Alessio Zerbin a "Bordocampo serie B" : "Abbiamo le capacità per provare a vincere tutte le partite. Futuro? Ora penso a dare il meglio per il Frosinone!"
E' una delle tante piacevoli sorprese di questa annata giallazzurra, autore di 6 reti e numerosi assist, l'attaccante del Frosinone Alessio Zerbin, ospite della trasmissione "Bordocampo Serie B", andata in onda ieri sera su Teleuniverso ha risposto alle seguenti domande.
Alessio, che momento è questo per il Frosinone?
“E’ un momento molto importante, stiamo facendo molto bene. Dobbiamo continuare su questa strada, perché ci aspetta un mese molto impegnativo e credo decisivo per il continuo del campionato”.
Alessio, te sei riuscito a segnare a Buffon nella gara di andata allo ‘Stirpe’, ti ha detto qualcosa il portiere del Parma dopo la gara di ritorno del ‘Tardini’?
"Sono riuscito a scambiare la maglia con Buffon subito dopo la partita. Per me è stata un’emozione grandissima”.
Alessio, qual è il minimo di punti che il Frosinone dovrà raggiungere per restare, a Marzo/Aprile, in zona play off o addirittura puntare ad una promozione diretta?
“Non credo ci sia un minimo o massimo di punti da conquistare. Noi pensiamo partita per partita e abbiamo le capacità e una rosa di giocatori ampia per provare a vincere tutte le partite. Abbiamo dimostrato in questi mesi di non essere inferiori a nessuna squadra. Questo tour de force che ci attende in questo mese sarà fondamentale per l’obiettivo che dovremo raggiungere a fine campionato”.
Quali sono gli obiettivi che te e la squadra vi siete prefissati da qui a fine stagione?
“I miei obiettivi personali viaggiano in parallelo a quelli della squadra. Devo continuare a far bene e cercare di migliorarmi allenamento dopo allenamento. Di conseguenza devo dare una mano alla squadra per fare un campionato di livello, come stiamo facendo. Il mio obiettivo è quello di dare il meglio ed il massimo per il Frosinone”.
Alessio, te hai avuto la possibilità a Napoli, di allenarti con grandissimi campioni, come ad esempio Mertens. Che sensazioni hai provato nell’allenarti con quei giocatori, che a volte diventano maestri per i giovani calciatori?
“Faccio un passo indietro. Prima di arrivare ad allenarmi con quei campioni lì ho giocato in Serie D, ed anche quello è stato un passaggio molto importante per la mia carriera. In Serie D ho imparato molto e sono cresciuto tanto. Da lì ho poi avuto la possibilità di diventare un calciatore e di conseguenza allenarmi poi con super campioni come Mertens, Insigne, Callejon. Durante una sessione di tiri, in allenamento Mertens mi consigliò sul come colpire il pallone in modo giusto per aiutarmi a calciare meglio”.
Quale squadra ti ha impressionato di più finora e qual è quella che temi maggiormente?
“Non saprei dire quale sia la squadra da temere di più. Ogni partita è difficile allo stesso modo. La classifica è talmente corta, tanto che non c’è una squadra che riesce ad emergere sulle altre. Ci sono tante squadre forti e anche noi ci inseriamo tra queste”.
Che tipo di tecnico è Fabio Grosso?
“Che domanda difficile… ride (n.d.r.). Il mister sta dimostrando, insieme alla squadra, che nonostante siamo un gruppo molto giovane stiamo facendo molto bene. Grosso è un allenatore che si fa ascoltare molto bene e poi credo che questo si veda in campo, quando applichiamo ciò che ci chiede durante la settimana. Credo che questa sia una cosa fondamentale”.
E’ vero che Grosso è un tipo di allenatore che lavora molto sull’aspetto mentale, sia a livello individuale che di gruppo?
“Si. Il mister lavora in primis sull’aspetto mentale, prima di trasmettere le sue idee tattiche sul campo. Le idee tattiche e tecniche sono poi una conseguenza che arrivano dalla nostra mente e dal nostro cuore”.
Qual è il più grande pregio di Federico Gatti, da uomo e non da calciatore?
“Federico è una persona dal cuore grandissimo. Ha dimostrato, nonostante le varie chiacchiere fuori dal campo degli ultimi mesi di non abbassare mai la testa e continuare a pedalare e lavorare duro. Credo che sarebbe stato facile per molti farsi distrarre dalle voci fuori dal campo, invece Gatti è un calciatore che lavora per migliorarsi giorno dopo giorno. Questa è una grande dote”.
Ti aspettavi ad inizio anno che a questo punto della stagione avresti realizzato 6 gol e ti saresti ritrovato a soli 3 punti dalla promozione diretta in A?
“No, a livello personale non me lo aspettavo, non essendo mai stato un goleador. L’anno scorso in C ho realizzato 5 gol, quest’anno ho già battuto il mio record. Sapevo però di avere le capacità per fare meglio e lavorando posso fare ancora di più. Il Frosinone ha dimostrato, seppur all’inizio con qualche problemino, di potersela giocare con tutti. Non mi sembra di poter dire che sia una sorpresa se ci troviamo lì in alto”.
Qual è il segreto del Frosinone?
“Il segreto è l’unità del gruppo. Ci vogliamo bene, ridiamo, scherziamo e stiamo bene insieme. Questo aspetto poi fa la differenza in campo…”
Qual è il complimento ed il rimprovero che mister Grosso ti fa più spesso?
“Di complimenti me ne fa tanti. Mi dice di lavorare tanto sulle scelte che faccio durante la partita e di fare la giocata giusta quando arriviamo negli ultimi metri, in fase conclusiva di azione. Lavoriamo molto sul tiro e credo che i risultati alla lunga daranno i loro frutti”.
Stai lottando per la promozione in A con il Frosinone, ma sai che nel futuro prossimo ci sarà una grande squadra come il Napoli che ti aspetta. Come si gestisce questa situazione psicologica interna?
“Per ora non penso al futuro. Non mi interessa quel che accadrà da Giugno in poi ed ora non sono interessato a questo. Bisogna essere liberi di testa e fare le cose così come vengono. Sono un ragazzo che vive molto alla giornata. Giorno dopo giorno cerco di inserire un mattoncino alla volta per costruire quello che verrà”.