: a centrocampo Calò, Rabiot e poi tutti gli altri
Ebbene sì, era difficile immaginare un avvio di stagione di questo genere per il Leone. 17 punti in 8 giornate, una sola lunghezza dal Milan e piena zona Europa. Numeri che raccontano la straordinaria partenza del Frosinone di Alvini, una squadra che continua a sorprendere e a macinare risultati, con personalità e continuità. Anche il Lecce di Di Francesco è finito sotto i colpi della schiacciasassi giallazzurra, travolto da cinque reti tra primo e secondo tempo. Una vittoria netta, che proietta il Frosinone ancora più vicino alla vetta della classifica. Eppure, a rendere tutto ancora più sorprendente, c'è un dato: nove undicesimi della formazione scesa in campo sono gli stessi della passata stagione. Soltanto Schmid e Terzic rappresentano le novità. Un segnale evidente di quanto il lavoro di Alvini abbia saputo valorizzare un gruppo già consolidato, trasformandone ambizioni e rendimento.
Tra i protagonisti spicca Giacomo "il Pittore" Calò, autentico trascinatore del centrocampo. In Serie A, considerando il ruolo di mediano, Calò si distingue come il più prolifico, davanti a giocatori impiegati in posizioni più avanzate come Rabiot e De Bruyne. Stessi gol ma posizioni diverse. A inizio stagione i dubbi non mancavano: Calò e Raimondo sarebbero riusciti a imporsi anche in Serie A?
La risposta è arrivata sul campo, senza bisogno di troppe parole: Calò domina tra i mediani, addirittura sopra Calhanoglu, Raimondo è il capocannoniere del campionato.
E il Leone, intanto, continua a ruggire.
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