SALA STAMPA - Gorgone: "C'è rammarico. Il VAR deve chiarire certe situazioni"

04.03.2026 22:40 di  Luca Colafrancesco   vedi letture
SALA STAMPA - Gorgone: "C'è rammarico. Il VAR deve chiarire certe situazioni"
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© foto di Stefano Scarpetti

Dopo il pareggio subito all'ultimo minuto dal Pescara contro il Frosinone, mister Gorgone si è presentato in sala stampa. Ecco le sue parole: 

Mister, buonasera. È stata una prestazione importante questa sera. Nel primo tempo la squadra ha fatto molto bene, mentre nella ripresa qualcosa è sembrato mancare. Qual è la sua analisi della partita?

“È stato un ottimo primo tempo. Sapevamo di affrontare una squadra forte come il Frosinone e, quando si gioca contro avversari di questo livello, bisogna essere sempre molto attenti e organizzati. Nel primo tempo abbiamo fatto davvero bene e probabilmente, con un pizzico di fortuna in più, avremmo potuto anche portarla a casa. Nel secondo tempo il Frosinone ha alzato il ritmo e l’intensità, come è normale che sia per una squadra di qualità. Quello che, però, non condivido assolutamente è la decisione dell’arbitro sull’episodio del rigore per l’intervento di Altare: a mio avviso si tratta di un contatto pulito sul pallone. Vorrei capire quante situazioni simili vengano realmente punite con un rigore o con un cartellino. In ogni caso, andiamo avanti. Sono soddisfatto della prestazione, anche se resta un grande rammarico, perché vincere avrebbe significato conquistare tre punti fondamentali. Questa squadra ha dimostrato carattere e intensità contro un avversario forte.”

Complimenti per la partita: abbiamo visto un Pescara molto competitivo e, viste le ultime uscite, ci aspettavamo una reazione di questo tipo su un campo difficile. Nonostante alcuni episodi sfavorevoli, questa non sembra affatto una squadra da ultimo posto in classifica. Come valuta la prestazione dei suoi ragazzi?

“L’analisi della partita è corretta, così come quella sulla prestazione della squadra. Se mi chiede se sono contento del pareggio, la risposta è no. Probabilmente, prima della partita, lo avremmo considerato in maniera diversa, ma per come è maturato lascia un grande rammarico. Io, però, sono fatto in un certo modo e cerco sempre di trasmettere alla squadra lo spirito di chi non molla mai. Da domani inizieremo subito a pensare alla prossima partita contro il Bari. Per il resto, nel calcio si fanno delle scelte e non c’è nessun problema. Ho un ottimo rapporto con il presidente e le valutazioni vengono fatte sulla base di tanti fattori. Posso solo ringraziare il Pescara per avermi chiamato e per avermi dato questa opportunità: per me è una sfida fantastica. Darò tutto me stesso e lo stesso faranno i miei ragazzi per raggiungere l’obiettivo. È una piazza che mi ha dato tanto e che merita il massimo impegno.”

Le parlo da uomo di calcio: secondo lei è arrivato il momento di aiutare maggiormente gli arbitri, magari con il supporto di chi ha giocato a calcio, per interpretare meglio alcuni contatti? Oggi ci sono stati diversi episodi discussi: l’espulsione di Altare, il gol annullato e altre situazioni dubbie...

“La sua analisi è giusta. Il VAR può certamente aiutare a chiarire alcune situazioni evidenti. Tuttavia, nel calcio esistono molti contatti che sul campo si percepiscono in un modo e in televisione in un altro. Prendiamo l’episodio del gol annullato: dal campo la dinamica può sembrare diversa rispetto a quella che si vede successivamente al replay. In generale, credo che serva equilibrio nell’interpretazione dei contatti. Il rigore è una decisione molto pesante e dovrebbe essere assegnato solo quando viene interrotta davvero un’azione chiara e importante. Oggi, spesso, i giocatori non sanno più dove mettere le mani per evitare problemi. Bisognerebbe trovare un modo per valutare meglio questi episodi, ma non è semplice: chi giudica attraverso uno schermo non sempre percepisce l’intensità reale del contatto. Sicuramente il contributo di chi ha giocato a calcio potrebbe essere utile, ma chi giudica dovrebbe comunque conoscere e comprendere pienamente la dinamica reale dell’episodio.”

Quanto ha inciso, secondo lei, il fatto che la sua squadra sia riuscita a sbloccare subito la partita?

“All’andata avevamo disputato una grande partita e l’avevamo persa, quindi sapevamo di poter mettere in difficoltà questo avversario. Abbiamo tenuto testa a una squadra molto intensa e organizzata. Il pareggio arrivato al novantatreesimo minuto lascia un grande rammarico nell’immediato, ed è inevitabile. Però, bisogna anche guardare il lato positivo: questa squadra ha ancora dieci partite difficilissime davanti. Non affronteremo soltanto squadre come Venezia, Frosinone o Palermo: ogni gara sarà complicata. Io, però, vedo segnali molto positivi. È una squadra che gioca quando deve giocare e che sa essere dura e combattiva. Oggi avevamo anche diverse assenze importanti: Lorenzo Insigne rientrava dopo otto mesi e non poteva sostenere tre partite in una settimana, Molinaro non stava benissimo e abbiamo dovuto affrontare altri problemi fisici. Nonostante tutto, la squadra ha stretto i denti e ha lottato fino alla fine. Questo mi piace molto. Inoltre, abbiamo un pubblico che ci sostiene sempre: anche oggi i nostri tifosi erano in tantissimi. Il percorso è lungo e difficile, ma vedo qualcosa che può regalarci grandi soddisfazioni.”

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