Intervista TF – Filippo Di Santo (TMW Atalanta): “Partenza dell'Atalanta a rilento ma non inaspettata. Stupito dal gruppo che ha il Frosinone "
Da questo pomeriggio, il Frosinone tornerà al lavoro per preparare la trasferta di domenica a Bergamo, contro l'Atalanta. Sfida stimolante, contro uin avvesario partito sotto le aspettative in questo avvio di campionato, ma sempre temibilissimo.
Per capire meglio che aria si respira in casa nerazzurra, abbiamo intervistato oggi Fillippo Davide Di Santo, collega di Tuttomercatoweb.com/Atalanta, che ci racconta la marcia di avvicinamento dell'Atalanta di Maurizio Sarri, al match del "Gewiss Stadium", contro il lanciatissimo e sorprendente fin qui, Frosinone di mister Massimiliano Alvini.
Filippo, l'Atalanta viene da una rimonta sfiorata contro il Milan, dopo un primo tempo da dimenticare. Che periodo sta attraversando la squadra di Sarri in queste prime sette giornate?
"L’Atalanta ad oggi si trova in una situazione particolare. Sta cominciando un nuovo ciclo con un nuovo modus operandi. La partenza di Maurizio Sarri è stata a rilento, ma non inaspettata: ci vuole pazienza nei confronti di un gruppo che deve trovare la sua pietra filosofale. 4 sconfitte contro Juve, Roma, Cagliari e Milan dove quest’ultima ha dimostrato quanto serva essere costanti sotto il profilo dell’intensità e dell’impegno. 9 punti sono pochi per una squadra che ha ambizioni, ed è necessario comunque invertire la rotta".
Secondo te, quanto manca a livello di percentuale, per vedere la vera Atalanta di Sarri?
"Secondo me siamo al 30% del vero potenziale della squadra. Vero che tra Venezia, Pafos e parzialmente contro il Milan si sono visti dei miglioramenti dettati soprattutto dal passaggio al 4-2-3-1 però bisogna mangiarne tanta di polenta. Non mancano sicuramente le attenuanti dove con 7/8 infortuni totali diventa difficile poi riadattarsi: è un po’ come se in Formula 1 avessi una macchina competitiva che deve abituarsi a nuovi pezzi meccanici e ti vengono a mancare alettone anteriore, posteriore e fra un po’ anche le gomme. Sono fiducioso, ma serve una reazione (e un po’ di fortuna)".
In questo avvio di stagione qual è stato il reparto di gioco in cui ha difettato di più la Dea?
"Il reparto che sta risentendo molto è la difesa. Una retroguardia abituata a giocare a 3 per 10 anni si è ritrovata ad imparare nuovi dettami. Dall’altra però la società puntava forte sul trasformare quelli che già aveva: sul mercato è stato preso solo Kristensen che però era abituato con la difesa a 3. Un percorso in salita dove c’è un reparto che fa il bello e il cattivo tempo, poi se ti vengono a mancare per infortunio Kossounou, Scalvini, Kolasinac e Hien vuol dire rendere ancora più complicato questo processo. Sarri aveva bisogno di un centrale esperto per la difesa, però se si fermano tutti neppure Gasperini saprebbe cosa fare".
L'Atalanta domenica affronterà la rivelazione di questo inizio di campionato. Che cosa ti ha stupito di più di questo Frosinone di Alvini e quale giocatore "prenderesti" nella squadra nerazzurra?
"Mi ha stupito molto il gruppo Frosinone. Una società che ha fatto un grande mix di giovani e gente esperta all’insegna di un grande entusiasmo. Alvini sta facendo un lavoro importante portando un calcio molto efficace. Sarebbe scontato elogiare Raimondo o le giocate di Kvernadze, perché penso che anche Schmid e soprattutto Calò diano una grande impronta tra qualità e quantità a centrocampo: fossi nell’Atalanta prenderei questi due, anche se la logica visti i problemi in difesa sarebbe quella di riportare il caro Cittadini in casa base".
Quali sono le defezioni in vista del match di domenica e quale potrebbe essere un probabile undici di partenza in vista del match contro i giallazzurri?
"Credo che la sfida sarà decisa dal collettivo, ma soprattutto dall’esperienza: il Frosinone arriva con l’entusiasmo a mille anche perché non ha il peso di vincere; l’Atalanta ha invece la pressione di dover vincere e risollevarsi visti soldi spesi, obiettivi e potenziale della rosa. Sarà una Dea abbastanza decimata visto che mancheranno soprattutto Raspadori e Kessié. Ipoteticamente in questo 11 la Dea scenderà con un 4-2-3-1 con i giocatori che ha: Carnesecchi; Bellanova, Obric, Kristensen, Bernasconi; in mezzo probabile il duo Gaetano-Ederson; davanti ritornerà Elmas che insieme a CDK e Rowe dovrà sostenere Nikola Krstovic".
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