L’ANGOLO DEL TIFOSO – Annalisa Sementilli: “Il giorno della prima promozione in A rimarrà per sempre scritto con un pennarello indelebile dentro di me ”

30.03.2022 10:15 di  Francesco Cenci   vedi letture
L’ANGOLO DEL TIFOSO – Annalisa Sementilli: “Il giorno della prima promozione in A  rimarrà per sempre scritto con un pennarello indelebile dentro di me ”

 Abbiamo il piacere di intervistare una tifosa giallazzurra davvero appassionata, Annalisa Sementilli, che iniziò a seguire il Frosinone per puro caso in Tv. Da lì cominciò il suo desiderio di salire sugli spalti con il caloroso e passionale pubblico ciociaro. Fin quando, per la prima volta Annalisa riusci a coronare il suo sogno. Era il 25 Aprile 2015, quando Annalisa vide per la prima volta, dal vivo i giallazzurri. Da allora nacque una passione irrefrenabile verso i canarini che  oggi ci racconta con piacere.

Allora Annalisa, per cominciare: raccontaci da dove nasce la tua passione per i colori giallazzurri

“La mia passione per i colori giallazzurri è iniziata per puro caso, seguivo qualche partita in Tv ma sentivo dentro di me il desiderio di voler salire sugli spalti. Fin quando arrivò il 25 Aprile 2015, con una mia amica vedemmo la nostra prima partita al ‘Matusa’: Frosinone-Carpi che finì 1-0 grazie alla rete di Blanchard. E’ proprio vero, la prima volta non si scorda mai. E come dimenticare la prima volta allo stadio con una bellissima vittoria?!Iniziai a prenderci gusto, così andai a vedere Frosinone-Bologna (altra vittoria grazie a Soddimo e Blanchard) e la partita più bella di tutti i tempi: Frosinone-Crotone del 16 Maggio 2015 l’anno della nostra prima promozione in serie A. Quel giorno rimarrà per sempre scritto con un pennarello indelebile dentro di me, ero certa che sarebbe arrivata la promozione e così fu… Dal campionato successivo mi sono abbonata in Curva Nord, le tre partite citate le seguii dai Distinti, ma avevo capito che quella non era casa mia, la mia casa era ed è la  Curva Nord, dove c’è calore, dove si canta a squarciagola fino a restare senza voce”.

Un Frosinone che ha fin qui conquistato 30 dei 51 punti totali in casa. Nelle ultime 4 partite giocate tra le mura casalinghe sono arrivate altrettante vittorie. Può considerarsi un nuovo fortino lo ‘Stirpe secondo te? A cosa è dovuta questa inversione di tendenza rispetto al girone di andata, dove il Frosinone rendeva meglio in trasferta?

“Si, giocare in casa può essere un fortino, del resto le partite giocate tra le mura casalinghe lo sono sempre stato, tranne in alcune occasioni, ma questo ci può stare del resto non possiamo mica vincerle tutte. Spesso capita di iniziare il campionato vincendo le gare in trasferta, poi al ritorno abbiamo questa inversione di tendenza. Forse perché si arriva ai titoli di coda del campionato e quindi bisogna dare il massimo. Allo ‘Stirpe’ hanno un punto a favore, ovvero più tifosi sugli spalti che riescono a dare loro la giusta carica”.

Giallazzurri che nell’arco del campionato hanno alternato grandi prestazioni (ultima quella contro il Benevento), a brutte partite come quella di Crotone. Cosa manca a tuo giudizio agi uomini di Grosso per compiere il definitivo salto di qualità?

“Solitamente quando un match non va come dovrebbe o comunque vediamo più bassi che alti questo ci porta a pensare che ci sia un problema di coesione in squadra o a livello tecnico. La partita contro il Crotone è stata una delle più brutte in assoluto, purtroppo abbiamo perso dei punti importantissimi, ma credo che il nostro problema sia più a livello fisico. Siamo arrivati quasi alla fine di questo campionato e la stanchezza comincia a farsi sentire. Ma nonostante questo, devono a mio giudizio mantenere più alta la concentrazione, perché si nota che non difetta il tasso tecnico, ma anche la concentrazione è importante perché come tutti sappiamo le partite non durano soltanto 90’ ”.

Mister Grosso ha alternato, a volte per necessità, un centravanti di ruolo al cosiddetto ‘falso nueve’. In quale delle due soluzioni tattiche per te la squadra rende meglio’

Il fatto che il mister ricorra per necessità al ‘falso nueve’ fa capire che per le partite in trasferta è la soluzione ottimale per proporre un centrocampo più arcigno, mentre per le partite in casa dove la squadra dovrebbe essere più propositiva adotta l’altro modulo. D’altronde il mister nell’allenamento settimanale vede i suoi ragazzi, ma studia sicuramente anche gli avversari di turno”.

Sabato prossimo si riparte, dopo la sosta per le nazionali, dalla gara di Lecce. Che partita ti aspetti e quanto questa sosta avrà potuto incidere sulla condizione psico-fisica dei calciatori?

“La sosta ahimè potrebbe influire negativamente sulla condizione psico-fisica, come già detto, ad un certo punto potrebbe arrivare la stanchezza non solo fisica ma anche mentale.E’ come staccarsi momentaneamente dalla realtà che è quella del campionato di B per proiettarsi nella qualificazione italiana e quindi mentalmente ti deconcentri da ciò che devi portare a termine nel campionato cadetto. Detto ciò, dopo la sosta, Sabato ci aspetta il Lecce in trasferta, sarà uno scontro diretto che dobbiamo portare a casa, è vietato sbagliare. Il Lecce è in ottima forma fisica ed è quarto in  classifica, per noi sarà importante portare a casa gli scontri diretti, pass fondamentali per i play off e l’eventuale promozione”.

Te la senti di farci un pronostico su quanti punti il Frosinone riuscirà a portare a casa in queste ultime 7 partite? Dove collochi i ciociari in una tua personale graduatoria finale?

“Sono molto scaramantica e per questo difficilmente mi pronuncio, infatti nelle schedine ometto sempre il match del Frosinone ma questa volta voglio seguire il mio sesto senso. Facendo due calcoli 4 su 7 sono scontri diretti, uno più tosto dell’altro, ma se riuscissimo a restare compatti e concentrati sull’obiettivo 13/14 punti possiamo portarli a casa tranquillamente. Voglio essere sincera, dal settimo posto nel quale ci troviamo attualmente, possiamo puntare ai piani alti della classifica soltanto vincendole tutte e sperando nei passi falsi delle avversarie, il che è molto difficile. Quindi andrei a collocare il Frosinone al quinto posto, in modo da giocarci play off”.

Per finire, una domanda secca: in un campionato così equilibrato come quello di quest’anno, quali sono le tue tre squadre che la spunteranno per il salto di categoria e chi, invece, saluterà la B?

“Sono di parte quindi mi piacerebbe molto inserire il Frosinone tra le tre squadre che saliranno in A, ma nella vita bisogna anche saper togliere le vesti da tifoso e guardare la realtà. A fare il salto di categoria saranno Cremonese, Pisa e una tra Monza e Lecce (anche se il Brescia potrebbe dar ‘fastidio’ e sorprenderci). Saluteranno la B il Pordenone, il Cosenza ed il Vicenza”.