Serie B, non c'è tempo di rifiatare: domani sera comincia la 28^ giornata. Frosinone in campo mercoledì sera col Pescara allo "Stirpe"
Primo dei due turni infrasettimanali che la Serie B giocherà a marzo. In campo per la 28ª giornata, divisa a metà tra domani e dopodomani, nei due giorni una gara alle 19 e quattro alle 20.
Lo scorso turno, con la bella vittoria di Modena, ha detto che il Padova di Andreoletti può fare un pensierino ai playoff, che ora distano 5 punti, per la gioia di Banzato, il neo proprietario padovano del club, che ha grandi progetti per il futuro, non solo la costruzione di un centro sportivo per la squadra. Battere lo Spezia vorrebbe dire mettersi nelle condizioni di puntare a ben altro campionato, anche se il Padova è già la migliore delle 4 squadre provenienti dalla C e a inizio stagione non era scontato che fosse così. Lo Spezia nello scorso turno ha perso in casa uno scontro diretto sanguinoso con la Reggiana. Risultato un po’ bugiardo ma non convince la cura Donadoni che era andato vicino all’esonero (a furor di popolo) già nella precedente gara interna (ko col Frosinone) mentre la successiva vittoria di Cesena era servita a puntellare la panchina dell’ex ct dell’Italia e a portare lo Spezia almeno in zona playout. Ma dopo l’ultimo ko, il tempo volge al brutto, al punto che la gara di Padova non può essere sbagliata.
Cenni di risveglio per il Cesena di Mignani, reduce dal pari di Empoli che va archiviato come una vittoria sfiorata: considerato che i romagnoli venivano da tre cadute di fila, è la base da cui ripartire anche se, per mantenere la zona playoff, la squadra dovrà tornare sui livelli d’inizio stagione quando il Cesena, ad esempio, andava a vincere a Venezia. Il Monza di Bianco ha ritrovato il vento in poppa. Venerdì, mettendo sotto l’Entella in maniera indiscutibile, i brianzoli hanno collezionato la sesta vittoria nelle ultime sette uscite, con una striscia aperta di tre successi consecutivi, nella notte tra venerdì e sabato il Monza è tornato ad essere in testa da solo, come era accaduto a novembre, salvo poi essere affiancato in vetta dal Venezia. Insomma, Bianco ha più volte detto che vorrebbe vincere il campionato e per come si sta esprimendo la squadra nelle ultime uscite, potrebbe anche farcela.
L’Entella di Chiappella si sta avvitando, la squadra viene da tre sconfitte di fila che hanno portato i chiavaresi sul baratro della retrocessione diretta. Non bisognerebbe dunque fallire questa sfida, ricordando che in casa l’Entella ha raccolto 21 dei 25 punti totali e che dunque se si trova nei guai è per il pessimo rendimento in trasferta. Il Modena di Sottil sembrava avviato a un finale di stagione in cui avrebbe conteso il 5° posto al Catanzaro. Ma sabato, l’inaspettata sconfitta interna col Padova, potrebbe complicare i piani (ora i calabresi sono a +2). Modena che comunque ha sempre le carte in regola per centrare l’obiettivo playoff, anche se ogni tanto sbaglia partita, come contro il Padova.
Sempre più convincente nelle ultime gare giocate la Reggiana di Rubinacci. Il sostituto di Dionigi, già vice di Nesta, con la vittoria di sabato a La Spezia ha messo insieme 8 punti in 4 partite e quando si è nella parte bassa della classifica, sono tantissimi. Importante, per l’autostima, il fatto che con Rubinacci la Regia sia ancora imbattuta. Sabato il Sudtirol di Castori è andato a un passo dal battere la capolista Venezia, a dimostrazione di come gli altoatesini siano in palla e possano coltivare qualche ambizione playoff (l’8° posto dista 4 punti) ma intanto, giocando così, la salvezza può arrivare con largo anticipo, permettendo al club di programmare per tempo il futuro.
Il Venezia di Stroppa nello scorso turno ha raccolto un sofferto pari a Bolzano col Sudtirol: non un bel segnale, pure se gli arancioneroverdi in precedenza hanno dimostrato più volte di essere la squadra più forte della categoria, anche se ora devono condividere la vetta col Monza. Insomma, ora il gruppo deve restare sempre sul pezzo e non si deve disunire proprio sul più bello, quando sembrava che avesse il campionato in tasca. Per l’Avellino, sarà la terza partita con Ballardini in panchina. Finora, sono arrivati solo due pari, per mettere in sicurezza il campionato serve uno scatto in più. Ma un mago delle salvezze come Zio Balla (come lo chiamano a Genova), sa come si fa, anche se l’impegno al Penzo appare abbastanza proibitivo.
Nello scorso turno il Catanzaro di Aquilani si è fatto rimontare due reti, in casa, dal Frosinone, un 2-2 che però non incrina quanto di buono stanno facendo i giallorossi che prima avevano raccolto 4 vittorie di fila e confermano di avere le carte in regola per chiudere il campionato al 5° posto. Anche perché, al posto dell’infortunato Cisse (stagione finita), gioca Liberali, autore di una gran partita contro il Frosinone e impreziosita anche da un bel gol, il secondi dopo quello alla Reggiana: è un 2007, il calcio italiano potrebbe aver trovato un grande talento. La Carrarese nello scorso turno ha fatto un punto d’oro in casa del Mantova, pari che arriva dopo 3 sconfitte di fila che avevano messo un po’ in crisi il gruppo apuano. Ora l’allenatore Calabro deve gestire i 4 punti di margine che la Carrarese ha sulla zona playout. Ma ci sono tutti i mezzi per mantenere la categoria per il secondo anno di fila.
Venerdì sera Longo ha conquistato la sua seconda vittoria dal suo ritorno sulla panchina del Bari, il convincente successo sulla Samp a Marassi (0-2). Prima, il Bari con lui aveva vinto all’esordio, sempre in trasferta, a Cesena (1-2), segno indubitabile che la squadra si esprime meglio fuori casa, piuttosto che al San Nicola, sempre più cattedrale nel deserto. Ma magari, vista l’importanza della partita, ci sarà qualche tifoso in più dei soliti 8-9mila (su 60mila posti…) delle ultime uscite interne. Resta il fatto che il Bari, per raggiungere una salvezza non semplice, avrebbe bisogno di ben altra spinta dalla piazza, non fosse che la tifoseria, praticamente da quasi 3 anni, è sul sentiero di guerra coi De Laurentiis. Ma alla fine, se non cambia l’andazzo, sarà il Bari a perderci. La sfida con l’Empoli potrebbe essere una buona occasione per i galletti: i toscani vengono da tre pari di fila e nel girone di ritorno non hanno ancora vinto. Alessio Dionisi in panchina ha una media punti inferiore a quella che aveva il suo precedessore, Guido Pagliuca. E di questo passo, l’Empoli rischia seriamente di essere risucchiato nella zona calda della classifica.
Il Frosinone di mister Massimiliano Alvini, pur trovandosi ora a -3 dalla vetta, ha ancora un buon passo che potrebbe permettergli, quantomeno, di conservare il terzo posto: è in serie positiva di 4 partite in cui ha raccolto 8 punti. E il 2-2 di domenica a Catanzaro, va ricordato soprattutto per la grande reazione della squadra che sotto di due reti non s’è disunita, ha giocato una gran ripresa, impattando sul 2-2 e avendo nel finale anche l’occasione per vincerla con Cittadini. Insomma, il Frosinone c’è ancora tutto anche se non è più in testa da solo. Il Pescara di Gorgone, seppur ultimo e staccato sul fondo, è una squadra ancora viva, lo ha dimostrato domenica nella vittoria in rimonta sul Palermo (2-1). Successo arrivato alla prima partita da titolare di Lorenzo Insigne, a segno contro i siciliani. Insomma, gli abruzzesi saranno anche messi male e rischiano fortemente la C. Ma la squadra c’è tutta e il Frosinone non deve commettere l’errore di sottovalutarla.
La Sampdoria torna a Castellammare di Stabia, dove la scorsa primavera, dopo uno 0-0, i blucerchiati finirono in C, salvo poi mantenere la B per il caso Brescia che riportò il Doria ai playout, vinti sulla Salernitana. La Juve Stabia di quest’anno, sotto la guida di Abate, sta replicando il campionato scorso, che resta il migliore nella storia delle Vespe (5° posto e semifinali playoff con Guido Pagliuca in panchina). Ora una partita importante che può dire molto sul futuro della Juve Stabia, se insomma sarà in grado di replicare la qualificazione ai playoff (e i mezzi ci sarebbero tutti). La Sampdoria del duo Foti-Gregucci viene da due sconfitte di fila che hanno quasi compromesso quanto di buono fatto in precedenza: per come si sta esprimendo la squadra ultimamente, non si possono coltivare sogni di aggancio della zona playoff. Peccato, perché visto il potenziale mostrato dagli acquisti di gennaio, le condizioni per provarci c’erano eccome. Ora c’è soltanto da chiudere la stagione con dignità cercando di raggiungere al più presto quota 43 punti, dove dovrebbe esserci la salvezza. Ma se sarà la Samp delle ultime uscite, non sarà semplice. Anche perché il calendario, dopo la trasferta di Castellammare, propone un’altra complicata partita fuori casa (a Frosinone) e poi il Venezia a Marassi. Sfide che vanno affrontate con tutt’altro piglio, non con quello che ha portato ai ko con Mantova e Bari. Se no, saranno guai. Nel frattempo, il duo Foti-Gregucci è finito in discussione, la loro panchina inizia a traballare.
I tifosi del Palermo si stanno domandando in queste ore: può puntare alla Serie A diretta una squadra che viene ribaltata in casa dell’ultima in classifica? Il ko di Pescara rischia di segnare la stagione dei siciliani di Inzaghi. Tanti sforzi per provare a colmare il gap da Venezia e Monza e poi ci si ritrova a -6 dalla vetta, costretti a sperare soprattutto nei rovesci altrui per sperare di scalare altre posizioni in classifica. Intanto, c’è da non fallire questa sfida, a cui il Palermo arriva dopo 8 vittorie di fila in casa. Ma attenzione al Mantova di Modesto che cerca punti salvezza. Domenica ha giocato una buona partita in casa con la Carrarese e avrebbe meritato di vincerla, non fosse che al 92’ Ruocco ha calciato sulla traversa il rigore della possibile vittoria lombarda. Insomma, il Mantova comunque c’è. E c’è pure da capire come il Palermo reagirà alla mazzata di Pescara.
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