Tabellino e cronaca Frosinone-Lecce 5-1: Birligea per i primi (due) gol in giallazzurro. I cambi funzionano e regalano ad Alvini punti e record
LE FORMAZIONI UFFICIALI
FROSINONE (4-2-3-1): Palmisani; Oyono, Calvani (dall 80' Fayed), Monterisi, Terzic; Cichella, Calò (dal 75' Hasa); Ghedjemis (dal 70' Fini), Schmid (dal 75' El Azzouzi), Kvernadze; Raimondo (dal 70' Birligea). Allenatore: Massimiliano Alvini.
A disposizione: Pisseri, Desplanches, Cittadini, Amey, Zerbin, Akpoguma, Masini, Bracaglia, Bobcek, Tchato.
LECCE (3-5-2): Falcone; Siebert, Tiago Gabriel, Ndaba (dal 46' Fatah); Danilo Veiga, Maleh (dal 58' Gorter), Ngom, Gandelman (dal 58' N’Dri), Gallo; Monteiro (dall'83' Kaba), Esteba (dal 58' Stulic). Allenatore: Eusebio Di Francesco.
A disposizione: Bleve, Gabriel Dembele, Fofana, Jean, Scott, Dramé
Direttore di gara: Rosario Abisso (Palermo)
Assistenti: Alassio - Di Giacinto
IV uomo: Maresca
VAR: Piccinini AVAR: Mazzoleni
Marcatori: 25' Cichella (F); 45' rig. Calò (F); 60' Raimondo (F); 74' Birligea (F); 82' Monteiro (L); 90'+5' Birligea (F)
Ammoniti: 38' Tiago Gabriel (L); 51' Ngom (L); 79' Siebert (L)
Espulsi:
Recupero: 1'pt; 4'st
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CRONACA
Il posticipo del giovedì tra Frosinone e Lecce chiude il turno infrasettimanale valevole per la nona giornata di Serie A, in attesa soltanto della sfida del Franchi tra Fiorentina e Atalanta. Per la sfida ai Salentini, mister Alvini opta per un leggero turnover: confermato Palmisani tra i pali, la linea di difesa viene formata da Terzic al posto di Bracaglia, Calvani, Monterisi e Anthony Oyono. In mezzo al campo, sarà Cichella a dettare le geometrie con Calò, mentre sulla trequarti agiranno i soliti Ghedjemis, Schmid e Kvernadze a supporto dell'unica punta Raimondo. In casa Lecce, invece, è piena emergenza. Eusebio Di Francesco non potrà contare sullo squalificato Gaspar e sugli infortunati Ilic, Berisha, Coulibaly e Pierotti. Di Francesco ripartirà dal 3-5-2, che vede Falcone in porta e una retroguardia composta da Siebert, Tiago Gabriel e Ndaba. Maleh, Ngom e Gandelman in mezzo al campo verranno supportati da Danilo Veiga e Gallo sulle corsie laterali, mentre in avanti i riferimenti offensivi saranno Monteiro ed Esteban
A dare il via al match è proprio la squadra di Di Francesco: pronti via, però, ed è subito rimessa laterale per i giallazzurri, che si fanno vedere pericolosamente in avanti con Ghedjemis, servito da Raimondo in mezzo all'area. Il ritmo, anche a causa dell'attitudine difensiva dei salentini, non è di certo dei più spumeggianti, soprattutto nei primissimi minuti di gioco. I pericoli, in casa giallazzurra, arrivano comunque tutti dalla corsia di sinistra, da dove Raimondo, al 3', guadagna un calcio di punizione dopo il fallo subito da Tiago Gabriel. A battere, il solito Calò, che da posizione defilata mette in mezzo e guadagna anche il primo calcio d'angolo della partita. Due minuti più tardi, da segnalare anche la conclusione da lontanissimo di Calò, che al volo calcia di destro senza impensierire Falcone. Dall'altra parte del campo, il primo pericolo dai piedi di Ghedjemis arriva soltanto al 6', quando il franco-algerino supera la marcatura di due avversari prima di venire anticipato in fallo laterale. Ancora, è partito sempre dai piedi di Ghedjemis il pallone mancato da Cichellella al 9', ad un passo dal possibile vantaggio ciociaro. I salentini lasciano davvero pochi spazi alla fantasia della squadra di Alvini, che all'11' deve forzare la giocata con Kvernadze: servito di tacco Terzic, il terzino non riesce a crossare in area a servire un compagno in maglia gialla. Al quarto d'ora, è sempre Terzic a mettere in mezzo per l'ennesima occasione dalla sinistra del Frosinone, ma il cross risulta troppo forte per Ghedjemis sulla corsia opposta e termina in fallo laterale. Lato Lecce, il primo tiro arriva soltanto due minuti più tardi, quando Gandelman calcia da lontanissimo senza trovare lo specchio della porta. Al 20', arriva anche la conclusione da fuori di Monteiro, ma Palmisani è reattivo a deviare in corner. 25', è il turno di Kvernadze: la corsa in solitaria del georgiano è efficace per servire Schmid, che però, manca l'impatto con il pallone. La rete del vantaggio, arriva comunque una manciata di secondi più tardi: assist di Ghedjemis, Cichella calcia di prima intenzione alla destra di Falcone, trova la coordinazione perfetta e beffa l'estremo difensore del Lecce, trovando così la prima marcatura in massima serie della sua carriera. Al 29', Esteban arriva di nuovo dalle parti di Palmisani, senza però riuscire a finalizzare in rete. Kvernadze, allo stesso tempo, riesce ad arrivare pericolosamente dalle parti di Falcone dopo la punizione battuta velocemente da Schmid, ma viene fermato dalla segnalazione di fuorigioco. Il copione, per il resto del primo tempo, rimane più o meno invariato: a tenere il pallino del gioco è la squadra di Alvini, ma i salentini chiudono bene ogni varco tentando, appena possibile, l'offensiva in contropiede. Al 37' arriva anche il primo giallo del match: Tiago Gabriel colpisce in maniera troppo irruenta Raimondo, viene sanzionato da Abisso e regala un calcio di punizione al Frosinone. A 3' dal termine, si alzano le proteste in casa Lecce per per un possibile calcio di rigore: lascia proseguire Abisso, che giudica regolare il contrasto tra Calò e Gandelman, per poi concederlo sul capovolgimento di fronte. Leggero, ma esistente, il tocco sul Kvernadze. Il check del VAR si conclude con la conferma del penalty, dal dischetto si presenta Calò che spiazza totalmente Falcone e sigla la rete del raddoppio ciociaro. Senza ulteriori emozioni, e dopo appena un minuto di recupero, il primo tempo tra Frosinone e Lecce termina così sul risultato di 2-0.
Il secondo tempo inizia subito con un cambio per Di Francesco: esce dal campo Ndaba, al suo posto Fatah. Invariati invece gli undici di Alvini, che nei primissimi minuti subiscono l'offensiva salentina. Al 50', Palmisani è chiamato infatti al primo vero intervento della partita, si mostra reattivo e salva il risultato. Al 51', dopo l'ammonizione di Ngom, prova a farsi vedere in avanti di nuovo il Frosinone con Schmid, che si dimostra però impreciso e lascia scivolare il pallone sul fondo. Con il passare dei minuti, i giallazzurri trovano di nuovo la fiducia necessaria per far male agli avversari, sfiorando il 3-0 prima con Ghedjemis da distanza ravvicinata, e poi con il colpo di testa di Oyono sugli sviluppi del successivo cacio d'angolo. Il malinteso tra Terzic e Kvernadze, sulla sinistra, fa terminare anzitempo l'azione del 56', ma i giallorossi regalano goffamente un altro giro dalla bandierina ai padroni di casa, mostrandosi in evidente difficoltà in questo frangente di gara. Proprio per questo, la scelta di Di Francesco è quella di un triplo cambio: entrano Stulic, Gorter e N'Dri, fuori Maleh, Gandelman ed Esteban. Il tris giallazzurro arriva in ogni caso: il "pistolero" Raimondo inizia l'azione, poi viene servito da Kvernadze e, a tu per tu con Falcone, non deve far altro che appoggiare in rete. Anche Ghedjemis prova ad iscriversi alla lista dei marcatori, e al 63' prova la conclusione da posizione leggermente defilata verso il secondo palo. La palla termina però di molto oltre lo specchio della porta, salvando i pugliesi dalla quarta rete di serata. Il possibile poker viene sprecato anche da Kvernadze, che in contropiede si intestardisce palla al piede e non serve la schiera di compagni liberi alla sua sinistra. A 20' dal termine, anche i primi cambi di Alvini: entrano Fini e Birligea, fuori Raimondo e Ghedjemis. L'attaccante rumeno trova immediatamente la gioia del primo gol in Serie A, convalidata dopo una lunghissima revisione del VAR. L'assist di Schmid è perfetto per l'ex Steaua Bucarest, che a colpo sicuro insacca alle spalle dell'estremo difensore dei pugliesi. Spazio, ad un quarto d'ora dal termine, anche per Hasa e El Azzouzi, che sostituiscono Calò e Schmid. Ammonito Siebert per un evidente fallo di mano, Alvini prova a sfruttare l'ampio margine per testare alcuni degli uomini che meno hanno giocato in questo avvio di campionato, tanto che all '80' entra anche Fayed al posto di Calvani. Il grave errore di El Azzouzi concede, a meno di 10' dal termine, il gol della bandiera ai salentini, a segno Monteiro. Poche le emozioni fino al termine della gara, da segnalare soltanto la corsa di Fini all'89 che regala un corner ai padroni di casa. Dopo 4 minuti di recupero, lo Stirpe può esultare di nuovo: doppietta di Birligea, che beffa la difesa immobile dei salentini per la seconda gioia personale di giornata. il risultato viene così consolidato sul 5-1 per il Frosnione, che segna quindi almeno quattro reti per la terza partita consecutiva.
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