario tecnico, dopodiché si parla dell’assemblea e del confronto sui contenuti. Sappiamo che le assemblee sono importanti, io ne ho fatte tante e sappiamo che c’è sempre una ripartenza. L’importante è gettare dei semi che consentano di avere un dialogo costruttivo: se tutti quanti ci si allinea in una direzione del volemose bene non si va da nessuna parte”.
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