Tabellino e cronaca Napoli-Frosinone 3-0: Due gol in tre minuti, poi de Bruyne nel finale. Palmisani para il rigore, ma il VAR spegne la gioia giallazzurra
TABELLINO
NAPOLI (3-4-3): Meret; Marin, Rrahmani, Badiashile; Di Lorenzo, De Bruyne, Lobotka (dal 71' Gilmour), Spinazzola (dall'81' Politano); Neres (dal 60' McTominay), Hojlund (dal 60' Lucca), Lang (dal 71' Giovane). Allenatore: Massimiliano Allegri
A disposizione: Contini, Milinkovic-Savic, Beukema, Marianucci, Pereyra.
FROSINONE (4-2-3-1): Palmisani; Oyono, Calvani, Cittadini, Bracaglia (dal 77' Cichella); Masini (dal 46' Terzic), Calò; Ghedjemis (dal 63' Fini), Schmid (dall'84' Zerbin), Kvernadze; Raimondo (dal 63' Bobcek). Allenatore: Massimiliano Alvini.
A disposizione: Pisseri, Desplanches, Amey, Akpoguma, Monterisi, El Azzouzi, Hasa, Fayed, Tchato.
Direttore di gara: Ermanno Feliciani
Assistenti: Berti - Perrotti
IV uomo: Guida
VAR: Cosso AVAR: Gariglio
Marcatori: 29' rig. De Bruyne (N); 32' Lang (N); 90'+4' De Bruyne (N)
Rigore Sbagliato: 27' Hojlund (N), da ripetere
Ammoniti: 80' Rrahmani (N), 85' Neres (N)
Espulsi: /
Recupero: 1'pt;
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CRONACA
Alla ripresa dalla sosta delle nazionali, il Frosinone di Massimiliano Alvini cerca l'impresa al Maradona, dopo l'ottima partenza in campionato e la vittoria netta per 2-0 ai danni del Como. Il tecnico toscano non cambia strategia, continuando ad affidarsi agli uomini che bene hanno figurato nei primi impegni della stagione. Confermato Palmisani in porta, a guidare il quartetto di difesa composto da Oyono e Bracaglia terzini, Calvani e Cittadini centrali. In mezzo al campo, sono Masini e Calò a dettare le geometrie della squadra, dietro al solito trio con Ghedjemis, Schmid e Kvernadze a supporto di Raimondo, sorprendentemente in campo nonostante i guai fisici che lo hanno tormentato nell'ultimo periodo. Rimandato, dunque, l'esordio dal primo minuto di Bobcek, mentre rimane ai box Birligea. Per i partenopei, la scelta per la porta ricade su Meret, con Marin, Rrahmani e Badiashile a sventare le offensive ciociare. Quattro gli uomini a centrocampo, Di Lorenzo, De Bruyne, Lobotka, Spinazzola, dietro al terzetto d'attacco composto da Neres e Lang esterni a supporto di bomber Hojlund.
I primi minuti in quello che fu il San Paolo, raccontano di un Napoli subito arrembante, che colpisce immediatamente il palo con Hojlund ma crea tantissimo soprattutto sulle corsie laterali. Dopo 5' di gioco, però, anche il Frosinone, in tenuta totaalmente nera, si affaccia dalle parti di Meret con Kvernadze, che raccoglie in qualche modo l'assist di Schmid ma conquista solamente un giro dalla bandierina. Da segnalare, tre minuti più tardi, anche l'illuminante cambio di gioco di Calò a cercare Ghedjemis sulla destra. Impreciso, però, il successivo cross in area a cerare la testa di Raimondo, anticipato dall'estremo difensore della squadra campana. Il primo calcio di punizione per gli ospiti arriva al 12': fallo di De Bruyne su Kvernadze, alla battuta il solito Calò, che cerca senza successo un compagno nei pressi del secondo palo. Se avevamo detto dei pericoli del Napoli sulle corsie laterali, altrettanta importanza va data alla costruzione dei giallazzurrii con Ghedjemis e Kvernadze, che nel primo quarto d'ora di gara pià volte hanno impensierito Marin e compagni. Le prime mosse di Allegri non tardano ad arrivare: notato l'inserimento di un centrocampista tra Spinazzola e Rafa Marin, chiede ai suoi di bloccare la manovra del Frosinone in tal senso, cercando anche un maggior palleggio orizzontale. La squadra di Alvini, però, continua a giocare senza perdere la propria identità, e al 18' si rende nuovamente pericolosa con un tiro dalla distanza di Oyono a cercare il palo alla destra di Meret, che termina di poco oltre lo specchio della porta. Nemmeno un giro d'orologio e la nuova chance ciociara arriva dalla testa di Calò, che non riesce ad indirizzare il traversone arrivato dai piedi di Schmid, mentre al 20' è addirittura Calvani a farsi trovare libero in area di rigore, nel tentativo di respingere in porta un pallone vagante dalle parti dell'estremo difensore di casa. Contropiede partenopeo ed altro pericolo per Palmisani: De Bruyne controlla in area al 22', alza lo sguardo ma non trova alcun compagno da servire alla sua sinistra, lasciando così il pallone scorrere sul fondo. Al 25', segnalato il fallo di Cittadini su Hojlund, entrato in area di rigore e pronto a calciare in porta. Dalle immagini, il contatto sembra lieve, come confermato anche da Luca Marelli in diretta su Dazn, ma l'intensità del contatto rimane a discrezione del direttore di gara, che opta per il tiro dagli undici metri. Sul dischetto, si presenta proprio il danese, che calcia a mezza altezza alla sinistra di Palmisani, che respinge. La gioia dei ciociari viene però smorzata in pochi secondi: l'estremo difensore, al momento del tiro, aveva il piede sinistro oltre la linea della porta. Immediata la revisione del VAR, che sancisce la ripetizione del rigore. Al postso di Hojlund, va De Bruyne, che questa volta non sbaglia. Al 32', arriva anche il raddoppio partenopeo: tanta confusione in area, ma Lang deve soltanto appoggiare in rete un pallone a portiere battuto. Dopo le due reti degli azzurri, la squadra di Alvini sembra accusare il colpo, riuscendosi comunque a difendere dalle continue incursioni avversarie. Al 37', è Di Lorenzo ad andare ad un passo dal tris, anticipato in maniera provvidenziale da Masini che devia in corner. Tre minuti più tardi, è invece Cittadini a dover salvere in scivolata sull'incursione di Neres, con il brasiliano che poi tenta anche un'azione in solitaria, terminata con una conclusione di poco alla sinistra di Palmisani. La reazione giallazzurra arriva soltanto a 3' dal termine del primo tempo: Calò, dal limite, tenta il piazzato sull'angolino più lontano, mancando di poco lo specchio della porta. Imprecisa anche la conclusione di Kvernadze, che si intestardisce e calcia da fuori, spedendo di molto sopra la traversa. Dopo un minuto di recupero, e senza altro da segnalare, la prima frazione di gioco termina così sul risultato di 2-0 per il Napoli.
Alla ripresa, subito una novità per Alvini, che inserisce Terzic al posto di Masini. Nessun cambio invece per Allegri, che preferisce affidarsi agli stessi undici della prima frazione di gara. La prima occasione del secondo tempo arriva soltanto al 49', quando è Ghedjemis, che avanza palla al piede sulla destra prima di cercare la testa di Raimondo in area, anticipato. Da segnalare, però, anche la palla pericolosa messa in area tesa da Calò quasi a memoria, non seguita da alcun uomo in maglia nera. Al 50', è ancora Neres a mettersi in proprio, calciando però alla destra di Palmisani. In ogni caso, sembra più lento il ritmo della seconda frazione rispetto al primo, con poche occasioni da una parte e dall'altra. La squadra di Allegri, sembra gestire senza apprensione le sortite offensive del Frosinone, rendendosi pericoloso nella ripartenze. L'evento più emozionante, almeno fino al sessantesimo, è stato in assoluto il ritorno di McTominay in campo, tra gli applausi del Maradona dopo i problemi cardiaci che lo hanno sfortunatamente accompagnato nell'ultimo periodo. Per il Napoli, cambia anche il riferimento offensivo, con Lucca che prende il posto di Hojlund. Tre minuti più tardi, entrano forze fresche anche per il Frosinone, che inserisce Bobcek e Fini al posto di Raimondo e Ghedjemis. Il primo tiro del polacco, però, termina ampiamente fuori dallo specchio della porta. I cambi, in ogni caso, sembrano sortire effetto, con Fini che per ben due volte si fa trovare pronto sul secondo palo, mancando per poco il cross dal lato opposto del campo. Ad impensierire Meret da segnalare, al 67', il destro di Schmid teso dalla distanza, con il portiere azzurro che è costretto al tuffo alla sua sinistra. Due minuti più tardi, interessante l'inserimento di Bracaglia in area, il cui cross viene nuovamente deviato in corner. Entrati anche Giovane e Gilmour, ad Allegri rimane dunque un solo cambio da sfruttare anche in ottica Champions League. Per Alvini, la sostituzione è tra capitan Bracaglia e Cichella, con Terzic che torna quindi sulla corsia di sinistra lasciando il posto in mezzo al campo al classe '05. Curiosamente, la prima ammonizione del match arriva soltanto al 10', quando Rrahmani ferma in maniera troppo irruenta il neoentrato Bobcek, che necessita delle cure dello staff medico. Nel mentre, preso atto della richiesta di cambio di Spinazzola, Allegri inserisce al suo posto di Politano, concludendo così le sostituzioni a 9' dal termine. L'ultimo cambio in casa giallazzurra vede l'avvicendamento tra Schmid e Zerbin, che raccoglie anche qualche timido applauso dal Maradona essendo uno degli ex della partita. Gli ultimi minuti della partita scorrono via senza particolari emozioni, eccezion fatta per la palla di Zerbin a cercare Bobcek appena prima della segnalazione del recupero. A tempo ormai scaduto, però, arriva anche la doppietta di De Bruyne. La squadra di Allegri, dunque, conquista così i tre punti ai danni del Frosinone. Decisive le reti di De Bruyne, di cui una su rigore, e Lang.
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