Il lato intimo di Maurizio Stirpe: "I valori di mio padre, la pazienza e quella solitudine che fa parte del gioco"

Antonello Venditti, le fughe in bicicletta e gli insegnamenti della famiglia. Il lato umano del Presidente giallazzurro svelato ai microfoni del Quotidiano del Lazio.
05.05.2026 12:30 di  Tuttofrosinone Redazione  Twitter:    vedi letture
Il lato intimo di Maurizio Stirpe: "I valori di mio padre, la pazienza e quella solitudine che fa parte del gioco"
TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

C'è l'imprenditore, c'è il presidente di una squadra di calcio lanciata verso la Serie A, e poi c'è l'uomo. È un Maurizio Stirpe intimo e riflessivo quello che emerge dalle battute finali della lunga intervista concessa a Francesco Vergovich per Il Quotidiano del Lazio.

Un ritratto in cui la figura del padre, Benito Stirpe, resta un faro inestinguibile: "È stato il mio primo maestro. L'insegnamento più grande che mi ha lasciato? L'umiltà. E poi l'eredità morale della tenacia: perseguire gli obiettivi anche quando sembrano irraggiungibili".

La vita di un presidente di calcio e di un grande imprenditore è totalizzante, al punto che scindere vita privata e lavoro diventa quasi impossibile. "Devi affrontare tutto insieme. Il rimprovero più grande che ricevo dalla famiglia è proprio quello di dedicarle troppo poco tempo". Per staccare la spina, Stirpe rivela di non cercare mete esotiche: gli basta stare a casa o, quando può, dedicarsi a una grande passione semplice come andare in bicicletta, magari accompagnato dalla musica della sua epoca: "Se dovessi ripercorrere la mia vita attraverso le emozioni musicali, direi che Antonello Venditti è l'autore giusto".

Tra i tanti successi raggiunti alla guida del Frosinone, l'istinto lascia sempre spazio al "buon senso" e alla "pazienza", la virtù che gli è stata più utile nella vita. Eppure, anche nei momenti di massima gioia sportiva, il ruolo del presidente porta con sé un peso specifico non indifferente: "Se c'è una cosa che non ho mai detto pubblicamente in questi 23 anni di calcio? Che tante volte ci si sente soli, si rimane soli. Ma fa parte del gioco. Se però incontrassi oggi il Maurizio Stirpe del 2003, all'inizio di questa avventura, gli direi comunque: hai fatto bene a farlo".

_____________________________________________

Per contattare la redazione e per la tua pubblicità scrivi una mail a info@tuttofrosinone.com o chiama il 348.2757928

SOSTIENI LA NOSTRA INFORMAZIONE

Siamo giornalisti ed editori di noi stessi. I ricavi ottenuti dalla pubblicità e dalle donazioni ci aiutano a supportare il lavoro della nostra redazione che si impegna, ogni giorno, a fornirti contenuti gratuiti e di qualità