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, comunicato del Centro Coordinamento sui controlli a Napoli: "Trattati non come persone civili"

Il Centro Coordinamento Frosinone Club pubblica una dura nota per denunciare i disagi, i controlli ritenuti eccessivi.
14.10.2026 11:30 di  Tuttofrosinone Redazione  Twitter:    vedi letture
Frosinone, comunicato del Centro Coordinamento sui controlli a Napoli: "Trattati non come persone civili"
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Una trasferta che doveva rappresentare una festa dello sport si è trasformata in una giornata segnata da disagi, forti tensioni e profondo sdegno. Attraverso un duro comunicato ufficiale pubblicato sui propri canali social, il Centro Coordinamento Frosinone Club (CCFC) ha voluto denunciare quanto vissuto dai sostenitori giallazzurri in occasione della trasferta dello stadio "Diego Armando Maradona" contro il Napoli.

Nel lungo resoconto della giornata, il CCFC che ha mosso verso il capoluogo campano ben 7 pullman con a bordo famiglie, persone anziane, donne e ragazzi ha puntato l'indice contro le modalità e i controlli ritenuti eccessivi e mortificanti:

«La partita di Napoli doveva essere una vera e propria festa dello sport sin dalla partenza da Frosinone, ma purtroppo si è conclusa con l'uscita dal settore ospiti oltre un'ora dopo la fine del match in un clima surreale ed un rientro in Ciociaria oltre le 2 di notte con l'amaro in bocca ed una sensazione di sdegno per essere stati trattati non come tifosi ma soprattutto non come persone civili!», si legge nella nota.

Nel mirino del Centro Coordinamento ci sono in particolare le procedure di controllo effettuate durante il viaggio: «Partiti da Frosinone alle ore 16.30, siamo stati controllati, come da disposizioni, presso l'area di servizio San Nicola a Caserta. Controlli che, causa pioggia incessante, sono stati per tutti i presenti eccessivi, con addirittura riprese singole per ogni passeggero dei pullman. A riguardo ci si domanda del senso della Fidelity e del biglietto nominativo! Essere ripresi per andare a vedere una partita appare come una misura più che estrema».

Criticità evidenziate anche per quanto riguarda l'arrivo all'impianto di Fuorigrotta, dopo un percorso giudicato torturoso che ha spinto i convogli fino alle porte di Pozzuoli, e le restrizioni riscontrate all'ingresso del settore ospiti: «Cosa che ha lasciato tutti sgomenti è stato l'atteggiamento subito da tutti durante il prefiltraggio, ove sono state fatte lasciare e quindi non entrare bandiere, striscioni di clubs, stendardi etc., materiale che da anni si porta in giro in ogni stadio d'Italia».

Infine, una riflessione amara sul clima di tensione registrato, ricordando i buoni rapporti storici tra le due piazze: «Altresì deve far riflettere il perché vi era un'aria molto tesa, considerato che tra le tifoserie del Frosinone e del Napoli, dal 2005 ad oggi, mai nulla è accaduto, ragione per la quale vi doveva essere un clima di festa e non di tensione! Le partite sono motivo di gioia ed aggregazione, non di altro, il calcio deve unire e non dividere!».

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