L'ANALISI - Le verità ironiche di Frosinone-Brescia...

11.12.2017 14:30 di  Andrea Pontone  Twitter:    vedi letture
L'ANALISI - Le verità ironiche di Frosinone-Brescia...
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© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

Pasquale Marino è ritornato a Frosinone dopo non aver mantenuto la promessa di demolire il Matusa e ricostruirlo nell'arco di tre giorni.

Moreno Longo si è presentato allo stadio con una quantità di gel nei capelli inversamente proporzionale alla volontà di perdere in casa contro il suo predecessore. 

Emergenza parcheggi all'esterno dello stadio: un tifoso sostiene di aver parcheggiato sotto la Curva Nord e viene osannato dall'intera tifoseria che invoca il miracolo. Più tardi si scoprirà che il tizio in realtà ha parcheggiato sotto la Curva Nord del Matusa.

Pronti-via, si parte subito con le occasioni da gol per il Frosinone. Citro si ritrova in due occasioni da solo davanti al portiere: la prima volta segna, quella dopo sbaglia. Nella prossima circostanza il suo destino sarà affidato direttamente alla roulette russa.

Dionisi parte dalla panchina, poi entra nel secondo tempo e dopo cinque minuti sigla il 2-0. La partita è in ghiaccio, così come il malleolo del bomber reatino, grazie a un'entrataccia di Meccariello più ingenua di quella volta in cui Blanchard ha deciso di andare al Carpi per spostare gli equilibri. 

Longo impartisce lezioni di calcio a Marino: per vincere sulla panchina giallazzurra basta essere in 11 contro 11.