SALA STAMPA - Alvini: "Abbiamo un'identità, questa è l'unica strada. Raimondo? Gran lavoro, ma la squadra lo mette in condizione di segnare"
Al termine della vittoria per 4-2 ai danni del Sassuolo, il tecnico del Frosinone Massimiliano Alvini ha risposto alle domande dei giornalisti presenti nella sala stampa dello Stirpe. Di seguito, riportiamo le sue dichiarazioni
Parto dalle dichiarazioni di Ghedjemis dell'altro giorno, in cui dice che "Alvini da amore a tutti". Intende la forza, la grinta, la determinazione che lei ed i ragazzi state mettendo in campo dallo scorso anno?
"L'allenatore deve sempre dare merito ai ragazzi che allena. Io ho fatto questo percorso da tanti anni, ma devo dare merito a tutti i calciatori che ho allenato nella mia carriera. Poi ci sono le idee, che si allenano con lo staff tutti i giorni, ma sono loro che vanno in campo. Sicuramente c'è anche questo, con lui c'è un buon rapporto, ma merito a tutti loro."
È stata una bellissima partita, giocata con un calcio moderno. Non vi sembra, però, che si scopra troppo in difesa?
"No, la nostra identità è questa ed è questa la strada che ci può portare a raggiungere la salvezza. È solo questa..."
Oggi Raimondo è capocannoniere in Serie A, mentre l'anno scorso si chiedevano i gol degli attaccanti. E poi, cosa ne pensa della reazione della squadra dopo la sconfitta di Napoli?
"A Napoli abbiamo perso contro una squadra forte, abbiamo fatto la nostra onesta partitae non ho niente da dire ai ragazzi. Raimondo può migliorare ancora, ma anche la squadra lo mette nelle condizioni migliori per farli. Quindi complimenti a lui, ma anche alla squadra per il lavoro che stanno facendo"
Curiosità su Calvani: non era al top? In una partita del genere non avrebbe rinunciato facilmente a questo giocatore...
"Calvani ha avuto un problema dopo Napoli, lo abbiamo portato perchè è un "Leone" che vuole stare vicino alla squadra. Io non sono andato sotto la curva perchè non vado nè quando vinciamo nè quando perdiamo. Devono andarci i calciatori, il merito è il loro. Io sto benissimo qua, con questa città e questa gente, ma è giusto che quei momenti se li goda la squadra. Io devo pensare a portare il Frosinone alla salvezza."
In alcuni momenti della partita lei chiede ai calciatori di non andare sempre in verticale, ma di gestire la palla per tranquillizzare i ritmi della gara e poter rifiatare?
"Sì, lo chiedo ed oggi rispetto al primo tempo abbiamo fatto un lavoro diverso con i tre centrocampisti. Altrimenti, diventerebbe un attacco troppo aggressivo, ma dipende sempre dal contesto della partita. Tu puoi avere un'identità, in ogni partita puoi determinare, ma in ogni partita serve una strategia diversa. La squadra deve essere disposta al sacrificio, ma anche saper leggere le situazioni. È questo l'unico modo per arrivare all'obiettivo."
Trova, questa sera, nell'ultimo quarto d'ora, un ulteriore step di crescita fatto dalla squadra? Hanno gestito nel migliore dei modi senza concedere all'avversario
"Tutto il secondo tempo è stato gestito con maturità. Vi faccio una considerazione: davanti avevamo una squadra di tutto rispetto, che io considero forte anche nell'uno contro uno. Fare questa prestazione, e questa vittoria, ha un valore immenso per tutti noi, per la proprietà perchè abbiamo battuto una squadra forte."
Il suo Frosinone sigla un altro record, perchè Raimondo è il primo giallazzurro a siglare una tripletta in Serie A. Che soddisfazione è raggiungere questo record?
"Noi alleniamo Raimondo, ma l'idea è di Castagnini. Mi ha chiesto di prenderlo, io ho risposto subito sì e lui ha preso la macchina ed è corso a chiudere la trattativa. Deve avere, però, sempre l'ambizione di crescere"
Lei sta sfatando un altro mito, quello che tra Serie B e Serie A c'è un abisso. Lei, invece, ha preso il blocco dello scorso anno e lo sta facendo ben figurare in massima serie
"Dietro c'è un lavoro importante della società, del direttore e dello staff. Dobbiamo sempre avere ben chiaro il percorso che vogliamo fare, senza fare voli pindarici e senza fare drammi, come dopo la sconfitta di Napoli. Conosciamo il nostro percorso, vogliamo salvarci per poter fare una crescita e mettere basi ancora più solide. Vogliamo fare calcio, fare le partite con spirito di sacrificio, è questa voglia è notevole da parte dei ragazzi."
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