Cremonese, Ciofani a la GDS: "Leader a Frosinone? E' stato naturale assumermi responsabilità. Serie A? Che emozione quel giorno a San Siro"

28.03.2022 10:15 di  Tuttofrosinone Redazione  Twitter:    vedi letture
Cremonese, Ciofani a la GDS: "Leader a Frosinone? E' stato naturale assumermi responsabilità. Serie A? Che emozione quel giorno a San Siro"
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L'ex bomber del Frosinone, attualmente alla Cremonese, Daniel Ciofani ha parlato nel corso di un'intervista a La Gazzetta dello Sport del suo passato, presente e futuro, ricordando anche gli anni a Frosinone. Di seguito una parte delle sue parole:

"Leader a Frosinone? E’ stato naturale assumermi le responsabilità. Quando c’è stato da parlare non mi sono mai tirato indietro, non mi faccio i fatti miei, soprattutto per le cose in cui credo. Serve carisma? Bisogna avere un atteggiamento positivo, dare fiducia, avere empatia. Con i compagni più giovani non faccio il bacchettone, se entri nella loro testa e li capisci tutto è più facile e sono contento che mi riconoscano questa capacità. L’ho imparato da Roberto Chiappara all’Atletico Roma. In campo sono un attaccante, fuori un difensore: dei compagni come della famiglia e degli amici".

"Il ricorso più bello della Serie A? Quello più emozionante è stato il 1 maggio 2016, a San Siro contro il Milan: io capitano, mio fratello Matteo (ora al Modena, ndr) in campo con me e per la prima volta in tribuna anche mio padre milanista e mia madre".

"Futuro? Vorrei giocare fino a 40, poi restare in questo mondo, ma sarà difficile: il calcio è fatto più di apparenza che di sostanza e io sono fatto al contrario. Faccio un esempio: in campo si nota più un Buonaiuto, fantastico con i suoi dribbling, di un Ciofani che non ruba l’occhio ma lotta e fatica e lo vedi solo se fa gol. Mi spaventa l’idea di smettere. E poi sono a 185 gol solo di campionato, quindi guardo a quota 200. Ma prima dei 40 anni...".