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, le risposte del Presidente ai cronisti: "Grosso è l'uomo giusto"

23.12.2021 09:00 di  Stefano Martini  Twitter:    vedi letture
Frosinone, le risposte del Presidente ai cronisti: "Grosso è l'uomo giusto"
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© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

Nel corso della conferenza stampa di ieri del Presidente del Frosinone calcio Maurizio Stirpe, dopo il prologo introduttivo, il patron dei canarini ha risposto alle domande dei cronisti. Queste le sue parole:

Come si inserisce Grosso nel suo nuovo progetto che prevede un nuovo modo di fare calcio?

"Grosso è stato scelto soprattutto perché è stato ritenuto in primis da Angelozzi l'uomo giusto per raggiungere quel che ci eravamo prefissati. Nel corso dell' sue esperienze passate avevamo dimostrato di saper esprimere un calcio propositivo. Anche il settore giovanile si sta muovendo in questa direzione. Come ha detto Frara conta l'atteggiamento e l'idea, non c'è bisogno che tutte le squadre giochino con lo stesso modulo. Grosso sia sta muovendo molto bene, ha una modalità di gestione anche abbastanza integralista me è giusto che sia così e che ognuno si assuma le sue responsabilità"

Presidente, lei parla di equilibrio finanziario raggiunto. Ma c’è anche da rilevare un andamento altalenante della squadra. Mi auguro presti maggior attenzione alla carta stampata.

"Il Frosinone calcio non è la croce Rossa, fa già tanti sforzi e sacrifici chiedendo molto meno di quello che dà. Per cui sapete che io sono sempre solidale con la cultura del fare, è giusto che ci sia una stampa che venga messa in condizione di svolgere il proprio lavoro ma il Frosinone non può farsi carico di situazioni che personalmente non fa piacere vedere. E’ giusto che questo messaggio venga lanciato alla società civile. Per quanto riguarda il progetto di risanamento sta andando avanti, una parte è stata fatta e una parte sarà fatta nei prossimi sei mesi. Si concluderà l'anno prossimo. Il Frosinone deve dipendere sempre meno dagli azionisti, altrimenti dire che il Frosinone è dei tifosi sarebbe una falsità. Fiuggi? Anni fa ci eravamo trasferiti a Fiuggi con il settore giovanile ma poi siamo dovuti andare via non per volontà del Frosinone. Vedremo come risponderanno le amministrazioni e le città alla nostra proposta, non vogliamo dominare nessuno ma essere complementari. Se viene recepito il nostro messaggio sia la struttura di Ferentino che quella di Fiuggi potranno fare un salto di qualità"

Gatti protagonista del mercato. Ci può dire qualcosa di più?

"Le priorità del mercato rimangono quelle di trovare delle sistemazioni per quei calciatori che sono fuori dal progetto. La società non si limiterà a fare solamente questo, ma è giusto che a queste domande è giusto che risponda l'amministratore dell'area tecnica. Gatti 10 milioni? Gatti è del Frosinone, mi diverto molto vederlo giocare ma di questo dovete parlare con Angelozzi, perché ognuno svolge i suoi ruoli. Io ho le mie idee ma non posso fare delle valutazioni del genere. Mi confronto con Angelozzi ma di questo parla lui. Siamo felici che sia sulla bocca di tutti, vuol dire che abbiamo lavorato bene da questo punto di vista"

Il Covid-19 è tornato protagonista. Nelle prossime ore ci sarà un’assemblea di Lega, quale pensa sarà la strada giusta?

"Ho affrontato questo problema con Gualtieri, e la nostra posizione è chiara: vogliamo giocare. Un anno fa quando abbiamo chiesto di posticipare gare delle società ci hanno detto di no e oggi dico che hanno fatto bene. Se poi l'80% delle società la penserà diversamente non ci metteremo di traverso, ma la nostra idea è questa. Togliere degli slot agli sponsor come quattro televisioni che hanno investito non è corretto. Chi non potrà giocare, basta che l’Asl intervenga e dice che non si può giocare. Ma non può essere la Lega a dirlo. E mi aspetto che anche la Figc faccia qualcosa e assuma una posizione"

Quanto è credibile questo mondo del calcio alla luce del caso Salernitana?

"Il calcio non è peggiore del resto delle attività nel nostro Paese. Di situazioni nella vita civile e sociale assimilabili a quella che tu hai posto come esempio ve ne sono centinaia. Il calcio viene in evidenza perché c’è un interesse particolare ed è sotto i riflettori di tanti media. Il tema delle plusvalenze si conosce da 25 anni, bisognerà vedere come si concluderanno queste indagini. Il tema della Salernitana? Era tema nuovo nel calcio italiano anche perché non è abituato alla multiproprietà. Ce ne sono due di casi rilevanti e in uno di questi è accaduto che la squadra salisse nella stessa categoria dove un soggetto deteneva già la proprietà di un’altra squadra. Io spero che sia trovata la situazione giusta che contempli le esigenze della Salernitana, dei tifosi e della credibilità del calcio. E penso che la nostra Federazione sia attrezzata per trovare la soluzione".

Il progetto di fidelizzazione dei giovani è la sfida più stimolante nel futuro del club?

"Il nostro movimento deve partire dal basso. Partire dai luoghi che destano magari poco interesse. Se siamo capaci di farlo, saremo in grado di creare un progetto tecnico che dia identità. Queste attività saranno sempre più collegate alla prima squadra. Spesso si è fatto un errore nel passato, settore giovanile e prima squadra debbono invece dialogare e integrarsi. Solo così si possono far crescere i ragazzi"

Cosa le piace maggiormente di Grosso? Tolto Gatti, chi dei nuovi acquisti le sta piacendo?

"La qualità maggiore di Grosso è la trasparenza e affronta ogni cosa senza riserve mentali. Interpreta il calcio in un modo che a me piace, rischia anche ma fa divertire nonostante possa non raccogliere quanto semina. Per il resto, tutti i ragazzi che Guido (Angelozzi ndr) ha portato qui nel giro di due tre anni saranno protagonisti, bisogna solo dargli tempo. Anche quelli che si pensa che dobbiamo buttare nel frullatore. Ci sono dei calciatori giovani e stranieri che hanno bisogno di tempo di adattamento come è giusto che sia"

Il Frosinone ha giocato alla pari con squadre come Brescia, Lecce, Benevento. Se si creasse la condizione di puntellare la squadra per salire, lei darebbe questo input?

"Penso che noi dobbiamo essere umili e bisogna praticare un altro tipo di principio. I risultati dei raggiungono con i lavoro di tutti i giorni, quando il lavoro si fa bene si vede, quando invece si lavora in una determinata maniera ci si può ritrovare come nella passata stagione dove a cinque giornate dalla fine non eravamo in una buona posizione. Dobbiamo acquisire la consapevolezza di quell’obiettivo che possiamo raggiungere, il mio obiettivo adesso è tenere la categoria che deve essere funzionale ai passi successivi. Se poi i ragazzi avranno la forza e i dirigenti saranno stati capaci di trovare quello che manca per compiere un altro step, io non sarò il limite, anzi per me sarà tanto di guadagnato. Per un territorio come questo la serie B non è una situazione minimale. Bisogna recuperare la dimensione ludica, perché il calcio deve fare emozionare e divertire la gente. Se poi i dirigenti saranno stati bravi e se i calciatori avranno dimostrato di poter competere a certi livelli il resto verrà da solo. Non credo che siamo più bravi degli altri"

I tifosi allo stadio a Frosinone stanno diminuendo, perchè?

"Questa situazione la dobbiamo mettere in relazione con quello che rimane negli altri stadi perché nonostante decresce il numero di pubblico questo rimane il secondo stadio d'Italia. Da una parte c'è una grande copertura mediatica e questo è un fattore importante, poi c'è la pandemia che crea una situazione d'incertezza. C'è da dire che alcuni orari sono scomodi per i tifosi perché alle 14 del sabato una famiglia non ci va allo stadio. Un buon elemento sarebbe analizzare l'affluenza allo stadio per fasce orarie". 

Presidente, parliamo della stagione del calcio femminile nel Frosinone. E poi la città di Frosinone ospiterà la SuperCoppa femminile a gennaio.

"Non è la prima volta che dico che vorrei che lo stadio venisse frequentato dalla nazionale femminile e dalle nazionali giovanili, dare anche un'identità allo stadio. Ad oggi non abbiamo dato un grande impegno alla squadra femminile, ma da qui a tre anni saremo all'avanguardia anche da quel punto di vista. Se guardiamo negli USA il calcio femminile è più sviluppato di quello maschile. Spero che la città sappia cogliere l'opportunità della Supercoppa che il 5 e 8 gennaio si disputerà a Frosinone. Questo evento servirà a convincere la Federazione a scegliere di nuovo in futuro la città di Frosinone".