, Stirpe: "Su Kvernadze e Palmisani solo rumors, vogliamo tenerli fino a giugno"
Il presidente del Frosinone Maurizio Stirpe ha rilasciato una lunga intervista a Sky sport, toccando tantissimi temi di attualità e sfiorando anche gli argomenti di mercato:
Si aspettava un avvio del genere?
"Assolutamente no, un fatto imprevisto, piacevole, sorprendente sotto molteplici aspetti, soprattutto per il modo in cui è maturato. Onestamente non me lo aspettavo".
Il segreto dietro questo exploit?
"L'identità e la compattezza che il nostro allenatore ha saputo dare a tutto il gruppo. In questa fase del campionato è stata assimilata bene anche da chi è arrivato in estate, dalla compattezza di questo gruppo può nascere l'arma importante, indispensabile, per l'unico nostro obiettivo che è la salvezza".
Siete la squadra con più italiani in rosa…
"Una filosofia nostra, che però deve essere integrata con la filosofia che viene seguita dal nuovo azionista di maggioranza che è il fondo Clara Vista che mira ad avere un mix di calciatori italiani unito alle migliori eccellenze che riusciamo a reclutare sul mercato internazionale".
Cinque giocatori dell'U21 sono del Frosinone, con Fini che ha anche segnato nell'ultima sfida...
"Una grandissima soddisfazione che corona un percorso di crescita degli ultimi due anni. Fa piacere vedere questi 5 ragazzi, anche se Raimondo ha subito un infortunio. Mi piace la filosofia di Baldini, che punta molto sui giovani e non si fa tanti scrupoli, crede nelle sue idee, le porta avanti e se ne assume le responsabilità".
Adesso arriva il Napoli...
"Sarà una partita molto difficile contro un avversario molto importante, molto quotato. Dovrà essere un Frosinone perfetto per uscirne indenne. Sono curioso, certamente un banco di prova molto importante".
Ci sono state richieste per Kvernadze e Palmisani?
"Io sento molti rumors, ma di richieste effettive, concrete, al di là degli osservatori che vengono a vedere le partite non ce ne sono. Queste vengono scambiate per interessi di società, ma al di là di questo non c'è niente di concreto".
Vuole tenerli entrambi fino a fine stagione?
"Non sarà facile trattenerli, ma la filosofia di Clara Vista è quella di puntare sui giocatori che costituiscono l'eccellenza in quel momento nella nostra squadra. A meno di situazioni imponderabili fin qui, io penso che resteranno fino a fine stagione".
Perché dopo 23 anni ha deciso di cedere la maggioranza del Frosinone?
"Soprattutto per gli insuccessi degli anni scorsi. Per 3 volte abbiamo cercato di evitare la retrocessione e non ci siamo mai riusciti. Questa volta, alla quarta opportunità, ho voluto provare a dare un orizzonte e una prospettiva diversa alla società mettendo insieme le competenze del club insieme a quella disponibilità di risorse che altrimenti non avremmo avuto. Da questo mix spero possa nascere la ricetta vincente per salvarci".
Non si è mai pentito di averlo fatto?
"No, mai. Il nostro obiettivo resta la salvezza e il rendere sempre migliore questa osmosi fra le vecchie tecniche del Frosinone e le novità di Clara Vista. Poi dobbiamo completare il progetto delle infrastrutture e dare un'impronta precisa al nostro gioco".
Il caso Malagò come lo valuta?
"Alcuni requisiti andavano verificati prima della prima elezione. Consentire l'elezione e poi tornare sopra il processo non fa altro che rendere un po' meno credibile la sostanza del nostro movimento. Una situazione che si poteva evitare".
Lei è d'accordo con la Serie A sul far proseguire il lavoro di Malagò?
"Assolutamente sì, ci siamo espressi in modo chaioro e netto in merito".
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