Brocchi: "zoccolo duro dalla B e mentalità offensiva i segreti del Frosinone”
Dieci punti in cinque giornate, una sola sconfitta all'esordio contro la Juventus e un allenatore premiato come migliore di agosto-settembre. Cristian Brocchi, ex calciatore di Milan, Lazio, Inter e Fiorentina e oggi opinionista e commentatore per DAZN, ha analizzato per Sitiscommesse.com Napoli-Frosinone, gara valida per la 6ª giornata di Serie A 2026/2027, soffermandosi sul momento dei ciociari.
Per Brocchi l'avvio del Frosinone ha radici solide, anche se la storia del campionato invita alla prudenza. "Il Frosinone ha fatto un avvio di campionato bellissimo, figlio di una squadra che comunque ha mantenuto il suo zoccolo duro dopo la vittoria della Serie B. Una squadra che ha giocatori dentro magari poco conosciuti da tutti, ma che hanno grandissime qualità. Però la storia della Serie A ci insegna che altre squadre sono partite fortissimo e poi non sono riuscite a mantenere questa costanza di risultati", spiega l'ex centrocampista.
"Io penso che il Frosinone giochi un calcio bellissimo, che abbia nelle sue corde una mentalità di squadra comunque offensiva, nonostante sia una squadra piccola. Io penso che, per arrivare agli obiettivi, uno debba provare a vincere le partite piuttosto che non perderle e il Frosinone ha questa mentalità", ha proseguito, con un avvertimento per la panchina partenopea: "Allegri non deve guardare tanto la classifica, ma deve guardare alla forza di questa squadra, all'imprevedibilità e soprattutto allo spirito di gruppo che fino a oggi ne ha fatto la differenza. Quindi dovrà prepararla molto bene dal punto di vista psicologico, oltre che tecnico-tattico".
Al centro del progetto c'è Alvini, che ha guidato il Frosinone alla promozione ed è stato premiato come miglior allenatore di agosto-settembre. "I meriti di Alvini, secondo me, sono stati quelli di portare avanti la sua mentalità anche in Serie A. Quindi non è che, perché allena il Frosinone, che è una squadra piccola, una neopromossa, abbia cambiato le richieste che faceva ai suoi giocatori", ha aggiunto.
Una filosofia che l'ex centrocampista condivide: "io sono dell'idea che le squadre, per arrivare agli obiettivi, debbano puntare a vincere e non puntare a non perdere e lui ha questa mentalità. Lo ha dimostrato quando era nelle categorie inferiori e sta portando avanti il suo modo di pensare il calcio anche in Serie A".
Di fronte, un Napoli che si affida al talento di De Bruyne, reduce dalla doppietta con il Belgio. "De Bruyne è un grandissimo giocatore che sicuramente non è più nel suo prime, ma ha ancora nelle sue corde qualità e anche una buona condizione atletica. Sicuramente giocare il campionato italiano è molto più complicato da un punto di vista degli spazi e anche delle modalità di gioco delle squadre avversarie che vanno ad affrontare il Napoli, ma continuo a considerare De Bruyne un valore aggiunto per il Napoli e non un problema", osserva Brocchi.
In attacco, l'ex centrocampista vede Højlund davanti a Lucca: "a me Højlund piace tantissimo. È un attaccante completo, un attaccante che sa giocare con la squadra, che attacca la profondità e che sa riempire l'area di rigore", spiega, convinto che nel ballottaggio "in questo momento, secondo me, lui parta avvantaggiato".
Cristian Brocchi, oggi opinionista e commentatore per DAZN, ha analizzato per Sitiscommesse.com la 6ª giornata di Serie A 2026/2027. L'ex centrocampista porta nell'analisi l'esperienza di oltre quindici anni da calciatore professionista, maturata tra Milan, Lazio, Inter e Fiorentina, con due Champions League, uno Scudetto e un Mondiale per Club in bacheca. Dopo il ritiro ha allenato Milan, Monza, Brescia e Vicenza; dalla scorsa stagione, commenta partite, tattiche e dinamiche di squadra per il broadcaster ufficiale del campionato.