Conferenza Stampa - Juventus, Spalletti: "Complimenti al Frosinone e al mio amico Alvini per il lavoro svolto. Noi dobbiamo far vedere che possiamo fare bene"

Le parole alla vigilia della gara Frosinone-Juventus del tecnico dei bianconeri Luciano Spalletti, intervento proprio pochi minuti fa in conferenza stampa
22.08.2026 15:43 di  Francesco Cenci   vedi letture
Conferenza Stampa - Juventus, Spalletti: "Complimenti al Frosinone e al mio amico Alvini per il lavoro svolto. Noi dobbiamo far vedere che possiamo fare bene"
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Continuano le manovre in casa Frosinone a due passi dal fischio d'inizio dell'esordio di campionato contro la Juventus. Mister Massimiliano Alvini sta studiando ogni singolo dettaglio per schierare l'undici ideale in grado di fronteggiare i bianconeri allo stadio Benito Stirpe.

Intanto, pochissimi istanti fa, alla vigilia del match, è intervenuto il trainer bianconero Luciano Spalletti che, all'esordio della sua conferenza stampa, non ha lesinato i propri complimenti al Frosinone e al suo amico Massimiliano Alvini. Queste nel dettaglio le sue parole.

La campanella è suonata. Dopo settimane di preparazione, tournée, nuovi arrivi e una rosa ancora in fase di assestamento, per la Juventus di Spalletti è arrivato il momento di fare sul serio. Alla vigilia della prima giornata di Serie A contro il Frosinone, il tecnico bianconero ha tracciato la rotta in conferenza stampa, dove ha toccato tanti tempi importanti: dagli obiettivi al mercato, fino a Yildiz blindato ai cancelli della Continassa, a prescindere da qualsiasi offerta,

"Bisogna fare i complimenti al Frosinone per essere tornati in Serie A e al mio amico Alvini per l'ottimo lavoro svolto. Ora è suonata la campana, il campionato è iniziato e chi non sarà pronto verrà spinto verso l'uscita. Le sensazioni sono buone, abbiamo lavorato bene, considerando il gap dei giocatori arrivati in ritardo post Mondiale, le difficoltà delle torunée. Ma per fortuna grazie a tutto il personale Juve è andato tutto bene. Non c'è tempo per aspettare e sperare, dobbiamo far vedere che possiamo fare bene" - così ha esordito Spalletti in conferenza stampa. Poi ha proseguito: "Se vedremo una Juve e uno Spalletti diverso? Le cose nuove sono tante, sono i giocatori che inventano e creano situazioni, c'è sempre un'evoluzione. Bisogna essere bravi a stare dentro questa evoluzione continua. Bisogna ragione e approfondire. Per quanto mi riguarda cerco sempre di aggiornarmi. Quest'anno voglio mandare a far vedere qualche allenatore di Serie B per imparare cose nuove. Ce ne sono tanti bravi: Giampaolo, Corradi, Pagliuca, Galloppa, ecc. Poi con loro non ci sarebbe alcun contrasto visto che è un altro campionato".

"Quale aggettivo userei per definire la squadra? Affiatata e compatta, poi mi piacerebbe diventare solidi, densi, fitti, spessi e robusti. Già da domani ci sarà bisogno di usare primo e secondo fiato. Non c'ho più fiato? No no, vallo a cercare".

Sui nuovi arrivati: "In generale è stato fatto un buon mercato, che però non parte uguale per tutti. C'è chi deve fare solo piccoli restauri e chi deve fare una restaurazione importante. Dipende da dove parti e da dove sei finiti. Noi ci stiamo muovendo al meglio rispetto alla nostra situazione iniziale, ma c'è ancora lavoro da fare e i direttori stanno continuando ad arrivare presto la mattina. Sono stati bravi ad andare a prendere alcuni calciatori di prospettiva tipo Alajbegovic, che vedo che piace. Lui crea lo shock temporale. Ti dà la scossa forte ed è bravo a valorizzare la giocata che pensa e poi ci vede anche quella successiva dopo. Poi sono tornati anche giocatori che erano già della Juve come Gonzalez o Douglas Luiz, che non conoscevo. Mi sono piaciuti per livello e spessore, per carattere, passo. Abbiamo alzato quella che è la competitività tra i ruoli dei giocatori. Per cui partiamo con grande fiducia".

Sulle voce di un'offerta per Yildiz da 100 milioni: "Io sono tranquillo, per me è facile. Possono offire quello che vogliono, io Yildiz voglio metterlo in campo la prossima stagione. Yildiz è un ragazzo perfetto per farci dei discorsi da persona matura, sa benissimo che non deve affrettare niente. Il suo futuro è importante già nella Juve. Lui c'è già nel club che offre 100 milioni per lui. Siamo tranquilli e vogliosi. E penso che anche lui voglia far vedere le sue totali potenzialità".

"Gap con l'Inter? Non so se si è accorciato, so che ci sono 7-8 squadre che possono lottare per i primi quattro posti, ci metto anche la Fiorentina. Bisogna far vedere di essere bravi. Bisogna diventare squadra, trovare gli equilibri, indovinare quando far riposare qualcuno e usare di più la totalità della rosa, che lo scorso anno non abbiamo fatto moltissimo per svariati motivi. Io dico che siamo migliorati. Poi saranno le vittorie che diranno quando saremo migliorati. Anche l'anno scorso ne abbiamo vinte molte, non è scontato rivincerle tutte, ma ne dobbiamo vincere di più in campionato e in Europa League".

Sulla griglia della prossima Serie A: "A me piacerebbe fare una conferenza tutti insieme con gli altri allenatori per farvi capire la difficoltà nel rispondere a questa domanda. Tutti ci mettete secondi, terzi, quarti. Ma anche altri vogliono arrivarci. Questo giochino è come quando faccio fare le formazioni ai miei calciatori e si accorgono che qualcuno deve rimanere fuori. Noi abbiamo fatto un bel mercato, il Milan anche ha fatto un gran mercato, il Napoli era già fortissimo. La Roma anche ha fatto un buon mercato. Siamo tutti dentro quel gruppo di squadre e società che hanno forti ambizioni. Vogliamo vedere che livello di gioco riusciremo a raggiungere. Noi giocheremo per fare il massimo. Sono d'accordo con l'ingegnere quando parla di ambizioni, anche noi vogliamo vincere tante partite. Cominciando da domani".

Qualche spoiler di formazione: "Vicario e Kolo Muani inzieranno dal primo minuto. Poi cercheremo di mettere su una squadra con equilbri. Libertà individuale dentro un equilibrio dinamico, che rende naturale il movimento e l'alternarsi dei ruoli, lasciando liberi di associarsi i calciatori. Ormai è così, non c'è più sistema contro sistema ma comportamento contro comportamento. Si capisce in campo dove sono le possibilità di ritagliarsi spazi, dove attaccare".

Sulla gestione dei portieri visti gli addi di Di Gregorio e Perin: "Nessuna preoccupazione. Ci siamo andati a prendere Vicario che riteniamo forte ed esperto, che ha qualità in porta e fuori. Gli mancava un po' di lavoro con la squadra, che ha effettuato questa settimana. Perin viene in panchina e rimane con noi fino a che ci sarà utile. Penso sia d'accordo anche lui, considerando la sua serietà che ha sempre avuto nei confronti della Juve".

Su Milik: "Se può essere considerato un nuovo acquisto? Questa settimana è rimasto fuori da due allenamenti e mezzo, ma è una vecchia speranza che ho. Tutte le volte che ho sperato gli è ricapitato un infortunio, vanno fatti ragionamenti approfonditi. Ogni tanto gli viene fuori un problemino anche se nella preparazione sono stati meno, visto che il ragazzo si è allenato con continuità. Valutiamo nei prossimi giorni"

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