Serie B, domani comincia la 19^giornata: si decide il titolo di 'Campione d'Inverno'
Dopo la sosta per le Feste, torna la Serie B con la 19ª giornata, ultimo turno del girone d’andata. Si comincia domani, sabato 10 gennaio con 8 partite, le rimanenti due domenica 11, con Padova-Modena a chiudere la giornata alle 17.15.
L’Avellino di Biancolino riparte con l’arrivo del terzino Sala dal Como ma il mercato dovrebbe portare altri nomi interessanti che garantiscano un campionato senza patemi, fin qui di fatto evitati. Al momento la squadra irpina contende al Padova il titolo di miglior neopromossa dalla C (hanno gli stessi punti dei veneti, 22) con un buon margine (+5) sulla zona playout e coi playoff che distano 4 lunghezze: ad Avellino qualcuno li sogna ancora ma al momento sembrano esserci squadre più attrezzate per quel traguardo. La Samp del duo Foti-Gregucci è già la reginetta del mercato di B con gli arrivi “pesanti” della punta Brunori dal Palermo e del regista Esposito dallo Spezia. Con Foti-Gregucci la Samp ha raccolto 12 punti in 10 partite, passo col quale si può mantenere la categoria. Se poi i nuovi arrivati faranno la differenza, si potrà provare a puntare a una salvezza senza affanni e anticipata. Senza pensare a un anno fa, quando la squadra blucerchiata fu rivoluzionata al mercato di gennaio e poi sul campo andò peggio della precedente.
Cruciale scontro salvezza. La Carrarese di Calabro dovrebbe aver utilizzato la sosta per registrare qualcosa, visto che la squadra apuana, negli ultimi mesi ha perso un po’ della brillantezza mostrata precedentemente in B. Ormai la Carrarese è quasi nella bagarre-salvezza e può finirci al prossimo passo falso. Discorso non molto dissimile per il Bari, invischiato in zona playout e con Vivarini (il sostituto di Caserta), che cerca ancora la prima vittoria coi pugliesi. Dallo Spezia è già sbarcato il difensore Cistana, un altro ex Brescia che si unisce a Dickmann, Verreth e Moncini. Ma per mettere in sicurezza il campionato, serve molto di più, non solo dal mercato ma innanzitutto dalla squadra, finora al di sotto delle aspettative.
Dopo un confortante inizio di stagione, l’Entella di Chiappella ha chiuso il 2025 col fiatone, mentre la squadra chiavarese, dopo aver mantenuto a lungo un discreto margine sulla zona playout, chiudeva il 2025 di fatto in zona retrocessione diretta. Dal mercato serve ancora qualcosa (si parla di Cuppone in avanti, può essere un buon colpo), non bastano gli arrivi dalla C del difensore Alborghetti (dalla Giana Erminio) e del centrocampista Frigerio dal Lecco. Il test al Sannazzari col Monza è probante, certo, ma va ricordato che la squadra chiavarese ha raccolto 14 dei suoi 16 punti in casa. Giusto per avvisare il Monza di Bianco che sbarcherà a Chiavari sperando di ricevere buone notizie da Frosinone, dove la capolista, un punto davanti ai brianzoli, avrà un impegno non agevole col Catanzaro. Insomma, in Brianza c’è qualche fondata speranza di chiudere il girone d’andata col titolo di Campione d’Inverno, a patto di non aver poltrito troppo durante le feste.
Il match clou della giornata. Il Frosinone di Alvini, primo in classifica col miglior attacco del campionato (34 gol) e la miglior differenza reti (+18), ospita il Catanzaro di Aquilani, la squadra più in palla di fine 2025, quando chiudeva l’anno con 5 vittorie di fila, passo che nessuno ha tenuto lo scorso dicembre. Se i calabresi dovessero ripetersi anche allo Stirpe, il vertice della classifica subirebbe un grosso scossone che potrebbe dare speranze di promozione diretta, oltre che ai giallorossi, anche al Palermo. Insomma, il Catanzaro avrà molti tifosi allo Stirpe, anche se in questa stagione il Frosinone ne ha fatto un fortino, perdendovi solo col Monza. Al tirar delle somme, esame più importante per il Catanzaro, per capire fino a che punto i calabresi possono coltivare ambizioni di promozione diretta (ora sono a -7 da Frosinone).
In questi giorni di mercato, la Reggiana di Dionigi s’è segnalata per gli arrivi del centrocampista uruguaiano Suarez e del difensore italo-brasiliano Lucas Pasquato Marcon. Basteranno per risalire la brutta china dove era finita la Regia a fine 2025, con 4 ko in 5 partite? Gli emiliani sono chiamati a tutt’altro girone di ritorno, per evitare guai. Certo non sarà semplice far punti con il Venezia di Stroppa che dopo raccolto qualche stecca di troppo nella prima parte della stagione, nelle ultime uscite del 2025 ha avuto un passo quasi impeccabile, qualcuno la considera la squadra più forte della B. Certo i mezzi non mancherebbero ma bisognerà dimostrarlo già da Reggio Emilia: col Frosinone avanti di 3 punti, c’è anche una piccola possibilità di aggiudicarsi il titolo d’inverno.
Altro cruciale scontro salvezza. Il Sudtirol di Castori, per mantenere la categoria, deve cambiar passo: oggi disputerebbe i playout col Bari, la squadra altoatesina è quelle che ha più pareggiato in questo campionato (10 volte). Una brutta prova contro i liguri, potrebbe aprire la discussione sulla panchina di Castori. Invece lo Spezia di Donadoni, piano piano, potrebbe venire fuori: ha chiuso il 2025 con l’importante vittoria sul Pescara e potrebbe avere i mezzi per arrivare alla salvezza diretta. La partenza di Esposito (passato alla Samp), non dovrebbe pesare molto, visto che in questa stagione nello Spezia non s’era visto molto. Insomma, il rischio maggiore che si corre con questa partita, è che sulla voglia di vincere prevalga la paura di non perdere perché lasciare tre punti a una diretta avversaria potrebbe essere esiziale.
Occasione importante per la Juve Stabia di Abate che mira a consolidarsi in zona playoff, tenendo a distanza una certa concorrenza. Ma è una partita da non fallire anche per il Pescara di Gorgone, ultimo in classifica e che non può più lasciare troppi punti in giro. In verità, col sostituto di Vivarini, sono arrivate partite importanti in cui la squadra ha dimostrato di essere viva, raccogliendo però quasi sempre meno di quanto meritava. In più, prima della sosta, è arrivato il ko nello scontro diretto di La Spezia. Che non pregiudica nulla, visto che la zona playout dista solo 3 punti. Ma per schiodarsi dall’ultimo posto serve quel cambio di passo che il Pescara con Gorgone finora ha lasciato solo intravedere. Juve Stabia permettendo: le Vespe, dovessero confermarsi sui livelli degli ultimi tempi, possono mettere nel mirino il 7° posto del Modena, non più la squadra che andò in testa al campionato.
Il Cesena di Mignani è andato alla sosta per le Feste con il ko di Catanzaro (2-0), risultato col quale i calabresi hanno raggiunto i romagnoli a quota 31. Insomma, il Cavalluccio a fine stagione può ancora confermarsi ai playoff, dopo il lusinghiero 7° posto della scorsa stagione. Ma per mantenersi nel perimetro degli spareggi-promozione, servirà lo smalto delle partite migliori, come quando il Cesena, sotto 0-2 col Mantova, riusciva a ribaltarla sul 3-2. L’Empoli di Dionisi resta una delle squadra più difficili da pronosticare. Sicuramente, aver chiuso il 2025 con l’1-1 interno contro la capolista Frosinone, è un risultato che ha dato fiducia nei mezzi della squadra. Però la zona playoff oggi dista 2 punti e per conquistarla serve quel salto di qualità che finora è mancato ma che può essere nelle corde della squadra.
Prima della sosta, con lo 0-0 di Carrara, il Mantova di Modesto ha conquistato il primo punto, ma la situazione resta pesante, con la squadra penultima, zavorrata dal più alto numero di sconfitte (11, perlopiù risalenti a Possanzini in panchina). Il Palermo di Inzaghi invece, ha bisogno come il pane di una convincente vittoria esterna per provare a rilanciarsi in chiave promozione diretta. I siciliani avevano chiuso il 2025 con la vittoria di corto muso sul Padova (1-0): si può e si deve fare meglio, sperando che dalle squadre che sono davanti arrivino buone notizie. Però al momento, il Palermo di Inzaghi, come dice la classifica, ha davvero qualcosa di meno del trio di testa. Ma i mezzi per colmare il divario ci sarebbero tutti.
Il Padova di Andreoletti ha chiuso il 2025 galleggiando al 10° posto e navigare a metà classifica, per una neopromossa dalla C, non è mai un risultato banale. La zona playoff dista 4 punti, quella playout 5, una situazione che può permettere di giocare ancora con una certa tranquillità per arrivare al mantenimento della B senza soffrire troppo. Il Modena di Sottil invece, è quasi in caduta libera, con 4 ko nelle ultime 5 uscite del 2025. L’arrivo della punta De Luca dalla Cremonese potrebbe risolvere qualche problema. Ma è soprattutto la squadra che deve ritrovarsi. Certo, le prestazioni forse non sono mai mancate. Ma perseverare nel passo di dicembre, vorrebbe dire buttare via quanto di buono mostrato nei primi tre
mesi dell’annata.
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