La Serie A si ritrova in assemblea: sul tavolo il piano per i diritti tv esteri
La Serie A torna a riunirsi in assemblea oggi, martedì 15 settembre, con uno dei dossier più rilevanti per la crescita dei ricavi del campionato destinato a entrare nel confronto tra i club: quello dei diritti televisivi internazionali. L’ordine del giorno della riunione non è stato divulgato, ma secondo quanto appreso da Calcio e Finanza è prevista una prima informativa sul lavoro portato avanti dall’amministratore delegato della Lega Serie A Luigi De Siervo insieme a JP Morgan.
Al centro c’è il progetto per aumentare in maniera significativa il valore dei diritti tv della Serie A all’estero, una delle principali aree nelle quali il calcio italiano continua a cercare margini di crescita rispetto ai maggiori campionati europei. Quella di oggi non sarà ancora la sede per assumere decisioni definitive. Il passaggio servirà piuttosto a fornire ai club un primo aggiornamento sul lavoro svolto fin qui e sulle possibili strade da percorrere per rafforzare la commercializzazione internazionale del prodotto Serie A.
Serie A, l’obiettivo dei diritti esteri
L’obiettivo dichiarato del progetto è ambizioso: portare nel medio periodo i ricavi derivanti dai diritti audiovisivi internazionali verso quota 500 milioni di euro a stagione. Un traguardo ambizioso e in caso di raggiungimento un successo commerciale per il massimo campionato italiano. In particolare, si sta valutando la creazione di una società ad hoc in cui far partecipare in qualità di azionisti di minoranza dei partner finanziari. Al momento almeno dieci tra fondi di private equity e società di investimento hanno palesato attenzione e tra questi vi sarebbero anche Oaktree, che possiede l’Inter, e Bain Capital, comproprietario dell’Atalanta.
La cifra rappresenterebbe un salto importante per la Lega, chiamata da tempo a migliorare la valorizzazione del campionato fuori dai confini italiani e a ridurre il divario economico con le competizioni che hanno costruito una parte significativa della propria forza commerciale proprio attraverso la distribuzione globale del prodotto.
Il tema dei diritti esteri è considerato strategico anche perché, a differenza del mercato domestico – dove gli spazi di crescita sono più limitati e legati alla capacità di sostenere il valore delle prossime aste – quello internazionale offre ancora potenzialità di espansione attraverso una diversa organizzazione commerciale, nuovi accordi distributivi e una maggiore presenza diretta nei mercati ritenuti prioritari.
Il lavoro di De Siervo e JP Morgan
È in questo quadro che si inserisce il lavoro avviato da Luigi De Siervo e JP Morgan. Alla banca d’affari è stato affidato un mandato esplorativo per analizzare le opzioni a disposizione della Lega e costruire un piano capace di aumentare sensibilmente i ricavi internazionali. L’assemblea di oggi dovrebbe quindi ricevere una prima informativa sullo stato di avanzamento del progetto, mentre per avere un quadro più completo bisognerà attendere ancora alcune settimane.
Secondo il calendario previsto, infatti, JP Morgan dovrebbe presentare nel mese di novembre il risultato definitivo del mandato esplorativo, mettendo sul tavolo le possibili soluzioni e i diversi scenari per la futura strategia internazionale della Serie A. Soltanto a quel punto i club potranno entrare nel merito delle opzioni e valutare quale modello adottare.
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