, le premesse sono ottime: tra poche gare il vero volto dei canarini
Nonostante la sconfitta di misura maturata all'esordio contro una corazzata come la Juventus, il Frosinone visto allo stadio Benito Stirpe ha lasciato sensazioni positive e margini di crescita importanti per il prosieguo della stagione. Del resto, lo ha ribadito più volte mister Massimiliano Alvini: serviranno circa 5 o 6 partite per trovare la quadratura ideale, amalgamare i reparti e ammirare il vero volto della squadra.
LA FORZA DELLA CONTINUITÀ E L'IDENTITÀ DI GRUPPO – Le premesse per un campionato da protagonisti e ricchi di battaglia su tutti i campi d'Italia ci sono tutte. Ieri, nell'undici iniziale schierato in campo contro i bianconeri, ben dieci effettivi appartenevano già alla rosa della passata stagione, a testimonianza di una forte continuità tecnica e di un'ossatura consolidata. Anche scorrendo la lista dei subentrati, l'esperienza in A è cosa di pochi: elementi come Masini, Zerbin e Terzic vantano già trascorsi in Serie A, mentre Anthony Oyono era a Frosinone già lo scorso anno e Hasa è reduce dall'esperienza alla Carrarese. Bisognerà attendere che i vasi Schmid, Grillitsch, Hasa, Zerbin, Akpoguma, Fayed, Terzic ed El Azzouzi entrino in condizione e si integrino perfettamente con il credo del tecnico di Fucecchio.
Le basi per costruire un'annata solida e gagliarda sono state gettate. Adesso serve soltanto pazienza, fiducia incondizionata nel lavoro del mister e il tempo necessario affinché la squadra cresca e completi gli ultimi tasselli di mercato.
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