SALA STAMPA - Castagnini: "Una Serie A raggiunta con l'aiuto di tutti. Va alla mia famiglia"
Dopo la cavalcata vincente che ha portato il Frosinone a vivere un sogno, il direttore, Renzo Castagnini, artefice della macchina di Alvini che ha raggiunto la Serie A si è espresso così ai microfoni della sala stampa:
Direttore, complimenti. Un percorso meraviglioso che farà la storia. Questa promozione ha una caratteristica, cioè che la squadra dell'anno scorso che sfiorò la Serie C adesso ha fatto una cavalcata verso la Serie A. Come?
"Negli ultimi 10 anni il Frosinone è andato in Serie A con 4 direttori diversi, 4 allenatori e 4 squadre diverse. La società è il punto forte qui ti fanno lavorare bene. Noi abbiamo lavorato seriamente. Gran parte della squadra c'era ma i giocatori che abbiam portato hanno fatto la differenza come tutti gli altri e l'allenatore soprattutto è stato il valore aggiunto."
Frosinone festeggia con una partita trascinante. Personalmente quanto sente suo questo traguardo, quanto vale e a chi va?
"La cosa più bella è che abbiam vinto col gioco, il lavoro e l'ordine. Ragazzi straordinari, ognuno ha fatto la sua parte, io, il magazziniere e tutti. Il gruppo è chiunque ti segua. Io ho un carattere brutto, spigoloso, mi hanno sopportato ed è successo questo. A me è capitato di vincere col Palermo e le emozioni sono quelle ma adesso ancora di più. Ci davano per spacciati fino a due domeniche fa quando tutti diceva che prima o poi saremmo crollati. Tutti abbiamo fatto qualcosa, senza la partecipazione di tutti non saremmo riusciti. La vittoria va a tutti quelli che hanno lavorato con me, alla mia famiglia che ho sacrificato perché sono stato rinchiuso a Ferentino. Loro mi permettono di fare questo lavoro."
Riavvolgendo il nastro a luglio, l'obiettivo di quest'anno era questo? Già da oggi si costruisce il futuro?
"A luglio mi chiesero gli obiettivi della squadra. Io ho detto soltanto che la squadra deve esprimere un gioco, lavorare e lottare poi se gli altri sono più bravi amen. Ma non esistono obiettivi, gli altri hanno fatto programmi e invece abbiamo vinto noi."
A luglio lei disse "Perché non sognare"?
"Dopo la partita di Monza dove abbiamo perso. Prima anche a Venezia 3-0. Io radunai squadra e allenatore e gli dissi se siamo ambiziosi andiamo in A. Noi giocavamo bene e avevamo incontrato le squadre più forti e lì ho capito che ce la potevamo giocare. Era il 24 ottobre. "
Si è commosso?
"Mi sono commosso tantissimo, poi da domani si ricomincia a lavorare ma con uno stadio così non puoi non commuoverti."
Una squadra che ha rischiato la Serie C e ora è in Serie A come ha fatto? Quanti meriti ha questo gruppo per la Serie A?
"Noi abbiamo messo i giocatori giusti al posto giusto, abbiamo completato una rosa e questo ci ha portato a vincere."
Nello stare accanto al mister, c'è stato un consiglio ricorrente che gli ha dato?
"Fagliela al mister"
_____________________________________________
Per contattare la redazione e per la tua pubblicità scrivi una mail a info@tuttofrosinone.com o chiama il 348.2757928
SOSTIENI LA NOSTRA INFORMAZIONE
Siamo giornalisti ed editori di noi stessi. I ricavi ottenuti dalla pubblicità e dalle donazioni ci aiutano a supportare il lavoro della nostra redazione che si impegna, ogni giorno, a fornirti contenuti gratuiti e di qualità









.png)