Serie B, domani tutti in campo in contemporanea per la penultima giornata. Il Frosinone non potrà sbagliare a Castellammare

I giallazzurri di Alvini faranno visita al "Menti" alla Juve Stabia, con l'obbligo di vincere per continuare a sperare fino all'ultimo nella Serie A diretta
30.04.2026 16:30 di  Francesco Cenci   vedi letture
Serie B, domani tutti in campo in contemporanea per la penultima giornata. Il Frosinone non potrà sbagliare a Castellammare

Il Primo Maggio, tutte le gare in contemporanea alle 15 in Serie B, dove si giocherà  la penultima giornata di B (la 37^) che dovrebbe portare ai primi verdetti di questo affascinante campionato.

Settimana pesante per il Bari. Venerdì scorso, ad Avellino, è arrivata la terza sconfitta di fila, quattro nelle ultime cinque gare, risultati che hanno portato la squadra di Longo in zona retrocessione diretta con il gruppo in ritiro a oltranza. Il tecnico ha vacillato ma dovrebbe essere lui a concludere l’annata (da terzo tecnico stagionale, richiamato perché sotto contratto, dopo essere stato lasciato a casa al termine dello scorso campionato). Ora al Bari non resta che fare 6 punti nelle ultime due uscite e sperare che basti per fare almeno i playout. Ma attenzione, perché potrebbe anche arrivare la C in questo turno, se il Pescara dovesse vincere a Padova e il Bari soccombere con l’Entella. E occhio alla squadra di Chiavari. Nello scorso turno, con la pesantissima vittoria sul Padova, i liguri di patron Gozzi si sono portati a quota 39, cioé con due lunghezze di margine sulla zona playout: non è ancora la salvezza, ma l’Entella, se non perde al San Nicola, potrebbe ormai aver in tasca la permanenza nella categoria, grande risultato per la squadra di Chiappella, considerata una delle più deboli della B.

La Carrarese ha ormai la salvezza in tasca e potrebbe fare un pensierino alla zona playoff, che dista 3 punti, non fosse che la squadra, nelle ultime uscite, ha fatto un solo punto in 3 gare, non proprio il passo di chi punta a fare i playoff, anche questo ha detto il 3-0 incassato sabato scorso a Frosinone. Il Cesena non sta tanto meglio, però. Cole non vince da 4 partite nelle quali ha raccolto solo due punti. Con la conseguenza che i romagnoli, dopo avervi stazionato per mesi, hanno perso l’8° posto, l’ultimo buono per disputare i playoff. E non va dimenticato che, salvo ripensamenti, la conferma in panchina dell’ex terzino della nazionale inglese è legata alla partecipazione ai playoff del Cesena.

L’Empoli è la squadra che ha fatto meno punti nel girone di ritorno e adesso rischia grosso: dopo il ko di Venezia, il terzo nelle ultime quattro uscite, è finito in zona playout e di questo passo non sarà semplice venirne fuori. Al Castellani poi, sbarcherà un Avellino gasatissimo per aver acciuffato la zona playoff, Ballardini in panchina sta facendo un gran lavoro ed è probabile che a fine stagione si leghi al club irpino con un biennale. Avellino che sarà seguito da parecchi tifosi (almeno 3500) per una partita-chiave che può portare la quasi certezza di conquistare i playoff, traguardo non proprio pronosticatile quando Ballardini s’insediò.

Il futuro della Juve Stabia è incerto, con la presenza del club in B nella prossima stagione che è in dubbio. Ma il presente delle Vespe è ottimo, con la squadra che ha le carte in regola per disputare i playoff, mentre allo stadio, da quando la società non se la passa bene, le presenze sono raddoppiate perché tutti si stanno stringendo intorno al club. Non solo, attenzione al tecnico Ignazio Abate che dopo un gran lavoro in condizioni non semplici, nella prossima stagione potrebbe diventare l’allenatore del Sassuolo. Ma il Frosinone di Alvini non può fare sconti: deve vincere a Castellammare per restare almeno incollato al Monza, al 2° posto, con cui è però in svantaggio negli scontri diretti. Dunque l’obiettivo dei ciociari è quello di fare 3 punti e sperare che il Mantova almeno freni i brianzoli perché a parità di punti è il Monza a salire in A.

Anche se qualcuno dice che al Mantova manca ancora un punto per avere la salvezza in tasca, i lombardi sono praticamente certi del mantenimento della categoria, traguardo che pareva a forte rischio a un certo punto della stagione. Merito del buon lavoro di Modesto (subentrato a Possanzini) che ha centrato un ottimo sprint-salvezza ottenendo tre vittorie nelle ultime quattro uscite. E se la Carrarese (che ha gli stessi punti) dice di puntare ai playoff, allora uguale obiettivo può averlo anche il Mantova che per lo stato di forma attuale può essere un osso duro per il Monza che sbarcherà al Martelli cercando i punti per la promozione in A. Monza lanciassimo da tre vittorie di fila (su Modena e Bari in casa e a Marassi sulla Samp) ma che adesso potrebbe trovarsi di fronte a un test di tutt’altro spessore, se il Mantova si confermerà sui livelli degli ultimi tempi. Ma va anche detto che il Monza di Bianco ha il primo match point per andare in A: sarà promozione in caso di vittoria a Mantova e contemporanea sconfitta del Frosinone in casa della Juve Stabia.

Il Modena di Sottil ha la certezza di disputare i playoff ma non sa ancora in che posizione li giocherà: ora gli emiliani sono sesti e non sono più in grado di impensierire il Catanzaro quinto. Ma devono guardarsi dal possibile assalto della Juve Stabia, a -2. E farsi scavalcare dai campani, vorrebbe dire perdere la partita in casa al turno preliminare dei playoff. E qualche apprensione per i canarini c’è: vengono da due sconfitte di fila e, per restare alle sole ultime 5 uscite, hanno raccolto solo 2 punti. La partita poi, non è una sfida qualunque ma il sentitissimo derby del Secchia, la partita che più conta per le rispettive tifoserie. E al Braglia sbarcherà una Reggiana che rischia seriamente la Serie C, con un paio di defezioni importanti per squalifica (Rover e Papetti) e che è obbligata a vincere per sperare di agganciare almeno i playout. L’1-1 ottenuto il 25 Aprile in casa col Palermo, passando per primi in vantaggio, dice però che la squadra è ancora viva e farà di tutto per provare a salvarsi, anche se è molto dura.

Il Padova del subentrato Breda era sulla buona strada della salvezza, prima di perdere, sabato scorso, a Chiavari dall’Entella, ko che ha un po’ complicato le cose anche se, battendo il Pescara, la salvezza sarebbe praticamente in tasca. E attenzione agli abruzzesi di Insigne, reduci da due pari di fila e che dopo una stagione vissuta perlopiù sul fondo classifica, nell’ultimo turno hanno agganciato la zona playout. Per restarci però, molto probabilmente servirà la vittoria all’Euganeo. E il Pescara degli ultimi tempi, per le potenzialità che mostra, potrebbe anche riuscirci, il Padova non appare superiore, è uno dei più cruciali e incerti scontri salvezza del turno.

Una sorta di anticipo dei playoff quello tra rosanero e giallorossi calabresi del Catanzaro, visto che entrambe le squadre sono sicure di disputarli e nelle posizioni che attualmente occupano: quarto il Palermo (che nell’ultimo turno, col pari di Reggio Emilia ha abdicato nella lotta per la promozione diretta), quinta la squadra di mister Alberto Aquilani (che non può essere più raggiunto dal Modena sesto). Dunque una partita da giocare in scioltezza, senza particolari preoccupazioni, con un pensiero al post season. Dove il Palermo, per blasone e potenzialità, sarà la favorita per la vittoria dei playoff. Nei quali il Catanzaro di Aquilani potrebbe recitare i panni della mina vagante.

La Sampdoria di Lombardo cerca gli ultimi punti che mancano per considerarsi salvi. Il punto ottenuto il 25 Aprile a Cesena è stato prezioso, ma i conti non sono ancora chiusi. Battere il Sudtirol permetterebbe d’iniziare a guardare anche al futuro del club. L’uscita di Manfredi dalla società, semplifica tutto, mettendo fine a un dualismo con Tey, ora unico proprietario, che è stato uno dei maggiori mali di cui ha sofferto il club in questi mesi. Con 3 punti il 1° Maggio, la Samp potrà proiettarsi nel futuro. Che comprende anche la possibilità di cedere la società ad acquirenti esteri che restano sullo sfondo. Anche se Tey, l’attuale proprietario, da tempo lavorerebbe per riportare in A la Samp nel 2028. E attenzione al Sudtirol di Castori che sbarcherà a Marassi con una punto in meno dei blucerchiati: gli altoatesini vengono da due sconfitte di fila nelle quali hanno incassato 9 gol, insomma, la squadra appare alla frutta, s’è piantata proprio sul più bello, quando fino a non troppo tempo fa poteva coltivare qualche ambizione playoff. In caso di sconfitta a Marassi, al Sudtirol potrebbe succedere di tutto, anche di essere risucchiati in zona playout.

Lo Spezia di D’Angelo, col 4-2 incassato sabato scorso a Catanzaro, è diventato fanalino di coda della B, ultimo a quota 33, a una sola lunghezza dai playout però, dunque non è ancora finita. Certo, con il Venezia servirà un’impresa, ancora più grande di quella che fece lo Spezia due stagioni fa, all’ultima giornata, sempre con D’Angelo in panchina, quando batte 2-1 il Venezia e si salvò, mentre i lagunari sarebbero poi andati in A vincendo i playoff. Venezia però, che questa volta sbarcherà al Picco sapendo che vincendo sarà in Serie A, qualsiasi risultato facciano le rivali Monza e Frosinone. Una situazione che rende ancor più difficile l’impegno per i liguri, che in classifica hanno 45 punti di meno: sarà un testa-coda davvero spietato.

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