Tabellino e cronaca Frosinone-Como 2-0: prima gioia in Serie A per Calò, Palmisani para tutto e Kvernadze non si ferma più
TABELLINO
FROSINONE (4-2-3-1): Palmisani; Oyono, Calvani, Monterisi (dal 53' Cittadini), Bracaglia; Calò (dal 79' Cichella), Masini; Ghedjemis (dall'88 Amey), Schmid (dall' 88' El Azzouzi), Kvernadze (dall'80' Zerbin); Raimondo. All: Massimiliano Alvini
A disposizione: Pisseri, Desplanches, Birligea, Akpoguma, Fini, Hasa, Fayed, Bobcek, Tchato
COMO: (4-2-3-1): Butez; Couto, Ramon, Chalobah, Valle (dal 73' Kaiki); Milla (dal 73' Perrone), Da Cunha (dal 46' Ricci); Diao, Paz, Baturina (dal 46' Rodriguez); Douvikas (dal 46' Kean). All: Cesc Fabregas
A disposizione: Vigorito, Sanchez, Kempf, Caqueret, Dossena, Goldaniga, Smolcic, Liberali, Addai, Kambwala
Direttore di gara: Daniele Chiffi - sez. Padova
Assistenti: Peretti - Rossi
IV uomo: Feliciani
VAR: Ghersini AVAR: Rutella
Marcatori: 14' Calò (F); 45'+3' Kvernadze (F)
Ammoniti: 34' Couto (C); 45' Kvernadze (F); 56' Bracaglia (F); 90'+2' Raimondo (F); 90'+5' Diao (C)
Espulsi:
Recupero: 4'pt; 5'st
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CRONACA
Dopo il pareggio in terra ligure contro il Genoa, il Frosinone torna a giocare tra le mura amiche ospitando il Como di Cesc Fabregas, reduce da tre vittorie e un pareggio alla prima uscita contro l'Udinese. I giallazzurri dovranno fare a meno di Terzic e Grillischt, ma Alvini ha comunque optato per un 11 iniziale ben collaudato. Confermatissimo Palmisani tra i pali, a dirigere il quartetto di difesa composto da Oyono e Bracaglia sulle corsie laterali, Calvani e Monterisi, unica novità rispetto al match del Ferraris. A metà campo la scelta ricade nuovamente su Calò e Masini, dietro a Schmid, Kvernadze e Ghedjemis. In avanti tocca ancora a Raimondo, rimangono in panchina sia Bobcek che Birligea. Modulo speculare per i lariani, che in porta ritrovano Butez. I pilastri del reparto difensivo Ramon e Chalobah avranno il supporto di Couto e Valle più esterni, con Milla e Da Cunha a dirigere il centrocampo. Terzetto tutto di qualità in avanti, con Diao, Paz e Baturina che avranno il compito di servire Douvikas, perno offensivo di riferimento.
Dopo il minuto di raccoglimento in memoria di Sandro Mazzola, è proprio la squadra lombarda a gestire il primo pallone del match. I biancoblù, però, si fanno immediatamente sorprendere da Ghedjemis, che dopo una manciata di secondi riesce già a creare la prima occasione da gol della partita: dalla destra, il franco algerino mette un cross teso in area che crea non pochi problemi a Ramon, costretto a deviare in corner con la tibia. Due giri d'orologio e anche Kvernadze tenta il tiro in porta, troppo debole e impreciso per creare problemi all'estremo difensore avversario. Allo Stirpe, in ogni caso, I ritmi sono subito elevatissimi, e al 4' tocca a Baturina provare il colpo del vantaggio con una conclusione forte che termina, però, fuori dallo specchio della porta di Palmisani. I comaschi continuano a spingere con insistenza, e 3 minuti più tardi il gol dello 0-1 lo sfiorano davvero con una quadrupla occasione, da cui esce miracolosamente indenne la squadra di Alvini. Dapprima la gran parata di Palmisani su Douvikas, a cui segue il salvataggio sulla linea di Monterisi sul tiro di Baturina. Poi, un'ulteriore parata di Palmisani su Chalobah e un palo colpito dalla formazione lombarda. Il pasticcio difensivo di Valle al 12' finisce per favorire nuovamente Ghedjemis, che con il fisico riesce a conquistare il controllo del pallone e a portarsi pericolosamente dalle parti di Butez, attento ad anticipare l'avversario in maglia gialla e salvare il risultato. Al 14', la prima gioia di Calò in Serie A: l'azione inisistita dei giallazzurri è efficace, grazie ad un'ottima costruzione dalla corsia di destra. Proprio da quella porzione di campo è Schmid che, entrato in possesso della sfera, alza la testa e serve in area il centrocampista ex Cesena, che con il destro insacca in rete grazie anche alla deviazione di Milla. Quattro minuti e arriva un'altra occasione per la squadra di Alvini: il solito Calò, ancora galvanizzato dalla prima rete in massima serie, si porta alla battuta di un pericoloso calcio di punizione, da posizione defilata ma comunque ravvicinata. Il tiro a superare la barriera, però, non prende il giro giusto e termina direttamente sul fondo. Al 19' interessante il cross Couto dalla fascia destra, al centro a cercare Diao a pochi metri dalla porta: Calvani intercetta il pallone, rendendosi protagonista di una notevole chiusura difensiva. Dall'altra parte del campo, l'incomprensione tra Ramon e Butez regala al Frosinone un altro giro dalla bandierina, con Schmid che calcia al volo ma spedisce nettamente fuori. Dopo la pausa per il cooling-break, la trama della gara rimane la stessa: non c'è respiro per le due difese, il Como crea ma pecca dalla metà campo in sù, e i giallazzurri spingono tanto con i due esterni. Al 28' il tiro di Raimondo rischia di portare Alvini avanti di due, ma ancora una volta Butez guarda il pallone oltrepassare la traversa senza grandi preoccupazioni. Nemmeno 5', e Nico Paz prova a riportare i suoi sul risultato di parità, ma una volta controllato il pallone in area la conclusione risulta troppo strozzata alla sinistra di Palmisani. Il primo giallo del match arriva al 34' ai danni di Couto, che con la gamba alta colpisce alla nuca Kvernadze. Rimasti entrambi a terra, Chiffi sanziona correttamente il calciatore dei lariani. Il tacco di Raimondo al 38' è un'altranitida occasione per il raddoppio del Frosinone: servito da Kvernadze, l'attaccante con il numero 9 cerca così di sorprendere l'estremo difensore avversario, che però rimane in posizione e blocca. A due dal termine del primo tempo, Palmisani si rende ancora protagonista di un salvataggio clamorosamente elegante quanto efficace: Nico Paz angola di testa, Calvani devia leggermente la sfera ma il portiere ciociaro ci mette il guantone dopo un tuffo di puro istinto, e salva di nuovo il risultato. In pieno recupero, dopo aver ricevuto anche un giallo, Kvernadze segna la terza rete di fila in campionato e porta i giallazzurri avanti di due. L'imprecisione nel palleggio di Couto consente a Ghedjemis di far partire il contropiede a centrocampo: il franco-algerino serve Schmid per vie centrali che, lanciato in porta, aspetta l'arrivo del georgiano a supporto. L'esterno si porta sulla destra dell'area di rigore e colpisce con un tiro non irresistibile, ma preciso quanto basta a beffare Butez e far esplorere lo Stirpe. La prima frazione di gioco termina così sul risultato di 2-0 per il Frosinone, a segno Calò e Kvernadze.
Il secondo tempo inizia subito con tre novità per il Como: entrano Ricci, Rodriguez e Kean al posto di Da Cunha, Baturina e Dovukias. Allo Stirpe, però, il copione sembra essere sempre lo stesso, soprattutto nei primi minuti della ripresa. Il tiro di Nico Paz al 49', infatti, viene fermato dall'intervento reattivo di Palmisani, attento a tuffarsi alla sua destra, con la squadra di Alvini che non accenna, comunque, a calare in termini di qualità ed intensità. L'estremo difensore ciociaro, interviene con successo anche sulla successiva conclusione di Kean da distanza ravvicinata, concedendo ai lariani soltanto il calcio d'angolo. Il primo cambio per i giallazzurri arriva al 53', quando capitan Monterisi lascia spazio a Cittadini per andare a ricomporre lo stesso undici iniziale schierato a Marassi. Nel corso dei minuti, la squadra di Fabregas alza costantemente il pressing nei confronti del Frosinone, andando a recuperare palla già nella metà campo avversaria. L'ingresso di Kean, in ogni caso, sembra aver spostato leggermente gli equilibri in avanti, con Palmisani che al 60' è chiamato a rispondere all'ennesima conclusione dell'attaccante ospite. Le minacce ciociare arrivano sempre dalle corsie laterali, e tre minuti più tardi è il solito Ghedjemis a rendersi nuovamente pericoloso, prima partendo in contropiede e guadagnando un corner, poi con una conclusione da distanza ravvicinata sugli sviluppi dello stesso. Altri due giri di orologio, e Raimondo manca per un soffio il tris, calciando di pochissimo oltre il palo alla sinistra di Butez. Al 69', sempre dopo un giro dalla bandierina, sono Schmid e Bracaglia a mancare di poco la terza rete, con il difensore ciociaro che per poco non riesce ad impattare di testa alle spalle di Butez su assist dell'austriaco. Dall'altra parte, Palmisani riesce a deviare anche il destro potente di Rodriguez, che miracolosamente finisce sopra la traversa dopo l'impatto con il guantone. Fabregas, a circa 20' dal termine, inserisce altre due pedine nuove in campo, facendo entrare Perrone e Kaiki al posto di Milla e Valle. Da segnalare, al 75', l'avanzata dirompente di Kvernadze, che lascia indietro tre avversari riuscendo ad entrare, con fisico e tecnica, in area di rigore, prima della chiusura definitiva della retroguardia lariana. Dopo 5 minuti, e un'altra chance importante per Raimondo, arrivano altri due cambi per il Frosinone: dentro Cichella per Calò, fuori anche Kvernadze per Zerbin. La sostituzione del georgiano, però, viene momentaneamente sospesa da Chiffi per presunta perdita di tempo, costringendo i giallazzurri a giocare in 10 uomini per un minuto circa. Palese il disappunto del numero 17 per la decisione del direttore di gara. Da rivedere anche la scelta di annullare la rete di Raimondo all'87' per un presunto fallo dell'attaccante su Ramon. A due dal termine, in ogni caso, arrivano anche gli ultimi cambi di Alvini: entra Amey per Ghedjemis, oltre all'esordio in Serie A per El Azzouzi, che prende il posto di Schmid. Dopo 5' minuti di recupero, e senza ulteriori episodi da segnalare, arriva il triplice fischio: il Frosinone batte il Como per 2-0, decisive le reti di Calò e Kvernadze
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