Tabellino e cronaca Frosinone-Mantova: 5-0. Festa grande allo Stirpe. Leone in Serie A

08.05.2026 22:30 di  Luca Colafrancesco   vedi letture
Tabellino e cronaca Frosinone-Mantova: 5-0. Festa grande allo Stirpe. Leone in Serie A

Nel giorno in cui si scriveva la storia, mentre le stelle si illuminavano sullo stadio Benito Stirpe, gli uomini di Alvini erano chiamati a un miracolo, trasformare la B in A. Una metamorfosi che a inizio stagione era considerata utopistica ma che partita dopo partita si è trasformata in un sogno. Un incantevole fantasia in cui è stato possibile credere grazie all'abnegazione, al lavoro e alla disciplina di un gruppo cementatosi sin da subito. Uomini prima che calciatori che sono riusciti a portare in alto il Leone e regalare al pubblico giallazzurro una speranza. L'ultimo passo, gli ultimi 90 minuti, contro un Mantova agguerrito per provare ad accedere ai playoff. Lo stesso Mantova che nel match precedente aveva permesso proprio al Frosinone il sorpasso sul Monza, battendo i brianzoli 3-2 all'ultimo secondo. 

PRIMO TEMPO

Il match per la Serie A dei giallazzurri inizia con il pallone tra i piedi proprio della squadra di casa che dopo poco si rende subito pericolosa con un colpo di testa di Monterisi che va vicino al gol. L'arbitro però ravvisa il fallo dopo il consulto col VAR e assegna un calcio di rigore per il Frosinone. Sul dischetto si presenta Calò che trasforma per il ruggito del Leone al sesto minuto. All'8' ci riprova con un sinistro al veleno di Gelli che colpisce il palo alla destra del portiere. Altro brivido per uno stadio infiammato e un Frosinone inferocito che vuole mettere subito al sicuro il risultato. Il Mantova messo all'angolo dall'aggressività dei Giallazzurri è costretto a ricorrere ai falli ma è quello l'errore fatale. Dal piede destro incantato di Giacomo Calò nasce la traiettoria che al 13esimo viene impattata dallo stesso difensore che aveva commesso il fallo da rigore. La pressione di Monterisi è decisiva per indurlo all'errore e costringerlo all'autogol. 2-0 Frosinone e partita indirizzata già dal primo quarto d'ora. La partita si quieta e il Mantova prova una reazione d'orgoglio con un tiro timido al volo dopo un corner ma Palmisani blocca agevolmente. Una partita che nell'aria ha il profumo del Frosinone che continua a mancinare gioco e creare occasioni a ripetizione. Ma il Mantova è vivo e prima Castellini da fuori spedisce alto e poi Mancuso si gira e calcia dal limite ma trova pronto l'estremo difensore frusinate. Al 23esimo arriva anche il primo ammonito della gara, è Ghdejemis che ferma una ripartenza pericolosa. Da lì in poi il Frosinone gestisce e regola il ritmo del gioco spinto dallo Stadio che innalza i cori per Stirpe, Alvini, e la sua squadra del cuore. Una serata che sembra magica dove tutti i tentativi del Mantova non preoccupano e Ghedjemis e compagni sembrano pericolosi a ogni azione. Unico punto negativo sembra l'infortunio di Bracaglia che però rientra sul terreno di gioco. Al 45' l'arbitro concede 4 minuti di ricupero e un brivido attraversa la schiena dei tifosi giallazzurri, Marras si accentra e calcia a giro ma Palmisani dice no. Prima grande parata del portiere ciociaro. 2-0 alla fine della prima frazione. 

SECONDO TEMPO

La rirpresa inizia con il Mantova che cambia qualcosa in mezzo al campo. Fuori Maggioni e dentro Paoletti. Un Mantova più aggressivo e deciso ma che subisce incondizionatamente il gioco verticale e qualitativo del Frosinone. La velocità sugli esterni e la difesa alta impediscono ai biancorossi di fare la loro partita. Anche se al 52esimo Mancuso ha la più grande occasione del match. Marras mette scompiglio nella difesa diretta da Monterisi e serve un assist al bacio per l'attaccante che però da due passi spara alle stelle. Poco dopo al 56' Monterisi colpisce di testa ma la palla è centrale. Il gol non tarda ad arrivare però, il goeador della promozione, Farés Ghedjemis, si invola su una palla sbagliata a centrocampo, punta il difensore, sposta la palla sul mancino e la piazza all'angoletto. Non può nulla Bardi che vede il 3-0 del Frosinone e scatta la festa giallazzurra sugli spalti. Modesto non ci sta e cambia Ruocco e entra Buso, poi Kouda per Wieser. Una squadra quella di Alvini che non molla un centimetro e l'ennesimo contropiede di Ghedjemis porta al giallo di Trimboli. Poi il mister concede la passerella a F. Gelli e Ghedjemis che escono per far posto a Fini e Koutsoupias. I giallazzurri continuano a costruire e Bardi deve opporsi a un tentativo di Raimondo al 68'. Al cospetto di uno stadio che si trasforma in un cielo stellato per le torce dei tifosi, Raimondo mette la firma sul match e blinda la promozione in Serie A. Gol sottomisura dopo una bella azione di Fini sulla destra. Un 4-0 che chiude i giochi. Nell'esultanza Raimondo viene ammonito per essersi tolto la maglia. Passerella anche per CIttadini, al suo posto Calvani. C'è tempo anche per Koutsoupias che quasi dalla linea di fondo tira una sassata verso la porta e buca le mani di bardi. 5-0 e anche lui ammonito per la maglia. Una partita sontuosa del Frosinone che non rischia più nulla. Entrano anche Pisseri per la prima presenza in Serie B e Corrado. Fuori Monterisi e Palmisani. Fuori anche Marras per Falletti. Non succede più nulla, è festa grande a Frosinone per una Serie A meritata fino in fondo. Un percorso incredibile che ha regalato un sogno a tutto l'ambiente. 

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