SALA STAMPA - Fabio Grosso: "Sconfitta immeritata, ora testa al Brescia"

16.02.2022 21:02 di  Stefano Martini  Twitter:    vedi letture
SALA STAMPA - Fabio Grosso: "Sconfitta immeritata, ora testa al Brescia"
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© foto di Insidefoto/Image Sport

Al termine di Frosinone-Como ha parlato nella sala stampa del Benito Stirpe mister Fabio Grosso. Queste le sue parole:

"È successo che perdiamo immeritatamente. C'è rabbia e delusione ma gli impegni ravvicinati ci devono dare la possibilità di riprenderci. Abbiamo concesso due ripartenze ed in una ci hanno colpito, nell'altra era stato bravo Federico. C'è rabbia e rammarico. Al di là del risultato che indirizza i giudizi guardo sempre la prestazione. Credo poco nella sfortuna e fortuna, qualcosa da migliorare c'è e lo sapevamo. In ogni gara bisogna aggrapparsi con le unghie e con i denti perché tutte le gare sono complicate. Oggi nei primi 23 minuti penso che meritavamo di andare in vantaggio. Poco lucidi? Ci è mancata lucidità perché bisognava fare delle cose meglio e dovevamo fare di più. Ci sono partite in cui fai meno e raccogli più e viceversa. Oggi c'è delusione, non siamo riusciti a fare risultato ma dobbiamo guardare avanti perché c'è subito una successione di gare.

Errori? Fino al 23' abbiamo fatto una grande partita poi dal 23' al 25' abbiamo commesso quattro errori di troppo. Poi ci siamo ripresi ma siamo riandati sotto. In questo campionato non si può abbassare la guardia, a Perugia l'abbiamo un po' abbassata, oggi credo che i ragazzi abbiamo fatto una prestazione. Arc

Brighenti sta bene e potrà essere utilizzato. 5 gol nelle ultime due gare? Tre occasioni due gol subiti, se fosse stata sempre questa la media avremmo subito molti più gol finora. Durante un match ci sta di concedere tre occasioni.

Charpentier? È entrato molto bene, è quasi Capocannoniere del campionato avendo saltato molte gare. Ci è mancato molto e ci ha aiutato molto quando c'è stato.

Ora come si prepara il Brescia? Io dico sempre ai ragazzi che mi interessa fare, chi fa non è mai colpevole perché gli errori sono concessi. Non si può tornare indietro dunque testa alle prossime"