Under 21, Baldini: "Niente contro il Como, ma domenica tifavo Frosinone"
Il passaggio, o meglio, il ritorno in Under 21 di Silvio Baldini non disturba il tecnico degli Azzurrini, che in conferenza stampa parla così dell'avvicendamento: "Per me non cambia niente, perché per me la nazionale sono questi ragazzi, questo gruppo che ho. Se avessi allenato la maggiore avrei sempre continuato con loro questa avventura. Per me non cambia, cambia solamente da maggiore a Under 21. Non c'è nessuna differenza, sono di impegni diversi, però dentro di me il mio gruppo è questo. Sono questi ragazzi che mi riempiono di gioia quando li alleno, mi riempiono di orgoglio quando li vedo giocare. Per me questo è il mio gruppo. A livello personale una grande soddisfazione perché era un impegno non facile, perché anche io non sapevo le difficoltà. Il percorso dell'U21 è importante nella crescita di questi ragazzi, perché molti di questi ragazzi, anche con questa esperienza con la nazionale U21 li ha portati a credere più in se stessi, a maturare più velocemente e a dimostrare che possono stare anche loro nel grande calcio".
Come stanno un po' i ragazzi oggi quando li hai ritrovati e se hai avuto modo di scambiare due parole con loro?
"La pausa lunga è una cosa che vivo positivamente, avere più tempo per lavorare con questi ragazzi, oppure visto che conosceva già il gruppo e che comunque è un gruppo abbastanza ben assortito, non ci sarà molta differenza rispetto al solito. I ragazzi li ho trovati bene, come sempre li vedi che sono felici quando si ritrovano. Quando vengono appunto nell'Under 21 è un momento di entusiasmo per loro, perché li vedi che sono felici di essere qua, ridono, scherzano".
Quanto è anche importante il segnale che tu hai dato con la conferma del gruppo. Come sono i vostri rapporti visto che il CT è, tra virgolette, nuovo, anche se già conosceva le dinamiche della Nazionale Maggiore?
"Sicuramente è un bel vantaggio anche per questi ragazzi il fatto che già li conoscono, Mancini conosce benissimo questo gruppo, conosce quei ragazzi che gli possono far comodo, quindi come ti ripeto, credo che questa volta diversi ragazzi me li abbiano lasciati proprio perché abbiamo queste partite importanti per la qualificazione, quindi magari nella prossima sosta certi ragazzi che oggi sono qui, la prossima volta spero che siano in Nazionale Maggiore".
Quanto è bello l'esempio del Frosinone, quanto serve che una squadra che sta facendo bene, concretamente che lanci giovani, facendoli giocare con continuità, venga anche preso come modello?
"Sicuramente Alvini è una storia bellissima perché uno che parte dagli amatori e arriva in Serie A vuol dire che questa persona ha un percorso importante, ma soprattutto di là del percorso, in questo momento che è in Serie A il Frosinone sta vincendo, ma sta vincendo in una maniera straordinaria, tramite il gioco e domenica affrontavano la migliore squadra della Serie A dal punto di vista del gioco che era il Como. Io non ho niente contro il Como, però io ho fatto il tifo al Frosinone, ho fatto il tifo a Alvini perché sento che il nostro calcio è più rappresentato dal Frosinone che non dal Como, ma non per altri motivi. Sono stato felicissimo, noi abbiamo cinque ragazzi del Frosinone e sanno benissimo che per continuare a stare in alto bisogna sognare ma lavorare, quindi anche loro possono aiutare tanti ragazzi che sono qui con la loro esperienza diretta. Niente è impossibile, un grande complimento va a Alvini che merita questa soddisfazione e mi auguro che faccia un grande campionato perché uno che parte dagli amatori e arriva in Serie A solo questo percorso merita un premio".
È di buon auspicio il fatto che mai come in questo avvio di stagione dopo esserci lamentati tanto del fatto che i giovani non venivano utilizzati invece stanno lasciando il segno?
"Sicuramente penso che l'Under 21 sia stata una bella vetrina per tutti questi ragazzi che si sono messi in mostra e che hanno potuto capire nelle società che i giovani sono una risorsa, ma non sono un problema anche perché se tu segui giovani hai delle persone che portano entusiasmo, che hanno sogni e hanno un futuro sicuramente migliore di quelli che sono già attempati o che magari giocano a calcio perché a una certa età che arriva a 30, 32, 33 anni questo mestiere lo possono sempre fare bene ma mai con l'entusiasmo di un ventenne".
Nel taccuino di mister Baldini, per il futuro, c'è già qualche nome interessante che potrebbe venire fuori a breve?
"Io seguo il campionato, la nostra rete di osservatori tutte le domeniche, tutti i sabati, tutti i venerdì quando ci sono le partite, ci sono i giovani, sono impegnati ad andare a vedere questi ragazzi Poi è il campo che deve dire se c'è qualcuno che deve arrivare, non è che io penso che qualcuno bravo possa arrivare Quando io penso che uno è bravo lo convoco, non è che sto a aspettare altre cose quindi la Nazionale è organizzata bene. Vediamo anche i risultati che hanno ottenuto ultimamente con la vittoria dell'Under-17 Siamo messi bene, sappiamo tutti i ragazzi che sono dietro, se sono pronti, se sono maturi. Sono seguiti da persone competenti in gamba, soprattutto quello che organizza tutto il settore di giovanile nazionale Maurizio Viscidi che è una persona che dedica la sua vita a fare questo mestiere. Quindi se c'è qualche ragazzo in gamba sicuramente noi riusciamo a pescarlo".
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