AMARCORD: Modena-Frosinone, è festa per tutti, in campo e sugli spalti

La cronaca sul campo e fuori dell'ultima gara del campionato 2006/2007, conclusa con la vittoria del Modena per 2-1
18.08.2014 22:00 di Fabrizio Celani   Vedi letture
AMARCORD: Modena-Frosinone, è festa per tutti, in campo e sugli spalti

Una delle partite che i tifosi, soprattutto quelli che quel pomeriggio di metà giugno c’erano, ricorderanno non è una vittoria, non è una di quelle partite tirate fino al novantesimo, e non è neanche una goleada del Frosinone ai danni della vittima sacrificale di turno. Vi racconteremo di una partita che è finita con la sconfitta del Frosinone. Certo, una sconfitta indolore, i canarini si erano salvati sette giorni prima nel campionato di serie B più difficile della storia del calcio italiano. La particolarità di questa gara sta nelle trecentocinquanta persone presenti nella curva ospiti dello stadio “Alberto Braglia” di Modena. Hanno festeggiato dal primo minuto fino al novantesimo, nonostante la squadra avesse perso 2-1. Hanno festeggiato a fine gara anche i tifosi del Modena, salvi all’ultimo giro di boa. Ha festeggiato la squadra, celebrando con sette giorni di ritardo la conquista di un obiettivo che rimarrà nella storia.

LA STORIA DEL CAMPIONATO – Partiamo un po’ più da lontano. Non racconteremo per l’ennesima volta del gol di Martini, della conquista della serie B, della B con Juventus, Napoli, Genoa e le altre, lo abbiamo già fatto e nel futuro avremmo modo e tempo di ripercorrere insieme queste emozioni. Ricordiamo tutti le gare contro la Juventus (l’andata l’abbiamo già rivissuta qualche settimana fa), le partite con il Napoli, e sfide contro il Genoa. La nostra storia parte dal 5 maggio 2007. Il Frosinone si era tolta il ciclo delle terribili Juve-Genoa-Napoli e adesso doveva conquistare con le unghie e con i denti una salvezza che sarebbe stata storica. La squadra di Iaconi conquista due pareggi, uno a Verona e uno in casa contro il Treviso. Soprattutto il pari contro i trevigiani ha complicato le cose in chiave salvezza. Adesso bisognava andare a vincere a Crotone, contro i calabresi con più di un piede e mezzo in serie C. La gara è rocambolesca, Sedivec porta avanti i padroni di casa, ma poi una doppietta di Sasà Bocchetti e una rete di Dedic regalano alla squadra di patron Stirpe una importantissima vittoria. Si torna in casa, bisogna ancora conquistare altri tre punti per evitare l’incubo play-out. Tante sono le squadre che affollano le parti basse della classifica. Al Matusa arriva l’Albinoleffe, che per il secondo anno ha già conquistato in anticipo la salvezza. La gara è vera, i lombardi non regalano niente e tocca a Lodi e Castillo piegare di forza le resistenze dei biancocelesti.  La gioia a fine partita è tanta, il Frosinone conquista matematicamente una salvezza apparsa a inizio anno insperata.

LOTTA SALVEZZA – Il campionato però non è finito, bisogna giocare l’ultima di campionato a Modena. I canarini emiliani sono tra le squadre invischiate per non retrocedere. Le combinazioni sono tantissime, al Modena basterebbe vincere contro il Frosinone per non sapere cosa fanno le altre. Si sa, le ultime partite sono sempre particolari, i valori in campo vengono azzerati dalla differenza di motivazioni e quindi non è uno scandalo se le ultime riescono a conseguire risultati poco probabili. Allora l’Arezzo riesce a sbancare Treviso, il Verona fa un sol boccone del Bari e addirittura lo Spezia vince 3-2 contro la Juventus a Torino. E il Modena deve vincere, deve arrivare a quota 49 per lasciare Triestina e Verona a 48. 

IL FROSINONE IN VACANZA - Il Frosinone vuole rispettare il campionato. Nessuno ha mai regalato ai canarini niente, a loro volta i canarini non vogliono regalare niente agli altri. Qualche giorno prima della partenza per Modena mister Iaconi gela tutti e rende pubblica la decisione di non restare a Frosinone; ha fatto i miracoli, ha vinto un campionato di serie C1, ha conquistato una salvezza clamorosa, il tempo suo l’ha fatto, a suo dire. La squadra è scossa e vorrebbe salutare il proprio tecnico con una prestazione importante, magari conquistando i 53 punti che sarebbero stati un obiettivo inimmaginabile. Si va a Modena, il clima è sereno, festoso, l’umore della squadra è altissimo. E allora non ci fa niente se Antonioli e compagni sono rimasti fino a mezzanotte svegli per festeggiare, e non fa niente se alle 11 sono arrivate in hotel una quarantina di pizze ordinate dalla squadra per commiatarsi da una stagione che ha regalato tante gioie e per salutare dei compagni di avventura che probabilmente l’anno seguente avrebbero intrapreso nuove strade. Qualche strappo alle ferree regole del ritiro, in alcune situazioni, ci può pur essere. Ma alla squadra nessuno potrà mai dire che manca di professionalità. Finita la festa, tutti a letto, per onorare fino alla fine un campionato che ha regalato mille soddisfazioni.

I TIFOSI – In città l’euforia era tantissima, l’atmosfera fibrillante, tanta la gioia tra i tifosi che avrebbero seguito anche l’anno seguente in serie B. E allora che modo migliore per ringraziare i calciatori seguendo in massa la squadra anche per questa trasferta? Certo, Modena non è lontana come Trieste, ma non è neanche così vicina. Le quattro ore abbondanti di auto ci vogliono. Ma ai tifosi questo non fa paura. Alla fine sono circa trecentocinquanta i tifosi allo stadio Braglia di Modena, un altro centinaio scarso in tribuna. I tifosi del Frosinone sono da ammirare soprattutto per un motivo, perché sanno gestire la goliardia, sanno scherzare. E allora tutti e trecentocinquanta sono entrati allo stadio “armati” di rastrelli, palette, secchielli, in tantissimi con braccioli e ciambelle di salvataggio, con gli teli da mare legati alla vita. In tanti per ridere hanno disteso gli asciugamani e preso il sole. Sono partiti cortei, rispolverati dei cori di tanti anni fa che prendevano in giro i cugini del Latina, simulando addirittura un funerale, con un tifoso del Frosinone coperto dagli asciugamani e portato in spalla, a quasi 50 gradi. A metà primo tempo è partito il coro “Frezzolini lanciaci il pallone”; il portiere emiliano raccoglie l’invito e lancia un pallone sugli spalti. Cominciano le partitelle tra tifosi, si gioca oltre che sul campo anche sugli spalti. In tribuna la gente di Modena non aveva mai visto una tifoseria così “pazza”, così goliardica, anche così corretta. Lo spettacolo non era più sul campo, ma nel settore ospiti del Frosinone.

LA PARTITA – In campo comunque c’erano sempre tre punti in palio. Chi si aspettava il Frosinone molle e deciso a regalare la partita si sbagliava di grosso. Certo, la differenza di motivazioni era forte, Iaconi aveva mandato in campo una formazione molto rimaneggiata. Quindi spazio a chi aveva giocato di meno. In porta va Chiodini, Frattali per motivi burocratici ha dovuto rinviare l’esordio, ma la storia poi lo ha ripagato con gli interessi. I titolari storici in panchina, Pagani, Margiotta, Di Venanzio, Fialdini, anche capitan Antonioli hanno assistito alla partita dalla panchina. Il Modena invece è al gran completo. I gialloblu emiliani partono subito alla grande, Chiodini è chiamato più volte all’intervento prodigioso. Al 9’ cross di Colacone da destra, Longo segue l’azione sul secondo palo, riceve la sfera, salta Cannarsa e fulmina Chiodini. I ritmi calano, ma Lodi al 20’ fa scattare l’allarme centrando in pieno il palo alla destra di Frezzolini. Ancora Modena nel finale di tempo e raddoppio in apertura di ripresa quando Longo viene steso in area da Di Deo conquistando il rigore, puntualmente trasformato da Pinardi. Gol annullato a Tamburini, traversa clamorosa di Dedic dopo aver messo a sedere anche Frezzolini e legno per Colacone. Al 75’ Margiotta, entrato per Cannarsa, costringe al fallo da rigore Frey, ultimo uomo e punito col rosso. Il venezuelano dal dischetto accorcia, Frezzolini deve superarsi su un colpo di testa di Dedic, poi stop alle ostilità e via alla festa per due. Alla faccia di chi diceva che il Frosinone avrebbe regalato i tre punti.

 

IL TABELLINO

MODENA - FROSINONE:   2 – 1
MODENA: Frezzolini, Antonazzo, Frey, Chiecchi, Tamburini (dal 73’ Rossi), Campedelli, Luisi, Longo, Gilioli (dal 78’ Ungari), Pinardi, Colacone (dall’85’ Bentivoglio). A disposizione: Narciso, Baldo, Abate, Virdis. Allenatore: Bortolo Mutti
FROSINONE: Chiodini, Carbone, Argilli, Cannarsa (dal 67’ Margiotta), Galasso, Perra, Di Deo (dal 60’ Lucchese), Ischia (dal 46’ Di Venanzio), Di Nardo, Dedic. A disposizione: Frattali, Antonioli, Fialdini, Pagani. Allenatore: Ivo Iaconi
ARBITRO: Saccani di Mantova
RETI: 9’ Longo; 49’ Pinardi su rigore; 76’ Margiotta su rigore
NOTE: giornata calda, terreno perfetto. Spettatori 9.793 di cui 2.799 paganti e 6.994 paganti. Incasso: 86.137,48. Espulsi: al 75’ Frey per fallo da ultimo uomo. Angoli: 6-2 per il Frosinone. Recupero: 0’ e 2’.