Zerbin, voglia di minutaggio per cercare il riscatto e tornare al gol
Nella sua prima vita al Frosinone nella stagione 2021-22 lasciò un‘impronta significativa certificata da 31 presenze, nove reti e tre assist. Allora il pianeta su cui si era misurato era la serie cadetta. Adesso, alla sua seconda esperienza in terra ciociara e al massimo livello della gerarchia calcistica tricolore, ha tutta l’intenzione di lasciare nuovamente il segno. E, soprattutto, di ritrovare la strada di quel gol che ormai gli manca da troppo tempo. Affinchè questo possa avvenire, però, ha naturalmente necessità di mettere nelle gambe minuti preziosi, obiettivo che, al momento, viste le scelte operate da Massimiliano Alvini, non si sta rivelando semplice.
Il suo bilancio con il Frosinone nell’attuale stagione
Dall’avvio della stagione, Zerbin è sceso in campo in otto occasioni, sei in campionato e due in Coppa Italia e in un solo caso è partito da titolare ovvero nella gara di Coppa contro il Sassuolo persa dai ciociari per 4-5 dopo i calci di rigore. Nei pochi minuti che gli sono stati messi a disposizione non ha quindi avuto modo di mettersi particolarmente in evidenza ma è riuscito a trasformare uno dei rigori che non hanno però permesso ai giallazzurri di spiccare il volo verso il terzo turno. I 247 minuti nei quali è stato impiegato rappresentano un patrimonio di impiego troppo esiguo per darne una valutazione esaustiva. Fa però crescere la curiosità di vedere in quale modo potrebbe influire sul già brillante rendimento attuale della compagine di Alvini. Lui, dal canto proprio, dopo l’esperienza non particolarmente esaltante alla Cremonese dove è sceso in campo trentadue volte fornendo tre assist ma non ha mai spiccato il volo e, soprattutto, non ha mantenuto la serie A, è indubbiamente in cerca di riscatto.
Necessità di maggiore minutaggio
Impiegato in campionato per una sola volta nella seconda frazione, contro la Fiorentina, dando un discreto apporto da esterno e contribuendo al rotondo successo dei ciociari ai danni dei viola. Per il resto, ha avuto un impiego per scampoli di partita, entrando al 59’ contro la Juventus, con il Genoa per quattro minuti, con il Como per 11, con il Napoli per 7 e con il Sassuolo per 16. Con il Venezia, invece, è rimasto a guardarsi la partita dalla visuale della panchina. Nella maggior parte dei casi, quindi, l’ex Cremonese è stato fatto entrare in situazioni che, nel bene o nel male, erano in qualche modo già acquisite. Il fatto che la squadra stia girando a mille rende difficile un suo impiego a più ampio raggio, ma vi sono due fattori che lo potrebbero agevolare.
Due fattori a suo possibile favore
Per il momento la formazione tipo tiene ed è immune da infortuni, eccezion fatta per Grillitsch. Ma le emergenze possono sempre essere dietro l’angolo ed ecco quindi la necessità di disporre di ricambi validi per poter continuare, o almeno cercare di continuare, a mantenere l’attuale trend di ottimo livello. Ecco quindi come si possa presentare la necessità di mettere nelle gambe del giocatore di Novara un minutaggio più significativo per renderlo maggiormente scafato in caso di necessità. L’altro fattore che può remare a suo favore è la pluralità di ruoli nei quali può essere impiegato. Alvini lo conosce come esterno d’attacco ma le sue precedenti esperienze mostrano che possa giovare alla causa anche in diverse altre posizioni. Nella sua carriera, infatti, ha principalmente interpretato il ruolo di ala sinistra (103 partite), ma ha agito anche come esterno di destra, seconda punta,ala destra, centrocampista, esterno di sinistra, trequartista e terzino su entrambe le fasce.
Dodicesima esperienza in carriera
Zerbin ha sinora all’attivo 287 presenze caratterizzate da 43 reti e 32 assist con una presenza sul rettangolo verde di 17.175 minuti. Un bilancio distribuito in dodici esperienze: dopo avere esordito con i piemontesi del Gozzano nella stagione 2015-16, si è accasato al Napoli dove si è fatto le ossa con la Primavera, poi ha indossato le casacche di Viterbese Castrense, Cesena, Napoli con la cui Prima Squadra ha disputato anche la Champions League, Pro Vercelli, Frosinone, Monza, Napoli, Venezia e Cremonese. Esperienze che gli sono indubbiamente servite ad avere maggiore consapevolezza dei suoi mezzi e ad affinare la sua duttilità di impiego.
Nostalgia del gol
L’ultima marcatura di Zerbin risale al 27 gennaio 2025 quando segnò la rete che permise al Venezia di bloccare sul pareggio l’Hellas Verona. Tolto il rigore trasformato contro il Sassuolo in Coppa Italia, l’ex Cremonese da allora non è più riuscito a profanare le porte avversarie anche per i pochi minuti messi a sua disposizione. La famiglia dei marcatori giallazzurri ha dimostrato di essere già ben provvista con Raimondo, reduce da una pregevole tripletta e capace di issarsi in cima alla classifica dei marcatori con sette reti, Kvernadze, autore di tre gol, e Calò, a bersaglio due volte. Un altro marcatore in grado di fornire continuità realizzativa, però, non guasterebbe e consentirebbe al Frosinone di continuare a giocarsela su un tavolo importante come l’attuale.