Guido Carboni a Bordocampo serie B: " Il Frosinone quest'anno ha un organico per potersi giocare un traguardo importante..."

25.10.2022 11:30 di Francesco Cenci   vedi letture
Guido Carboni a Bordocampo serie B: " Il Frosinone quest'anno ha un organico per potersi giocare un traguardo importante..."
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© foto di Alberto Mariani/TuttoAtalanta.com

Guido Carboni, ex allenatore giallazzurro ed artefice della miracolosa salvezza in B del Frosinone, nella stagione 2009/2010, è stato ospite della trasmissione “Bordocampo Serie B", andata in onda ieri sera su Teleuniverso. Carboni ha tracciato un bilancio di quello che fin qui ha detto il campionato cadetto, soffermandosi in particolare sul grande inizio di stagione dei canarini, primi in classifica, e sulle ambizioni del Frosinone in questa Serie B. Queste le sue dichiarazioni.

Mister, questo Frosinone sta stupendo un po' tutti in questo inizio di stagione. Sta stupendo anche te?

“Il Frosinone sta facendo le cose secondo le potenzialità della rosa che ha. E’ una squadra, quella ciociara che si è consolidata dallo scorso anno e ha dei giocatori importanti. Sta facendo un torneo secondo le proprie aspettative. Siamo solo all’inizio di questa serie B, ma i segnali che provengono dalla squadra fino a questo momento sono importanti. Il gruppo è in fiducia e questo è un fattore molto importante in questo momento”.

Mister, in un’intervista che rilasciò a Gennaio scorso, lei dichiarò nessuno fermerà il Bari. Il Frosinone ci è riuscito Sabato scorso…

“Si, per il Frosinone quella di Sabato non è stata una gara semplice. Chiaramente l’espulsione ha condizionato una partita che, secondo me, era aperta qualsiasi risultato. Il Bari comunque, pur perdendo all’ultimo tuffo, ha avuto una reazione importante. Per me il Bari quest’anno è una squadra che, non avendo le aspettative altissime, venendo già vinto un campionato lo scorso anno, potrebbe essere una mina vagante. La Serie B, mai come quest’anno è una mezza serie A per gli organici che ci sono. Anche a Frosinone i biancorossi hanno dimostrato di essere una squadra viva. L’espulsione ha condizionato pesantemente la gara”.

La vera delusione di questo campionato finora è davvero il Benevento secondo te? Quando usciranno fuori i veri valori in questo campionato. Bisognerà aspettare la fine del mese di Novembre?

“E’ un torneo che ancora non dice quale sarà la vera squadra 'ammazza campionato'. Penso che realtà che adesso sono un po' in ritardo in classifica come: Parma, Cagliari, Genoa (che all’inizio ha stentato un po' a prendere il ritmo), sono corazzate che si faranno sicuramente trovare pronte nel momento più importante della stagione. Il Frosinone, a mio modo di vedere, è tra le 5-6 squadre attrezzate per provare a fare il grande salto. La squadra dovrà avere la forza per rimanere aggrappata a questo gruppo nel momento clou. Ma l’entusiasmo che ha ora la squadra sarà una molla importante. Partite ora con il piede giusto, come stanno facendo ora i giallazzurri, aiuterà anche in futuro per eventuali momenti di flessione che si potrebbero verificare. Il Frosinone quest’anno ha una panchina importante ed un organico ampio e la partita di Sabato vinta ne è stata la dimostrazione. Mister Grosso conosce molto bene l’ambiente ciociaro e credo che anche per il mister sia un bel banco di prova quello di quest’anno”.

Il Frosinone data la giovane età media della rosa può considerarsi la mina vagante di questa stagione o si consoliderà con il passare delle giornate?

“Il Frosinone ha giovani forti, il che non è poco. Il fatto di avere dei giovani non è indicativo sul valore della rosa. Occorre che questi giovani siano anche bravi. Il Frosinone ha acquistato ragazzi importanti che si potrebbero ritagliare anche delle carriere importanti. Ma la piazza ciociara penso possa essere per questi ragazzi il trampolino di lancio ideale. Frosinone è un ambiente che fa crescere bene i giovani e li aspetta. Credo che nella seconda parte della stagione, avere giocatori di ‘gamba’ e che fanno della corsa il loro punto di forza, è importante. E’ giusto avere calciatori di esperienza, ma quando in rosa si hanno dei giovani forti, possono dare lo slancio per raggiungere traguardi importanti”.

Trova che vero il fatto che, in questi ultimi anni, il campionato di Serie B sia molto più divertente di quello della A ?

“Lo è sicuramente in fatto di pathos e nella suspense di dover conoscere quasi tutti i verdetti spesso nelle ultime giornate di campionato. La Serie A sta cercando, con tutte le difficoltà che sta incontrando, di rientrare nel calcio europeo che conta ed avere una visibilità anche economica, visto che in questo momento siamo un po' in ritardo rispetto agli altri campionati. La serie B è un campionato talmente avvincente, con giovani interessanti, che potranno rappresentare anche il punto di partenza per costruire la nazionale del futuro”.

In questo inizio di campionato ci sono appena 7 punti di differenza tra l’ultima squadra che adesso sarebbe ai play off e la prima che si ritroverebbe a disputare il play out. Le si sarebbe aspettato tutto questo equilibrio?

“Credo che mai come quest’anno, il campionato sarà estremamente equilibrato fino alla fine, ma lo sarà verso l’alto. Negli ultimi anni è migliorato il livello tecnico della Serie B, che è tornata ad essere molto competitiva. Il fatto che ci siano squadre come Cagliari, Benevento, Parma e lo stesso Genoa che spendono molto per allestire le rose fa sì che ci sia equilibrio. Credo che alla fine verranno fuori quei valori dati dalla compattezza e dalla forza degli organici. Avrà la meglio chi avrà meno aspettative perché credo che le troppe attese alla fine portino sempre a dei danni alle squadre, soprattutto quando si è giovani. Penso che quest’anno il Frosinone abbia un organico per potersi giocare un traguardo importante. Per me è tra le favorite, ma non perché sia la più forte. Ma è una squadra che ha un mix di giovani e calciatori affermati. E conoscendo l’ambiente, che fa lavorare serenamente i giovani, questo potrebbe far sì che i prospetti interessanti possano diventare calciatori importanti”.

Cosa pensi di questa nuova moda degli allenatori campioni del Mondo in Serie B?

In questo momento potrebbe essere un salto nel buio. Se si pensa che la Serie B sia un campionato facile si sbaglia. Bisogna essere allenatori a 360°. Ci sono allenatori che si son ‘bruciati’ ed altri che sono partiti da campionati minori, per poi affermarsi in quelli più importanti. Cannavaro a Benevento sta avendo delle difficoltà, ad esempio. L’esperienza accumulata con il tempo in questo mestiere ti aiuta. Il fatto di essere stati grandi calciatori, non sempre vuol dire essere subito pronti per allenare squadre importanti. Sicuramente la carriera di Cannavaro da allenatore sarà importante. Ma anche lo stesso Fabio Grosso ha avuto delle difficoltà all’inizio come allenatore, per poi trovare una maturità a Frosinone. Ci vuole tempo per imparare a fare questo lavoro. In pochi iniziano e sono già dei tecnici affermati”.