Stirpe, dura replica a Spinelli: "Non capisce neppure le cose che uno dice". E poi, su ripresa e taglio stipendi: "Vedremo"

21.04.2020 09:00 di Andrea Pontone Twitter:    Vedi letture
Stirpe, dura replica a Spinelli: "Non capisce neppure le cose che uno dice". E poi, su ripresa e taglio stipendi: "Vedremo"
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

Nel pomeriggio di Radio Bianconera, nell'ambito del programma “2 in Bianconero” è intervenuto il presidente del Frosinone, Maurizio Stirpe, esponendo il suo pensiero sulla possibilità di riprendere il campionato e rispondendo alle accuse rivoltegli, nei giorni scorsi, dal presidente del Livorno, Aldo Spinelli: “Spinelli mi ha definito un “Lotito bis”? Evidentemente non capisce neppure le cose che uno dice. Ogni commento lo lascio a lui, non riesco a capire a cosa si riferisce e per quale argomento mi abbia chiamato in causa ma non ha sicuramente capito il mio pensiero. Prima di parlare ed emettere giudizi bisogna capire bene e non esprimere opinioni su mezze parole e mezzi pensieri alimentando una confusione già grande. Io ho espresso in tempi non sospetti la mia opinione: il Frosinone vuole che i campionati finiscano sul campo e questo deve avvenire quando ci saranno le condizioni di sicurezza sanitaria necessaria. Quando questo sarà possibile non sta a me dirlo ma è un problema dell'autorità governativa e medico-scientifica, quando ci saranno le condizioni per chiudere il campionato in sicurezza io credo che la Lega e la Federazione abbiano il dovere di portare a chiusura i campionati. Qualora queste condizioni non dovessero verificarsi, o mettere a rischio la prossima stagione, allora si dovrebbe concludere i campionati alla data in cui si è svolta l'ultima giornata e a quel punto o si fa finta di niente senza procedere a promozioni e retrocessioni, oppure lo si dovrà fare a norma di regolamento. Quindi se dalla B alla A ci dovessero essere tre promozioni devono restare tre e se a retrocedere devono essere le ultime quattro allora retrocederanno le ultime quattro. Non capisco Spinelli cosa abbia capito, ma il mio pensiero è questo”.

Il presidente Stirpe si dice fiducioso sul protocollo di sicurezza in caso di ripartenza del campionato: “La Federazione ha elaborato un protocollo per lo svolgimento in sicurezza della pratica sportiva, lo abbiamo studiato ed è un protocollo applicabile, bisognerà strutturarsi anche in breve tempo per attuarle. Non so se riuscirà tutto questo a garantire la sicurezza, ma se la Comunità scientifica, il Governo e la Federazione dicono che va bene allora ritengo che si deve andare avanti. Se non si dovesse ripartire, lo scenario che si presenterebbe sarebbe uno scenario di estrema incertezza e si parlerebbe di un mercato pari a zero, di un valore del calcio tutto da ricostruire. Credo che proprio per questo si debba riprendere sperando di avere queste condizioni di sicurezza il prima possibile. Così come deve ripartire l'economia del Paese. Capisco la preoccupazione di tanti presidenti però è evidente che bisogna muoversi da questa situazione di stallo”.

Tutto rimandato, invece, per quanto riguarda gli accordi con i calciatori: “Non ho ancora parlato con i miei tesserati perché non sappiamo l'evoluzione delle cose, non sappiamo quando partiremo, se ripartiremo, se ci fermeremo. Parlerò con i tesserati quando avremo notizie più certe, anche per non appesantire un momento già difficile anche per i calciatori. Vedremo le decisioni del Governo e della Federazione e ci muoveremo di conseguenza”.