L'angolo del tifoso. Edoardo Sera: "Inizio disastroso? Vivarini e mercato"
Abbiamo ascoltato la voce di un tifoso di vecchia data del Leone riguardo alla situazione attuale del Frosinone e alle prospettive future. Edoardo Sera, cinquantaseienne di Arce, crede senza se e senza ma nella salvezza dei Giallazzurri. Di seguito le sue parole:
Quest’anno l’inizio del Frosinone è stato uno dei peggiori di sempre. Si potrebbe definire disastroso. Quali sono, secondo lei, le motivazioni?
“Secondo me ha influito moltissimo la scelta di Vivarini come allenatore. Purtroppo non c’è stato il colpo di fulmine tra il tecnico abruzzese, i giocatori e i tifosi. Si è creato un malcontento generale, anche sulla scia di una retrocessione molto dura. Inoltre, la campagna acquisti non è stata delle migliori. Sono stati ceduti pezzi importanti come Mazzitelli e Brescianini, svuotando un reparto che forse sarebbe stato tra i migliori della Serie B. In più manca una vera punta, una di peso, come quelle di una volta. Penso che dai tempi di Ciofani e Dionisi non se ne veda una come si deve.”
Con mister Greco, a differenza di Vivarini, sembra che si sia raggiunto un equilibrio, soprattutto in fase difensiva. Purtroppo, però, sono arrivati solo pareggi. Quale potrebbe essere il motivo?
“Secondo me, con l’arrivo del nuovo allenatore, la squadra ha acquisito più fiducia, cosa che prima mancava. Questo le permette di giocare in modo più sfrontato. Abbiamo affrontato il Pisa in dieci uomini e abbiamo rischiato anche di vincere. Purtroppo, però, come dicevo, i problemi in avanti sono tanti. Kvernadze da solo non può reggere un reparto intero, soprattutto perché non è un vero centravanti. Siamo stati sfortunati con gli infortuni, ma probabilmente anche chi è fuori non avrebbe fatto molto meglio. Quindi c’è una buona fase difensiva, regolata da un ex terzino come Greco, ma l’attacco è praticamente inesistente, tanto che a segnare sono spesso i difensori. Di conseguenza, arrivano solo pareggi.”
Secondo lei, qual è il giocatore più promettente di questo Frosinone?
“Secondo me Gelli. In realtà non è nemmeno tanto una promessa, ma una certezza. È l’unico giocatore che, fin dall’inizio, ha dato tutto, dimostrando impegno e attaccamento alla maglia. È sempre l’ultimo a mollare in ogni partita. Non è giovanissimo, quindi forse non è la promessa a cui si riferiva, ma sicuramente è un giocatore molto importante per il Frosinone. Già in Serie A aveva fatto la differenza in alcune partite, ma ora è ancora più evidente quanto la sua presenza sia imprescindibile. Gelli è il fulcro di questo Frosinone.”
Date le premesse poco rassicuranti di questo inizio, dove possono arrivare questi Giallazzurri?
“Ora come ora penso solo alla salvezza. Spero che i ragazzi riescano a tenersi a galla in Serie B fino al mercato di gennaio, così da acquistare qualcuno in attacco e lottare per restare nel campionato cadetto. Serve un attaccante come il pane. Se arriverà, forse si potrebbe anche pensare a un rush finale per raggiungere l’ultimo posto disponibile per i playoff. In quel caso sarebbe un sogno, perché avremmo di nuovo la possibilità di tornare in Serie A. E soprattutto ci arriveremmo dopo una resurrezione di questo genere: dal baratro al cielo.”




