Serie B, stasera comincia la 30^ giornata con Modena-Spezia, domani pomeriggio il Frosinone gioca a Cesena

La 30^ giornata di Serie B si apre questa sera con l’anticipo Modena-Spezia (ore 20:30). Domani Cesena-Frosinone e le altre tre di testa in campo
13.03.2026 09:00 di  Francesco Cenci   vedi letture
Serie B, stasera comincia la 30^ giornata con Modena-Spezia, domani pomeriggio il Frosinone gioca a Cesena
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La 30^ giornata di Serie B si apre questa sera con l’anticipo Modena-Spezia e si chiude dopodomani, fischio d’inizio alle 17.15, col posticipo Sudtirol-Pescara.

Il Modena di Sottil difende la qualificazione playoff: i canarini sono al sesto posto, a -5 dal Catanzaro quinto e a +4 sulla Juve Stabia settima. Guadagnare una posizione cambierebbe poco in chiave playoff. Perderla, invece, vorrebbe dire giocare il turno preliminare in trasferta e dunque per il Modena, che sogna da tre anni la qualificazione playoff, sarebbe già buono confermarsi sesto a fine campionato. Al Braglia sbarcherà lo Spezia di Donadoni, ancora gasato dalla clamorosa vittoria in rimonta sul Monza in 10 (4-2), trascinato da un Artistico da tenere sempre più d’occhio (proprietà Lazio, è andato in doppia cifra). Liguri che con quei 3 punti hanno ripreso a sperare nella salvezza diretta, anche se la situazione sul fondo classifica è piuttosto intricata. Ma dopo aver battuto la vice capolista, l’autostima ora è a mille.

Scontro diretto tra due squadre che vengono da un momento no. La Reggiana di Rubinacci è reduce da due sconfitte di fila. Prima, con l’erede di Dionigi, erano arrivati 8 punti in 4 partite. Ora la squadra ha bisogno di ritrovare il passo precedente e non può permettersi il lusso di perdere uno scontro diretto simile: punti che valgono doppio, chi cade potrebbe pagarla cara. Il Bari di Longo arriva all’appuntamento dopo il tonfo (4-0) rimediato a Pescara. Per carità, di sicuro gli abruzzesi valgono più dell’attuale ultimo posto, ma uno scontro diretto per non retrocedere non può essere affrontato con sufficienza. Valeva per la partita di Pescara, varrà per quella del San Nicola con la Reggiana. E magari chissà, trovasse un po’ più di spazio uno non qualunque come Gytkjaer, un po’ troppo trascurato nella gestione Longo, e non è che al suo posto giochino dei fenomeni. Il danese - che firmò, segnando alla Juve la prima vittoria nella storia del Monza in A - in B non è uno qualunque, anche se non viene da un'annata semplice. Ma ora che tira una brutta aria, magari non gusta affidarsi a certi veterani che hanno fatto la storia recente della B.

Nello scorso turno il Cesena di Mignani ha strappato un punto prezioso nel derby emiliano-romagnolo di Modena. Il tecnico genovese resta sempre sotto osservazione, però intanto ha superato indenne uno snodo importante, anche per la difesa della zona playoff: con lo 0-0 del Braglia il Cesena, ottavo, si è portato a +2 sul Sudtirol nono. Resta il fatto che, per garantirsi gli spareggi promozione, il Cesena dovrà dare molto di più e tornare ai livelli d’inizio stagione: da capire se ciò potrà accadere con Mignani. Il Frosinone, terzo in classifica, nello scorso turno ha vinto facile sulla Sampdoria dopo tre 2-2 di fila, così i Leoni di Ciociaria si sono riportati a -2 dal Monza. Il turno potrebbe essere favorevole per la squadra di Alvini, la possibilità di riagganciare la zona promozione c’è tutta. E non va dimenticato che i ciociari hanno il miglior rendimento esterno della B. Non solo: l’acquisto di Fiori dal Mantova, che ha sbloccato il match coi blucerchiati, è uno dei più azzeccati dell’intera sessione di mercato, un'ala che dimostra di essere un’ottima alternativa a Kvernadze. Con la pazzesca sconfitta di Catanzaro - l’Empoli vinceva 0-2 e ha perso 3-2 - la squadra toscana è entrata a tutti gli effetti nella bagarre salvezza (è a +1 sulla zona playout). E così patron Corsi ha esonerato Dionisi, visto che da tempo il passo che l’Empoli stava tenendo con l’ex tecnico di Palermo e Sassuolo era inferiore a quello che aveva col suo predecessore, Guido Pagliuca, saltato in autunno. E ora, col pallone che inizierà a scottare, toccherà a Fabio Caserta salvare la stagione: dovrà andare di baionetta e non di fioretto, dimenticandosi dell’esonero patito a novembre al Bari (dove, forse, aveva colpe relative, almeno così sta raccontando il negativo rendimento dei suoi successori). Ma attenzione al Mantova di Modesto. I lombardi domenica scorsa hanno ottenuto una vittoria pesantissima ai danni della Juve Stabia (2-0), 3 punti con cui si è agganciata la zona playout (oggi il Mantova li disputerebbe con lo Spezia). Ancora a segno Bragantini, che sta realizzando reti sempre pesanti. Insomma snodo-salvezza fondamentale per entrambe.

La Juve Stabia di Abate sta perdendo colpi. Le Vespe non vincono dall’11 febbraio, quando s’imposero 2-1 a Empoli. Dopo di allora, sono arrivati solo 2 punti in 5 partite e la sconfitta di domenica a Mantova ha fatto scattare un primo allarme: di questo passo sarà difficile difendere la zona playoff (ora la Juve Stabia è settima e il Sudtirol nono è a -3). Anche la Carrarese di Calabro non se la passa tanto bene. L’ultimo successo degli apuani risale alla 21ª giornata, era il 23 gennaio, e in casa la Carrarese mise sotto l’Empoli (3-0). Altri tempi. Allora si pensava che i toscani potessero coltivare qualche speranzella playoff, adesso c’è da mettere in sicurezza il campionato e gli apuani devono ritrovare la tigna perduta. Il Padova di Andreoletti - la migliore delle 4 squadre provenienti dalla C - è al 10° posto e chissà, potrebbe coltivare anche qualche ambizione playoff, che distano 4 punti. Di sicuro questo è un test importante per saggiare le capacità dei veneti. Il Catanzaro, però, attraversa un bel momento. Aquilani dovrà badare all’eventuale rilassatezza che può nascere dalla posizione in classifica: difficile recuperare 8 punti al Palermo quarto, mentre il margine sul 6° posto del Modena è di 5 punti. Il pensiero di iniziare a gestirsi potrebbe subentrare ed è forse il pericolo maggiore perché per il resto la squadra va che è una meraviglia.

Senza dubbio quella tra Monza e Palermo è la partitissima del turno. Il Monza arriva all’appuntamento dopo la caduta di La Spezia, con i brianzoli avanti 0-2 e capovolti sul 4-2 dopo il rosso a Carboni, risultato che ha posto qualche dubbio sulla tenuta del Monza, ora impegnato in uno scontro diretto dove sarà fondamentale, innanzitutto, tenere i siciliani quantomeno alla stessa distanza in classifica (ora sono a -3). Un pari garantirebbe al Monza di essere in vantaggio sui siciliani negli scontri diretti, visto che all’andata s’imposero 0-3 al Barbera (e poi qualcuno, per sgonfiare l’evento, dice che non è una partita decisiva: mente sapendo di mentire). Il Palermo di Inzaghi arriva all’appuntamento dopo il successo di Carrara, uno 0-1 anche fortunoso (gli apuani hanno colpito due pali) ma che di fatto ha riaperto la lotta per la promozione diretta. Oltre a questa sfida, il Palermo dovrà affrontare anche Frosinone e Venezia, sempre in trasferta: da qui passano le speranze di vedere i siciliani salire in A senza passare dai playoff. Occhio alla spinta che darà all’U-Power Stadium il pubblico siciliano, presente in massa: almeno 2500 tifosi.

Il Venezia sbarcherà a Marassi coi galloni della squadra più forte della B. Stroppa vanta il miglior attacco (60 gol segnati, in media più di due a partita) e la miglior differenza reti (uno stratosferico +35). Nello scorso turno il 2-0 inflitto alla Reggiana dice ancora poco, visti i 4 pali colpiti dagli arancioneroverdi, con un gol annullato. Insomma, alla Samp partirà subito con un Everest la gestione di Attilio Lombardo, subentrato in settimana al duo Foti-Gregucci con la squadra che stava sbandando (un punto nelle ultime 4 partite) e che può solo badare a salvarsi. Lombardo debutta da primo allenatore a 60 anni e avrà tre partite di tempo per trasformare l’attuale interim. Merita fiducia, non era stato un vice qualunque di Evani nella scorsa stagione: la riserva reale doriana potrebbe funzionare, con Mancini sempre sullo sfondo (e non ci sarebbe da stupirsi se prendesse la Samp a luglio).

L’Entella nello scorso turno ha rotto un tabù, vincendo la prima partita in trasferta, a Bolzano, 0-1 al Sudtirol, rete del difensore Marconi. Il rendimento esterno è il tallone d’Achille dei liguri, fuori casa hanno raccolto solo 7 dei 31 punti totali. Ma appunto, ora arriva il fortino del Sannazzari, dove il passo dei chiavaresi praticamente è da playoff. Avvisato dunque Ballardini e il suo Avellino. L’erede di Biancolino nello scorso turno, al quarto tentativo, ha raccolto la prima vittoria sulla panchina irpina, un 1-0 maturato al 92’ col gran gol di Russo. Ma per mettere in sicurezza il campionato dell’Avellino, la squadra deve ancora crescere, e non di poco. Significativa presenza di tifosi dei Lupi a Chiavari: oltre mille. Lo scorso turno sembrava potesse essere quello del Sudtirol che sbarcava in zona playoff. E invece, dopo il ko interno con l’Entella (0-1), gli altoatesini si sono ritrovati a -2 dall’8° posto, l’ultimo buono per disputare i playoff, dove da tempo staziona un Cesena non in salute. Insomma, l’assalto agli spareggi promozione, per la banda Castori per lo meno è rimandato. Anche perché adesso, il Pescara di Gorgone, per quanto ultimo in classifica, fa paura, come dice il 4-0 che ha rifilato domenica sera al Bari. Gli abruzzesi in questo momento valgono ben più del 20° posto e per quel che stanno mostrando nelle ultime gare (nella precedente partita interna avevano battuto il Palermo 2-1), vanno guardati con grande rispetto perché potrebbero avere tutti i mezzi per agganciare, almeno, la zona playout che ora dista 4 punti. Anche perché la piazza ci crede e sta dando una spinta importante all’ambiente (miracoli dell’effetto Insigne).

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