Tabellino e cronaca Frosinone-Sassuolo 4-2: La tripletta di Raimondo decide il match dello Stirpe

16.10.2026 22:42 di  Gabriele Rocchi  Twitter:    vedi letture
Tabellino e cronaca Frosinone-Sassuolo 4-2: La tripletta di Raimondo decide il match dello Stirpe
TUTTOmercatoWEB.com
© foto di www.imagephotoagency.it

FORMAZIONI UFFICIALI:
FROSINONE (4-2-3-1):
Palmisani; Oyono (dall'80' Amey), Monterisi (dal 74' Fayed), Cittadini, Bracaglia; Calò (dall'80' Cichella), Masini; Ghedjemis, Schmid, Kvernadze (dal 74' Zerbin) ; Raimondo (dal 90' Birligèa). Allenatore: Massimiliano Alvini.
A disposizione: 12 Pisseri, 91 Desplanches, 3 Calvani, 25 Akpoguma, 34 El Azzouzi, 40 Fini, 70 Hasa, 71 Terzić, 89 Bobček, 90 Tchato.

SASSUOLO (4-3-3): Muric; Van der Brempt, Caleta-Car, Odenthal, Doig (dal 68 Obrador); Thorstvedt (dal 59' Bowie), Matic (dal 68' Lipani), Bakola; Berardi, Esposito (dal 68' Dominguez), Laurienté (dall'83' Volpato). Allenatore: Alberto Aquilani.
A disposizione: 12 Satalino, 80 Turati, 5 Cande, 6 Walukiewicz, 8 Ghion, 17 Adžić, 19 Skjellerup, 46 Cinquegrano, 55 Kakari, 70 Pieragnolo.

Direttore di gara: Marchetti (sez. Ostia Lido) 
Assistenti: Trincheri - Laudato
IV uomo: Mariani
VAR: Di Paolo AVAR: Volpi

Marcatori: 9' Calò (F); 15' Berardi (S); 27' Raimondo (F); 30' Raimondo (F); Thorstvedt (S); 57' Raimondo (F)

Ammoniti: 82' Bowie (S)
Espulsi: /

Recupero: 1'pt; 

--------------------------

CRONACA

Con l'anticipo del venerdi, si apre allo Stirpe la settima giornata del campionato di Serie A 26-27. Contro il Sassuolo mister Alvini sceglie la via della continuità: tra i pali inamovibile Palmisani, a comandare la linea a quattro composta da Cittadini e Monterisi centrali, con Bracaglia ed Oyono sulle corsie laterali. Centrocampo ormai rodato con la coppia Masini-Calò, dietro a Schmid, Kvernadze e Ghedjemis, fresco di conferenza stampa e parole d'amore verso la squadra giallazzurra. Il riferimento offensivo rimane, ancora una volta, Raimondo, autore di un ottimo avvio di campionato, mentre siedono in panchina sia Bobcek che Birligea, rientrato dall'infortunio. Simile lo schieramento della squadra di Aquilani: con Muric tra i pali, la linea a quattro è composta da Van der Brempt, Caleta-Car, Odenthal e Doig. Detta le geometrie a centrocampo il terzetto Thorstvedt, Matic, Bakola, dietro al tridente Berardi, Esposito, Laurienté.

L'inizio del match non è di certo tra i più spettacolari, con tanta confusione e la palla che non tocca quasi mai tocca il terreno, tra errori e misure tutte da prendere. La prima vera chance arriva, per gli ospiti, al 4' di gioco: Laurientè scappa via e trova al centro Thorsvedt, ma il pallone viene ribattuto e messo in corner. Il calcio d'angolo, però, non porta all'esito sperato da Aquilani: Caleta-Car impatta il piattone, che finisce però di poco al lato. Tre minuti più tardi arriva anche il primo pericolo del Frosinone, che prima prova ad affondare con Ghedjemis senza successo, poi trova addirittura la via del gol con Calò, che a pochi passi dall'area piccola riconquista la sfera in pressing, beffando così Muric e portando i giallazzurri avanti di uno. La gioia dello Stirpe, privo del tifo della Nord per i primi quindici minuti, dura appena 5 minuti: allo scoccare del quarto d'ora, Berardi riesce a trovare la rete dell'1-1, saltando a tu per tu Palmisani nel tentativo di anticipare il 10 avversario. Se avevamo parlato di un avvio confusionario e pieno di imprecisioni, di certo non si può dire altrettanto dei successivi minuti di gioco. Al 17', Kvernadze beffa ancora una volta Muric per il nuovo vantaggio della compagine di Alvini, ma l'assistente dell'arbitro ferma tutto per fuorigioco. Anche Ghedjemis va ad un passo dal raddoppio, mandando clamorosamente al lato un pallone che si era trovato sui piedi a portiere battuto. Il Frosinone soffre le incursioni di Berardi, e lo dimostra anche al 21' quando, anticipando Bracaglia, il capitano del Sassuolo riesce a portarsi nuovamente dalle parti di Palmisani, che questa volta respinge in qualche modo ma senza bloccare. Tre minuti più tardi arriva anche un'altra occasione per il Sassuolo, questa volta dai piedi di Laurientè, il cui tiro viene nuovamente respinto dal portiere ciociaro. Al gol, però. ci arriva di nuovo la squadra giallazzurra: sfruttando la manovra avvolgente partita dai piedi di Masini e Calò, Raimondo è abile a sfruttare un malinteso tra Muric ed Odenthal, anticipando entrambi prima di insaccare, al 27', a porta sguarnita. Tempo tre minuti, ed arriva anche il tris ciociaro, con la doppietta di Raimondo. Svarione difensivo di Caleta-Car, con Matic che esce dall'area di rigore e non si intende con il compagno di squadra, che di testa invece avava optato per un retropassaggio verso l'estremo difensore. Ne approfitta Raimondo, che deve soltanto appoggiare in rete sotto lo sguado inerme degli altri difensori neroverdi. La squadra di Aquilani non si da per vinta, e riapre nuovamente il match al 38': la palla di Esposito per Thorstvedt è efficace, supera la marcatura di Cittadini e Monterisi e porta il 42 neroverde a tu per tu con Palmisani, che non può nulla per evitare la rete del 3-2. Da segnalare, l'imprecisinoe a centrocampo che porta lo stesso Thorstvedt ad un passo dal 3-3, con un colpo di testa che termina debolmente dalle parti di Palmisani. Dopo appena un minuto di recupero, e senza ulteriori occasinoi da segnalare, il primo tempo termina così sul risultato di 3-2.

Il secondo tempo inizia senza cambi per le due formazioni, che scengono di affidarsi ancora agli stessi 22 uomini iniziali. Il copione dei primissimi minuti di gioco, però, sembra lo stesso della prima frazione di gara: al 47' Schimd allarga per Ghedjemis, a dimostrazione che la voglia dei ragazzi di Alvini non è certo quella di amministrare un risultato ancora troppo in bilico. Tre giri di orologio, ed arriva un nuovo impegno per Muric, costretto a deviare in corner una conclusione da distanza ravvicinata: la battuta di Calò, si dimostra però inefficace, con la palla che viene spazzata in maniera goffa da Matic. Anche per Muric, il filo conduttore del match sembra non essere cambiato: alle tante imprecisioni dei primi 45' minuti, se ne aggiunge un'altra, al 56', con Raimondo vicino alla tripletta dopo che l'estremo difensore ospite si era addormentato con la palla tra i piedi. Il tris del numero 9 giallazzurro, però, arriva nemmeno 60 secondi più tardi: l'attaccante ex Bologna si avventa su una palla vagante in area e calcia forte alle spalle del poertiere avversario, dopo un miracolo sul precedente colpo di testa di Ghedjemis. Il primo avvincendamento attiva soltanto al 59', quando Aquilani inserisce Bowie al posto dell'autore del gol Thorstvedt. Aspetta ancora Alvini, che intanto si gode anche la doppia conclusione di Calò dal limite, di cui una capace di impensierie Muric, chiamato ad un tuffo sul palo più lontano. Dieci minuti, e nel Sassuolo entrano altri tre giocaori freschi: Dominguez, Obrador e Lipani prendono il posto di Doig, Matic, e Sebastiano Esposito. La punizione guadagnata da Calò dai venticinque metri non impensierisce più di tanto la retroguardia aversaria, che gestisce bene le incurisioni sulle fasce targate Kvernadze-Ghedjemis. Proprio sulle fasce, il primo cambio giallazzurro: Zerbin prende il posto di Ghedjemis, e con lui si rivede in campo anche Fayed, la cui unica apparizione risale al match di Coppa Italia perso ai rigori proprio contro il Sassuolo, dello scorso due settembre.  Al 78', il lancio lungo per laciare Ghedjemis in contropiede non è efficace, e in generale la precisione sembra venire meno con il passare dei minuti. Laurientè torna quindi ad impensierire Palmisani con un tiro dalla distanza a circa 10' dal termine, a cui seguono altri due cambi per Alvini: Amey e Cichella entrano al posto di Oyono e Calò. Sul finale, c'è spazio anche la prima ammonizione della partita, rimediata da Bowie. Con l'ingresso di Volpato al posto di Laurientè all'83', si esauriscono le mosse a disposizione di Aquilani, alla ricerca disperata del colpo per riaprire nuovamente i giochi. A fare la partita, però, è sempre la squadra con la maglia giallazzurra, che dopo il cambio guadagna altri due giri dalla bandierina. Nel recupero, quattro i minuti segnalati, spazio anche a Birligea, che prende il posto di Raimondo e calca per la seconda volta il campo dello Stirpe, dopo gli 11' minuti giocati contro il Venezia. Proprio la conclusione del numero 11 giallazzurro, potente ma di poco alta sopra la traversa, è l'ultima occasione degna di nota della partita. Tra i cori della Nord, che chbiama Alvini sotto la curva, e l'euforia generale di tutto lo stadio, la partita tra Frosinone e Sassuolo termina sul risultato di 4-2. Decisiva la tripletta di Raimondo, oltre al gol di Calò che ha aperto le marcature.

_____________________________________________

Per contattare la redazione e per la tua pubblicità scrivi una mail a info@tuttofrosinone.com o chiama il 348.2757928

SOSTIENI LA NOSTRA INFORMAZIONE

Siamo giornalisti ed editori di noi stessi. I ricavi ottenuti dalla pubblicità e dalle donazioni ci aiutano a supportare il lavoro della nostra redazione che si impegna, ogni giorno, a fornirti contenuti gratuiti e di qualità