, Moro si presenta: "Sono un attaccante generoso, non mi pongo obiettivi"
Arrivato da pochi giorni in giallazzurro, come colpo per l'attacco di mister Fabio Grosso qualche istante fa in casa Frosinone si è svolta la presentazione di Luca Moro. Queste le sue parole:
Avevi tanto mercato, per cui cosa ti ha convinto a scegliere il Frosinone e se la centralità dei giovani presente nei programmi del club ha avuto un peso nella tua scelta?
"Sicuramente un progetto dedicato ai giovani quando si arriva in una società è fondamentale soprattutto per uno della mia età. E' un aspetto che sicuramente ha influito sulla mia scelta e sono contento di averla presa"
Dopo i 21 gol con il Catania che ti sono valsi la chiamata del Sassuolo, che obiettivi ti poni per questa stagione?
"Io come l'anno scorso inizialmente non mi pongo obiettivi ma so che per un attaccante è fondamentale segnare, giocar bene e far giocar bene la squadra quindi questo sarà uno dei miei obiettivi insieme a quello di migliorarmi attraverso l'allenamento e il lavoro quotidiano"
Moro il suo trasferimento dal Padova al Sassuolo è stato uno tra i più onerosi per la Serie C, grazie anche allo splendido campionato disputato con la maglia del Catania. Ci illustra le sue qualità e in quale ruolo d'attacco predilige giocare?
"Penso di essere un attaccante che ha come qualità maggiore l'essere generoso perché penso di dover aiutare la squadra. Un ruolo come il mio è delicato e saper cogliere i momenti all'interno di una partita è fondamentale. A me piace giocare prima punta con magari qualcuno affianco a me o sotto che mi gira vicino"
Moro, la probabile partenza di Scamacca le avrebbe dato maggiori possibilità di giocare da subito in A con il Sassuolo. Si sentiva pronto per la massima categoria?
"Credo che un anno qui mi faccia solo che bene. Sono qui per dimostrare e confermare le cose fatte l'anno scorso in una categoria superiore e quindi sarà maggiore la difficoltà ma credo di poterla affrontare al meglio"
Luca, a quale attaccante ruberesti qualcosa per migliorare le tue qualità? Chi è il tuo riferimento se lo hai?
"Riferimento come ho sempre detto è Lewandoski per me perchè sa abbinare sia la conclusione che la qualità che lo lega al resto della squadra. A lui ruberei la finalizzazione perché sotto porta sbaglia davvero pochi gol e poi il modo in cui lega il gioco della squadra"
Che gruppo hai trovato in questi primi tuoi giorni in giallazzurro, secondo te questa squadra dove può arrivare?
"Un gruppo che mi ha accolto e mi ha fin da subito fatto sentire parte della squadra pur essendo arrivato in ritardo rispetto agli altri, Credo che ancora sia presto per dire dove possiamo arrivare ma con il giusto lavoro possiamo fare delle ottime cose"
Nell'ultima stagione, a Catania, hai dato vita ad una grande rivalità con Brunori del Palermo. Poi è andata come sappiamo e tu non ti sei potuto giocare fino in fondo le tue possibilità per il titolo di capocannoniere del girone. Nel prossimo campionato forse il duello si ripresenterà in B e avrai l'occasione per prenderti la rivincita. Una risposta secca, al netto che sei decisamente più giovane, chi è più forte tu o Brunori?
"L'anno scorso ha vinto lui, quest'anno voglio vincere io e devo essere convinto di questo"

