Tabellino e cronaca Fiorentina-Frosinone 0-3: Bracaglia e Raimondo per espugnare il Franchi e conquistare i primi tre punti della stagione
TABELLINO
FIORENTINA (4-3-2-1): De Gea; Jimenez (dall' 84' Joao Mario), Pongracic (dal 61' Viery), Dragusin, Valdepenas; Ndour (dal 61' Fagioli), Oulai (dal 71' Brescianini), Atta; Mastantuono, Gudmundsson (dal 71' Mandragora); Pellegrino. All: Fabio Grosso.
A disposizione: Lezzerini, Christensen, Dodo, Ranieri, Jallow, Mazzeo, Pirrò.
FROSINONE (4-2-3-1): Palmisani; A. Oyono, Monterisi, Calvani (dal 74' Cittadini), Bracaglia (dal 74' Terzic); Calò (dall' 82' Grillitsch), Masini; Fini (dal 46' Zerbin), Schmid, Kvernadze; Raimondo (dall' 89' Birligea). All: Massimiliano Alvini.
A disposizione: Pisseri, Desplanches, Amey, Cichella, Akpoguma, El Azzouzi, Hasa, Fayed, Tchato.
Direttore di gara: Giuseppe Collu - sez. Cagliari
Assistenti: Tegoni - Yoshikawa
IV uomo: Ayroldi
VAR: Prontera AVAR: Ghersini
Marcatori: 26' Raimondo (Fr), 38' Bracaglia (Fr), 66' Raimondo (Fr)
Ammoniti: 8' Raimondo (Fr); 24' Jimenez (Fi); 24' Bracaglia (Fr); 45'+2' Calvani (Fr); 49' Gudmundsson (Fi); 64' Grosso (Fi), 90' Dragusin (Fi)
Recupero: 3' pt, 5' st
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CRONACA
A Firenze va in scena la seconda giornata di campionato per la squadra di Massimiliano Alvini, che sceglie di affidarsi ancora alla vecchia guardia per provare a conquistare i primi tre punti stagionali. Dei nuovi, oltre a Schmid già titolare contro la Juventus, esordisce dal primo minuto soltanto Masini, nonostante qualche cambio rispetto alla sfida contro i bianconeri. Confermato Palmisani tra i pali, Oyono torna ad appropriarsi della corsia di destra, con Bracaglia a sinistra e Monterisi e Calvani centrali. Sarà appunto Masini ad affiancare Calò in mezzo al campo, dietro al terzetto composto dai soliti Kvernadze, Schmid e Fini. Il riferimento offensivo resta Raimondo, con Bobceck non ancora disponibile e Birligea soltanto in panchina. Tanti in cambi anche per l'ex di giornata Fabio Grosso, che opta per una mini rivoluzione rispetto all'esordio contro la Roma e propone ben cinque novità. Con De Gea in porta, toccherà alla linea a quattro composta da Jimenez, Pongracic, Dragusin e Valdepenas neutralizzare le offensive giallazzurre. In mezzo al campo giocano Ndour, Oulai e Atta, a supporto di Mastantuono e Gudmundsson più avanzati. Pellegrino, unico riferimento sottoporta, completa il così detto "albero di Natale". Nella festa del Franchi per il centenario della squadra viola, sono proprio i padroni di casa a controllare il primo pallone del match. Il primo brivido, però, arriva dai piedi di Kvernadze, che al 4' di gioco controlla sulla sinistra, si accentra e tenta la conclusione a giro sul palo più lontano, che termina di poco alta sopra la traversa. Due minuti più tardi arriva anche del lavoro per Collu: Dragusin anticipa Monterisi che cade in area, ma per la squadra arbitrale non c'è nulla da sanzionare. La voglia dell'arbitro di imporsi per mantenere l'ordine in campo è comunque chiara, e all'ottavo minuto di gioco arriva subito un giallo per Raimondo. Frosinone che parte dunque forte, come dimostra l'occasione non sfruttata da Bracaglia qualche istante più tardi, ma concede qualcosa di troppo nelle retrovie, con la Viola che si affaccia in avanti con due traversoni pericolosi dalle parti di Palmisani. Da segnalare anche la chance di Mastantuono al 17', con il talento del Real Madrid che sfiora un gran gol dalla destra. L'estremo difensore giallazzurro resta immobile, e si fa addirittura beffare da Guömundsson due minuti più tardi, ma il grido del Franchi viene immediatamente smorzato da una segnalazione di fuorigioco. La squadra di Grosso prende coraggio con l'avanzare dei minuti, si mostra con insistenza in avanti, ma a passare in vantaggio sono gli uomini di Alvini. L'occasione vincente arriva sempre dalla sinistra, con Kvernadze che, appena dopo la chance sprecata da Fini, serve Raimondo in area: a due passi da De Gea, l'attaccante del Frosinone non può sbagliare, portando così in vantaggio i suoi al 26' di gioco. Alla mezz'ora è ancora Schmid che prova dare il via all'azione, ma la triangolazinoe tra Kvernadze e Calò non è efficace e finisce per regalare il possesso ai padroni di casa, che rispondono con la conlcusione di Atta deviata in corner. La (doppia) chance più ghiotta per i toscani arriva però al 35', quando Mastantuono si mette in proprio, calcia da posizione defilata sul secondo palo, ma colpisce in pieno il legno. Giusto qualche giro d'orologio più tardi, arriva anche il secondo palo dei padroni di casa, che sfiorano soltanto il pari di nuovo con Atta. I giallazzurri, però, non si lasciano intimorire, e al 38' riescono addirittura a raddoppiare con Bracaglia: la specialità della casa è il colpo di testa, che sugli sviluppi di un calcio d'angolo si dimostra ancora una volta vincente. Anche Oyono prova a beffare De Gea, calcia con forza alla sua sinistra ma trova soltanto la deviazione in corner. Dopo 3 minuti di recupero, la prima frazione di gioco termina così sul risultato di 0-2 per il Frosinone, a segno Raimondo e Bracaglia.
Il secondo tempo inizia subito con una novità: Alvini inserisce Zerbin al posto di Fini sulla corsia di destra, mentre Grosso preferisce affidarsi allo stesso undici iniziale, nonostante il doppio svantaggio. Il copione, in ogni caso, sembra lo stesso, almeno per i primissimi istanti della ripresa: sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Monterisi salta più in alto di tutti e colpisce di testa, ma spedisce di poco alto sopra la traversa. La squadra viola prova a riemergere e, al 50', si porta in avanti con Atta, che però non riesce a spingerla dentro da distanza ravvicinata. Le prime mosse del tecnico dei toscani arrivano soltanto al 61', quando entrano in campo Fagioli e Viery al posto di Ndour e Pongracic. Eccezion fatta per qualche incursione dalle parti di Palmisani, sono comunque i giallazzurri ad avere il pallino del gioco, tanto che al 66' arriva addirittura il tris per gli uomini di Alvini: i due protagonisti delle due reti precedenti si mettono nuovamente in mostra, confezionando un assist (Bracaglia) e un'altra rete (Raimondo), che vale all'attaccante anche la prima doppietta in Serie A. Spazio, quindi, ad ulteriori mosse per entrambe le formazioni: in campo due ex, Brescianini e Terzic, oltre a Mandragora e Cittadini. Tanto possesso palla, ma poche occasioni da segnalare fino all'80', quando Kvernadze riceve un passaggio scomodo da Schmid, controlla comunque la sfera in qualche modo prima di servire Calò supporto in area di rigore. Il centrocampista classe '97 calcia in rete, guadagna un altro giro dalla bandierina, che però Cittadini non riesce a sfruttare di testa. A 10' dal termine arriva anche l'esordio di Grillitsch, che prende il posto proprio dell'ex Cesena, mentre in casa Fiorentina è Joao Mario a sostituire Jimenez. Nel finale cala inevitabilmente il ritmo del Frosinone, con gli uomini in maglia gialla provati dal grande dispendio di energie richiesto da mister Alvini, ma non per Kvernadze, che va ancora una volta in accelerata sulla sinistra e salta addirittura la marcatura di due avversari, prima di tentare la conclusione in rete. A pochi istanti dal triplice fischio, spazio anche per Birligea, che può sfruttare gli ultimi due minuti di gara più recupero per testare l'intesa con i suoi nuovi compagni di squadra. Dopo 5' di extra-time, e senza ulteriori episodi da segnalare, il Frosinone conquista ufficialmente i primi tre punti della stagione, e Massimiliano Alvini ottiene la prima vittoria personale nel massimo campionato Italiano. Fischi al Franchi, nonostante le celebrazioni per il centenario del club.
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