Grosso a Dazn nel post-partita: "Tante fragilità, dobbiamo lavorare"

L'analisi del tecnico della Fiorentina dopo il ko contro il Frosinone: l'ammissione sulle lacune strutturali e caratteriali della squadra.
30.08.2026 09:30 di  Stefano Martini  Twitter:    vedi letture
Grosso a Dazn nel post-partita: "Tante fragilità, dobbiamo lavorare"
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© foto di Federico De Luca 2026

Le parole di mister Fabio Grosso a DAZN nel postpartita di Fiorentina-Frosinone:

Allora, mister, ben trovato. Una serata chiaramente molto negativa. La prima domanda da fare, secondo me, è: qual è il problema a questo punto? Perché sono passate appena due giornate, ma evidentemente un problema ci deve essere, perché la Fiorentina subisce tantissimo, non segna ma subisce tantissimo e, quando una squadra già comincia a subire così tanto a inizio campionato, un problema ce l'ha.

«Beh, sicuramente sì. Avremmo voluto in questa giornata fare un risultato sicuramente diverso. Abbiamo mostrato tante fragilità e tante leggerezze, sia caratteriali che strutturali. C'è tanto lavoro da fare. Qualcosina da cui ripartire lo possiamo trovare, perché poi nei numeri lo possiamo trovare, ma le fragilità che abbiamo mostrato sicuramente ci dicono che bisogna ripartire dal stringersi, rafforzarsi, completarsi e lavorare tanto, perché ovviamente c'è tanto bisogno di lavorare».

Questo è un risultato che non rispecchia l'andamento della partita: il 3-0 è pesante, con questo il Frosinone ha meritato la sua vittoria. Però voi, sotto l'aspetto comunque delle occasioni e della proposta, avete fatto, avete preso in mano anche la partita dopo un quarto d'ora, chiaramente avete rotto il ghiaccio. Però, Fabio, non posso non chiederti se non ti preoccupa, non tanto i sette gol, che sono tanti, ma come avvengono. C'è una squadra che ha qualità, che può dominare le partite, ma secondo me deve partire dal presupposto che su un calcio d'angolo non posso prendere il 2-0 perché sono molle, vado giù nel contrasto; la percezione del pericolo del terzo gol, la palla sopra la devo leggere prima. Cioè, io ti chiedo se queste situazioni sono le prime su cui andrai a lavorare, perché poi sennò puoi avere tutto il talento e la tecnica, immettere giocatori dal mercato, ma le fondamenta si fa fatica a trovarle...

«Analisi perfetta che condivido appieno e ci sto battagliando tanto. Dobbiamo metterle, queste fondamenta, perché comunque avere tanti bei quadri poi, se non sai dove appoggiarli, se non hai il muro che ti dimostra, sicuramente diventi... diventano fini a se stessi. Abbiamo delle qualità, sicuramente dobbiamo completarci, dobbiamo strutturarci. Dobbiamo strutturarci sotto tutti i punti di vista, perché abbiamo mostrato delle grandi fragilità. Però pensavamo sicuramente di poter fare meglio e sappiamo che dobbiamo attraversare tante difficoltà, e io lo so benissimo: c'è tanto lavoro da fare e bisogna partire da quelle cose che hai detto tu, per poi tirare fuori le qualità, perché comunque le occasioni le abbiamo, le opportunità le abbiamo avute anche tante. Però non possiamo concedere o dare questo tipo di sensazione, che basta così poco per comunque destabilizzare e crearti delle difficoltà. Quindi dobbiamo lavorare tanto, lo so, lo sapevo. Ovviamente oggi ho avuto anche la conferma e bisogna metterci dentro, tirarci su le maniche e provare a fare sicuramente meglio».

Mister, come si costruisce un gruppo solido, una squadra di quelle attente in fase di non possesso? Perché sono arrivati come diceva giustamente Fabio Bazzani e lo sappiamo tanti giocatori di qualità. Però, come diceva lei e come ha risposto lei, i quadri, se non si ha il muro dove appenderli, insomma, sono un po' fine a se stessi. Quindi io le chiedo: come si riesce a costruire in così poco tempo anche un'amalgama per uscire anche dalle situazioni difficili?

«In poco tempo è dura, ovviamente. Il tempo è passato e continua a passare, quindi siamo dentro alle difficoltà di un campionato che ti mette sempre davanti tantissime insidie e quindi dobbiamo essere bravi ad accelerare, a metterci in discussione e andare a punzecchiarci per trovare questa solidità. Ovviamente finireà tra pochi giorni tutto questo mercato e questi movimenti che ci sono, e capiremo quelli che siamo. E insieme, con tanto, tanto, tanto lavoro, tanta umiltà, tanta disponibilità, dobbiamo essere bravi a tirare su la struttura che poi sostiene quelle che sono le qualità della nostra squadra».

Di criticità e di cose negative ne abbiamo parlato, però secondo me non bisogna poi farsi annebbiare da quelle che invece si sono viste in maniera positiva. E Mastantuono, secondo me, è una di queste, perché è un giocatore che può determinare in maniera incredibile quando riuscirete ad avere una struttura e avere le distanze giuste per accompagnarlo; è un giocatore che manda, un giocatore che viene dentro e calcia, veramente può fare la differenza. E ti chiedo a che punto è fisicamente, perché nell'ultimo quarto d'ora, 20 minuti, è chiaro che non aveva più la gamba per sprintare.

«Poi il finale della gara di oggi, purtroppo a livello offensivo avevamo poco da provare a proporre, stavo provando a mettere Brando Mazzeo, ma poi la partita è andata in una direzione sbagliata e quindi ho cercato di riconsolidare un po' la squadra. E Franco sta molto meglio di quando è arrivato, sta . crescendo, c'ha grande talento, grandi qualità, le ha mostrate così come le hanno mostrate altri ragazzi. Abbiamo mostrato però anche delle fragilità e delle leggerezze che dobbiamo essere bravi ad eliminare, a colmare, a limitare, perché sennò poi le partite diventano difficili se basta così poco per andare così tanto in difficoltà. Eh, lo sapevamo, purtroppo lo stiamo scoprendo. E quando c'è da fare tutto da capo, comunque non ci vuole il tempo, ci vuole il lavoro e ci vogliono le qualità all'interno per strutturare una squadra che sia degna dello spettacolo che abbiamo visto oggi. Perché oggi questo stadio ci ha aiutato, nonostante meritassimo... non tanto fino alla fine, però ci abbiamo provato a mettere dentro tutto quello che avevamo. Quello che avevamo non basta in questo momento e dobbiamo essere bravi tutti noi a dare qualcosina in più e cercare di far salire di tanto il nostro livello».

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