Atalanta-Frosinone, il voto a Marinelli: decisione corretta sul gol di Schmid. Cittadini tocca con la mano... ma è davvero calcio di rigore?

26.10.2026 11:30 di  Gabriele Rocchi  Twitter:    vedi letture
Atalanta-Frosinone, il voto a Marinelli: decisione corretta sul gol di Schmid. Cittadini tocca con la mano... ma è davvero calcio di rigore?
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Spettacolo, gol ed emozioni a Bergamo, dove Atalanta e Frosinone si sono spartite la posta in palio dopo un pirotecnico 4-4. Tanti sono stati anche gli episodi che hanno caratterizzato un match non certo semplice per ritmo ed intensità, tra rigori, interventi VAR e azioni pericolose create senza soluzione di continuità. Ad arbitrare la gara in terra lombarda, il signor Livio Marinelli della sezione di Tivoli, che vanta con il Frosinone altri nove precedenti. Il bilancio, è di sei vittorie, due pareggi e una sconfitta, con l'ultimo incontro che risale al primo novembre 2025, in Serie B, quando i giallazzurri si imposero sul campo della Carrarese per 2-0. Per l’unico ko, invece, bisogna tornare addirittura al 21 dicembre 2019, 1-0 sul campo del Benevento. Ad aiutare il fischietto laziale, sono stati designati Dionisi e Gariglio rispettivamente come VAR e AVAR. 

Coppia che, già al 18' del primo tempo, viene chiamata in causa per un doppio episodio da controllare. L'occasione è quella dell'1-2 giallazzurro, in gol nuovamente Schmid dopo la rete siglata nel primo minuto di gioco. A far storcere il naso ai bercamaschi, però, è la posizione dubbia di Kvernadze al momento del tiro dell'austriaco, dato che il 17 del Frosinone devia leggermente il pallone ed ostruisce totalmente la visuale di Carnesecchi. Inoltre, tanti dubbi anche sul contrasto tra Obric e Raimondo, da cui poi è scaturito l'assist vincente. Partiamo con l'analizzare il più "semplice" dei due episodi, ovvero la posizione del georgiano, che dai successivi replay appare ampiamente regolare. Un dato oggettivo, che non merita quindi ulteriori approfondimenti. Ma anche per quanto riguarda il secondo episodio, a nostro avviso c'è poco spazio per le interpretazioni. Raimondo, pur essendo partito appena dopo rispetto al suo avversario, lo supera in velocità ed si ritrova in anticipo nella contesa per il pallone. Il giocatore nerazzurro, al contrario, cerca di rimediare entrando in scivolata e colpendo duramente l'attaccante del Frosinone, che finisce per subire fallo e non di certo per commetterlo. Corretta quindi l'interpretazione del VAR, che avrà certamente controllato anche l'iniziale posizione di Raimondo (prima del contrasto con Obric, per intenderci), su cui possono sorgere sicuramente alcuni dubbi. Il numero 9 ciociaro, in ogni caso, non tocca mai la sfera dopo aver subito il contrasto con il suo avversario, con Ghedjemis che si mette in proprio e riesce a servire Schmid in area.

Archiviata la pratica sul secondo gol del Frosinone, la coppia Dionisi-Gariglio deve tornare nuovamente all'opera qualche minuto più tardi, quando, alla mezz'ora, Cittadini colpisce con la mano sinistra in area il pallone deviato di testa da De Ketelaere. Veementi le proteste orobiche dopo l'accaduto, con Marinelli che viene quindi richiamato al monitor. Rivedendo le immagini, non si può negare che il tocco di mano c'è ed è evidente, ma d'altro canto il difensore non avrebbe potuto far nulla per evitare il contatto con il pallone, visto il movimento in discesa e il colpo di testa da distanza ravvicinata del proprio avversario.

Sul tema, ci avvaliamo anche dell'aiuto di Luca Marelli, che su DAZN ha espressamente bocciato la decisione presa dall'arbitro di Tivoli, condividendo la lettura che abbiamo appena dato sul tema. "Il movimento è naturale", la sentenza dell'ex arbitro, dato che Cittadini si trovava in una condizione di equilibrio precario dopo lo stacco, e il gesto incriminato serviva soltanto a non rovinare a terra: «Sta semplicemente mettendo braccia e gamba a sinistra più in alto, per riequilibrarsi dal volo». E ancora, l'intervento «non può essere considerato un movimento a voler aumentare il volume corporeo o a fare muro», poichè il difensore, semplicemente, «stava riprendendo equilibrio e non stava neanche guardando l'avversario». 

Indubbiamente, bisogna considerare anche il metro generale che si sta gli arbitri stanno adottando con episodi del genere, dopo l'avvento della cosìddetta "linea Orsato". Lo scorso anno, avremmo probabilmente parlato di un rigore indiscutibile, quest'anno evidentemente no. Lo stesso regolamento del "giuoco del calcio", nella sua edizione del 2026, esplicita che il fallo di mano è tale se "la posizione delle mani / braccia non è conseguenza del movimento del corpo per quella specifica situazione o non è giustificabile da tale movimento". Probabile che il direttore di gara abbia concesso il penalty perchè Cittadini, ricadendo a terra, ha prima abbassato e poi rialzato il braccio oltre la linea della spalla? Le interpretazioni possibili sono diverse, ma a nostro giudizio concedere il calcio di rigore non era assolutamente tra queste.

La valutazione complessiva non può che essere insufficiente, pur considerando, come detto in apertura, la difficoltà di match ed episodi. L'arbitro di Tivoli ha sicuramente peccato in alcune circostanze decisive, mentre in altre a risultare decisivo è stato l'intervento del VAR. 

VOTO TF: 5

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