Intervista TF – Pierpaolo Verri (TMW Lecce): “Allo Stirpe arriverà un Lecce in cerca di riscatto. Frosinone impressionante per intensità e fluidità di gioco"
Dopo il rocambolesco e spettacolare pareggio di domenica scorsa conquistato a Bergamo, contro l'Atalanta, il calendario fitto di impegni della Serie A impone una riflessione profonda sul bene più prezioso in casa Frosinone: il recupero fisico. Analizzando il trittico di gare che attende i giallazzurri in questa settimana intensa, emerge un quadro chiaro, fatto di insidie logistiche, equilibri sottili e, soprattutto, di un vero e proprio sbilanciamento in vista della super sfida del Benito Stirpe.
La partita infrasettimanale di giovedì contro il Lecce si muove su binari di sostanziale equilibrio dal punto di vista dello sforzo complessivo. È vero che i giallorossi sono scesi in campo domenica alle 18:00 contro la Juventus (mentre i canarini hanno chiuso la pratica a Bergamo alle 17:00), ma questo piccolo scarto di orario viene completamente azzerato dal fattore logistico.
I salentini hanno beneficiato della comodità di giocare in casa, mentre gli uomini di Mister Alvini hanno dovuto smaltire le fatiche dellla New Balance Arena affrontando il viaggio di rientro in Ciociaria. Nei fatti, le ore di stacco effettive prima del fischio d'inizio del match del giovedì si equivalgono, azzerando qualsiasi vantaggio in favore dell'una o dell'altra squadra.
Ma per capire in che modo i pugliesi, allenati dall'ex trainer giallazzurro Eusebio Di Francesco, si stanno avvicinando a questa delicata sfida, abbiamo intervistato oggi Pierpaolo Verri, collega di Tuttomercatoweb.com/Lecce.
Pierpaolo, domenica scorsa è arrivata la sconfitta casalinga contro la Juventus, al termine di una gara in cui il Lecce non ha comunque sfigurato. Che bilancio fai di questo primo quarto di stagione della squadra salentina?
"Complessivamente positivo, nove punti in otto partite sono un bottino in linea con il trend per l’obiettivo salvezza. Non è mancato qualche passo falso, ma il Lecce ha dato buoni segnali vincendo con Venezia, Monza e Udinese, sulla carta tre scontri diretti. Contro la Juventus si è vista una squadra dalle due facce, che ha disputato un ottimo secondo tempo a discapito di una prima frazione di gioco fra luci e ombre. C’è il rammarico per non aver trovato quella scintilla che avrebbe potuto riaprire la gara e portare un risultato differente".
Che Lecce arriverà a Frosinone. E sotto l'aspetto delle condizioni fisiche dei vari calciatori e sotto il piano della condizione psicologica? Qual è la situazione indisponibili/infortunati in vista di questo match infrasettimanale?
"Arriva un Lecce che cercherà riscatto dopo la sconfitta con la Juventus ma che dovrà anche fronteggiare diverse assenze pesanti. In difesa mancherà Gaspar per squalifica e Tiago Gabriel è in forte dubbio a causa di una contusione al ginocchio sinistro rimediata domenica. Alla lista degli infortunati si aggiungono anche pedine importanti del centrocampo come Ilic, Berisha e Coulibaly, oltre a Pierotti sul fronte d’attacco. Non è una situazione semplice per Di Francesco che dovrà gestire le energie in vista dei prossimi impegni ravvicinati".
Eusebio Di Francesco sarà il grande ex di questa sfida. In cosa, secondo te è cambiato e migliorato rispetto al Di Francesco visto a Frosinone e qual è la qualità migliore per cui si sta facendo apprezzare in questo suo anno e mezzo in Salento?
"Di Francesco arriva a Lecce due estati fa, quando l’opinione pubblica lo considerava un allenatore capace di far giocare bene squadre che poi però alla fine retrocedevano, alla luce delle esperienze con Frosinone e Venezia. Lo scorso anno è riuscito a sfatare questo tabù centrando una salvezza con pieno merito, pur giocando un calcio più pragmatico che spumeggiante. Quest’anno la sfida è mantenere l’equilibrio provando però a praticare un gioco più propositivo e a tratti finora ci è riuscito".
Il Frosinone è senz'altro tra le rivelazioni di questo primo scorcio di stagione. Che cosa ti ha più stupito della formazione di Alvini e qual è invece, un potenziale punto debole che potrebbe sfruttare il Lecce?
"Il Frosinone è una squadra che sta impressionando per intensità e fluidità di gioco. Mi piace molto il modo in cui si sviluppa la manovra sugli esterni e credo che due ali come Ghedjemis e Kvernadze siano un lusso per una formazione che ambisce alla salvezza. Mi aspetto un Frosinone che in casa e sulle ali dell’entusiasmo proverà subito a partire forte, il Lecce non potrà sbagliare l’impatto sulla partita e dovrà farsi trovare pronto nei duelli a tutto campo, provando a sfruttare quegli spazi che la squadra di Alvini talvolta potrebbe concedere, alla luce di quello che si è visto finora in campionato".
Per finire, è possibile ipotizzare un undici di partenza anti Frosinone in casa giallorossa?
"La scelta di passare alla difesa a tre a gara in corso contro la Juventus ha premiato, ma credo che si ripartirà dal tradizionale 4-3-3. Ci sarà Falcone in porta e in difesa vedremo Veiga e Gallo sulle fasce con Siebert al centro della retroguardia. Al fianco del tedesco proverà a stringere i denti Tiago Gabriel. A centrocampo ci saranno Maleh, Kaba e Ngom. In attacco, è leggermente favorito Fatah su Monteiro per la fascia sinistra, così come Geubbels è avanti su Esteban al centro del tridente. A destra invece non è in dubbio la presenza di N’Dri".
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