SALA STAMPA - Stirpe: "Clara Vista scelta migliore della mia vita, ora organigramma, strutture e giovanili." Gold: "Servono pazienza e capitali"

07.09.2026 11:15 di  Gabriele Rocchi  Twitter:    vedi letture
SALA STAMPA - Stirpe: "Clara Vista scelta migliore della mia vita, ora organigramma, strutture e giovanili." Gold: "Servono pazienza e capitali"
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Benvenuti alla diretta testuale della conferenza stampa dal titolo "Aggiornamenti sullo sviluppo della partnership", con protagonisti Maurizio Stirpe e Robert Gold. A partire dalle ore 11:30, dall'interno della sala stampa dello stadio, ascolteremo le loro parole

Ore 11:20 Si riempie la sala stampa del Benito Stirpe, cresce l'attesa per l'inizio della conferenza

Ore 11:31 Con estrema puntualità, arrivano Stirpe e Gold in sala stampa. Inizia la conferenza

Ore 11:32 Prende la parola il presidente Stirpe
"Ringrazio Robert Gold per essere qui, ci ha dato la possibilità di parlare ed aggiornarvi dello sviluppo della partnership a circa quaranta giorni dall'inizio. Mi da anche la possibilità di intervenire a chiarire alcuni concetti sul mercato che abbiamo svolto, e di cui forse non si è ben compresa la sostanza di quello che è stato fatto. Da alcuni commenti, alcune volte, ho avuto l'impressione che o si banalizzasse troppo, oppure che non si sia compresa la portata del cambiamento che è avvenuto"

Ore 11:33 "Volevo partire proprio dal mercato. Se vi ricordate, avevamo previsto tre fasi. Nella Fase 1, abbiamo cercato di confermare l'impianto che ci ha consentito di ottenere la promozione dalla B alla A. Abbiamo dato una base di lavoro importante al nostro allenatore per poi, alla fine di luglio, iniziare la Fase 2, ovvero il potenziamento di quanto fatto. Dovevamo procedere alla sistemazione dei calciatori non ritenuti funzionali, per inserire al loro posto quelli che potessero avere un livello uguale o superiore rispetto a quelli che avevamo. Il lavoro che è stato fatto è stato davvero poderoso, siamo stati capaci di investire 32 milioni di euro in un mese. A Frosinone, forse, non siamo stati capaci di farlo nemmeno in 20 anni. Senza Clara Vista, non ci saremmo potuti permettere nulla di tutto questo. Ci sono stati 20 ingressi, e abbiamo trovato la sistemazione per 13 calciatori. Non è una cosa usuale nel calcio italiano, quantomeno per quelle squadre che devono disputare un campionato di Serie A"

Ore 11:35 "Nella Fase 2 abbiamo quindi fatto tutte le operazioni funzionali per questa finestra di mercato, per poi completare il percorso nella Fase 3. Abbiamo preso quelle figure professionali più costose, più difficili da prelevare perchè ambite anche da altre squadre, ma sono estremamente soddisfatto per l'impegno profuso da tutte le componenti, a partire da Charlie Lambropoulos e Renzo Castagnini."

Ore 11:37 "Per il resto della partnership, stiamo lavorando su due strade. Stiamo completando l'organigramma, sperando di comunicare il tutto entro la partite contro il Napoli, ovvero entro il 10-15 ottobre. Mancano ancora delle figure apicali, che stiamo scegliendo e dobbiamo farlo attentamente per non sbagliare e avere una leadership all'altezza del risultato prefissato. Parallelamente, stiamo portando avanti il progetto di sviluppo delle infrastrutture. Anche quello, vorremmo presentarlo entro la metà del mese di ottobre. È stato rivisitato e bisogna condividerlo con i nostri partner di Clara Vista, ma molto si basa sulla filosofia seguita negli anni passati, ovvero la ristrutturazione di infrastrutture lasciate da anni in stato di abbandono. Non vogliamo consumare nuovo suolo per cose che già esistono sul nostro territorio. Da questo, scaturirà l'ultimo step, ovvero lo sviluppo dell'accademy e del settore giovanile. Questo, deve essere il punto di arrivo di un progetto che investe tanto per puntare sulle risorse del territorio."

Ore 11:40 "Cercherò di cogliere la presenza di Bob anche più avanti" - conclude Stirpe - "per ulteriori conferenze di sviluppo"

Ore 11:40 Prende la parola Robert Gold

Ore 11:41 "Buongiorno a tutti, mi scuso per la voce perché ieri ho gioito così tanto per la partita che ne ho persa un po'. Ringrazio il club per l'accoglienza che ci avete dedicato, volevo presentarvi anche mia moglie che è una grande appassionata di calcio. È lei uno dei motivi che mi ha spinto ad intraprendere questa carriera."

Ore 11:43 "Volevo fare i complimenti ai calciatori che ieri hanno dato tutto. Hanno portato la partita a termine con grande entusiasmo e bravura. Abbiamo molti nuovi ingressi, con diverse novità nella squadra. Non sempre una squadra che viene promossa non ha difficoltà, in genere gli inizi sono sempre un po' lenti."

Ore 11:44 "Nonostante spesso si inizi con lentezza, abbiamo visto 6 gol nelle ultime partite che ci hanno entusiasmato. Anche la partita contro la Juventus è stata molto emozionante, è stato un grande piacere vedere questi successi. La guida della squadra ha dimostrato non solo di essere molto in gamba, ma c'è anche una grande fan-base dei tifosi che mantengono una grande fede nel Frosinone."

Ore 11:45 "Volevo ringraziare in questo caso Maurizio Stirpe, e tutto il suo team. È un uomo molto onorevole e rispettabile, ma soprattutto una delle persone più generose e gentili che potessi mai incontrare. È una benedizione lavorare con lui, sono molto felice di averlo come partner."

Ore 11:46 "Per quanto riguarda gli investimenti e le spese che stiamo progettando per questa squadra, abbiamo esaminato la spesa di ogni singolo dollaro che spenderemo, impostando standard molto alti. Come abbiamo detto nella prima conferenza, siamo impegnati a mantenere stabilmente questa squadra in Serie A. Bisogna avere i giocatori, lo staff e le strutture per portare avanti questo obiettivo il più a lungo possibile. Servono pazienza e capitali, e noi possiamo garantire tutto questo."

Ore 11:48 Iniziano le domande dei giornalisti

Ore 11:49 Ci può dettagliare meglio le spese che andrete a fare?
Stirpe: "Non è semplice fare un budget definitivo in questo momento. Se il Frosinone fosse stato nella condizione di un anno fa, avrebbe potuto investire 1 milione e non 32. Conta il punto di partenza ma anche il tempo in cui è stato fatto tutto questo. Nessuno mai si sarebbe potuto immaginare uno spunto del genere, e voglio anticipare la risposta sull'internazionalizzazione. Il fatto che si vada sui calciatori stranieri, è dovuta al fatto che il database di dati è mondiale, o nel nostro caso europeo. Non è semplice acquistare i calciatori italiani con le condizioni che ci sono in questo momento. Bisogna dare le fidejussioni, ed è un meccanismo che garantisce il pagamento nonostante l'ipotetico fallimento di un club. È però un limite, perché all'estero sono richieste meno garanzie. Bisogna abituarsi ad un contesto europeo, bisogna creare un ambiente 'friendly' verso le persone che vengono a Frosinone, creando un'osmosi che possa facilitare lo sviluppo del territorio. Bisogna renderci sempre più disponibili verso un'apertura mentale, senza essere polemici verso i calciatori stranieri. Noi facciamo parte dell'Europa, dobbiamo confrontarci con realtà come Francia, Inghilterra e Spagna. Per le cifre, è ancora presto: a metà ottobre potrebbero essere le condizioni per stilare un budget definitivo
Gold: "Sono d'accordo con tutto quello che ha detto"

Ore 11:53 Mi riallaccio alle parole del presidente sull'ambiente, che deve essere fertile e pronto a recepire queste novità. Che idea si è fatto del territorio ciociaro?
Gold: "Per quello che ho visto, era un po' come speravo. Sono circondato dal desiderio di questa comunità di conservare le proprie radici, ma anche da un forte desiderio di vincere e collaborare insieme. Non vedo impedimenti in questo senso, vedo soltanto voglia di migliorare e lavorare insieme. Non siamo qui per consigliare o imporre a nessuno cosa fare, ma per investire, lavorare e migliorare insieme passo dopo passo.

Ore 11:57 La crescita di un territorio ha bisogno anche di altri tipi di incentivi? Ci sono possibilità, da parte vostra, di investire anche per altri tipi di problemi che possono sorgere?
Gold: "La ringrazio per la domanda. Ovviamente penso che prima di impegnarci in qualsiasi compito, io e il presidente Stirpe abbiamo iniziato a pensare ad una pianificazione a lungo termine. Il nostro rapporto si è stretto e abbiamo parlato molto di investimenti di ritorno per la comunità. Per farlo, abbiamo bisogno di parlarne ancora, di riunirci e capire come andare avanti. L'opportunità c'è, ma ora è ancora presto. Non c'è nessun motivo per cui la squadra non possa diventare uno stimolo per la comunità. Noi siamo investitori anche in un'altra squadra in Inghilterra, e anche il luogo in cui si trova evolve grazie al successo della squadra. Non adottiamo una struttura multi-club, ogni investimento è singolo, ma non c'è motivo di pensare che Frosinone non possa evolvere in questo senso"

Ore 12:01 Avete già individuato dove creare il centro sportivo? E quando le formazioni 'under' torneranno a Frosinone?
Stirpe: "Posso dirti cosa avevamo noi come idea progettuale, ma che ancora dobbiamo condividere con Clara Vista. Ne abbiamo parlato poco, il mercato ha polarizzato l'attenzione di tutti i nostri sforzi. Stiamo iniziando ad elaborare adesso quello che può essere lo sviluppo di questo piano, sia dal punto di vista grafico che economico. La prima operazione è quella di fare il secondo campo in erba a Ferentino: se vogliamo stare in Serie A, non si può fare con un campo solo. A questo, si è aggiunto anche l'ammodernamento di tutte le strutture come spogliatoi, infermeria e parcheggi. Poi, abbiamo ancora in piedi l'accordo con il comune di Torrice in cui volevamo, attraverso la ristrutturazione del centro sportivo, iniziare a parlare di scuola calcio. Poi, vorremmo individuare una terza struttura che dovrebbe diventare, nel tempo, il luogo in cui far allenare la prima squadra, per poi stabilire una sede centrale degli uffici. Lasceremmo all'interno dello stadio soltanto la struttura della comunicazione, potremmo invece inserire, nella nuova struttura, gli uffici della parte operativa e sportiva. Ferentino verrebbe quindi trasformato in un'area interamente dedicata al settore giovanile e femminile, per poi portare a Torrice l'accademy e la scuola calcio. Potrebbero comunque esserci modifiche dopo esserci confrontati con i nostri partner."

Gold: "Non vedo l'ora di sentire i dettagli che il presidente Stirpe condividerà con me. Per essere una squadra di Serie A e rimanere tali, bisogna agire come una squadra di Serie A. Bisogna avere i soldi, le idee e noi siamo qui per garantire tutto questo. Ci rendiamo disponibili e pronti a portare avanti le idee che il presidente Stirpe ci proporrà"

Ore 12:06 Tornando al mercato. Si ritiene soddisfatto di quanto fatto in attacco? Ci può spiegare meglio come si è conclusa la vicenda Ghedjemis?
Stirpe: "Per quanto riguarda Ghedjemis, se fosse dipeso da me l'avrei venduto. Non avremmo avuto la possibilità di mantenere un calciatore del genere. Ghedjemis è rimasto a Frosinone perchè, testardamente, Clara Vista ha voluto farlo rimanere. Dobbiamo solamente a loro il fatto che sia rimasto. L'accoglienza dei tifosi vista allo stadio fa piacere, ma il rapporto va ricostruito bene e su basi più solide. Non possiamo permetterci quanto successo nelle ultime settimane, non mi ha fatto piacere che qualcuno si sia rifiutato di giocare. Naturalmente, Clara Vista non ha alcun pregiudizio su questo punto di vista, e contiamo di ricostruire le basi di questo rapporto nelle prossime settimane."

Gold: "Non intendo commentare personalmente su soggetti e giocatori durante una conferenza stampa. Questo è più un argomento da discussione privata. Voglio comunque dire che, una delle più grandi sfide per una squadra che sta crescendo nelle serie maggiori, è quella di tenere giocatori importanti. Non vorrei che se ne andassero più del dovuto, nonostante a volte possa succedere. Vedremo se questi giocatori rimangono nella squadra per il suo bene e per farla crescere, ma vedremo volta per volta."

Ore 12:11 Presidente, lei ha detto che "dobbiamo ricostruire il rapporto": vi metterete a tavolino per discutere di un rinnovo? Ghedjemis rappresenta la mission di Clara Vista: è un capitale, e i partner ne hanno deciso un valore sotto il quale non si deve andare. E poi, ho visto che si è commosso dopo le parole di Bob Gold. Questo è uno dei momenti più importanti della sua vita?
Stirpe: "Ti ringrazio per questa domanda. Siamo stati fortunati a trovare un partner come Clara Vista, per due-tre anni abbiamo lavorato ma non è stato semplce trovare persone con un'affinità simile alla tua. La ragione per cui è stato fatto tutti questo, è stata quella di rendere più forte il Frosinone. Non volevo diventarne il limite, e sinceramente non pensavo nemmeno si potesse andare così rapidamente in questa direzione. Pensavo ci sarebbero stati più problemi dovuti alle diversità di visioni e culture, invece c'è la volontà di smussare tutti gli angoli. Faremo un percorso importante insieme, ma io aggiungerei che, oltre a pazienza e capitali, servono anche persone in buona fede e che non abbiano alcuna riserva mentale. Sono contento, soddisfatto e, ripeto, non volevo essere il limte del Frosinone. È stata una delle scelte più importanti della mia vita, non tornerei mai indietro. Sono contento, ringrazio Bob di questa grande opportunità che sta dando al Frosinone Calcio, ma anche a tutto il territorio. Costituisce un esempio di ciò di cui ha bisogno il nostro territorio: non possiamo vivere nei nostri confini, ma dobbiamo essere accoglienti nei confronti di coloro che scelgono di investire qui. Da questo punto di vista, non si può che essere soddisfatti.

Per quanto riguarda la filosofia seguita da Clara Vista, io la condivido in pieno. Io Ghedjemis lo avrei venduto per una questione di necessità, non di libera scelta. Venderlo, sarebbe significato privarsi di uno strumento per raggiungere gli obiettivi. Poi, ci sono dei comportamenti non trasparenti da parte delle altre società. Invece di venire da noi per chiedere il calciatore, sono partite prima dal calciatore per stringere un accordo con lui. A noi questo non sta bene, ho parlato con i dirigenti del Monaco che non hanno fatto quello che ci avevano detto. Le proposte ufficiali non sono mai state quelle dichiarate, che comunque erano insufficienti. Non le ho nemmeno fatte vedere ai nostri partner. Sul contratto, il discorso è questo: chi è il proprietario del cartellino di Ghedjemis? Dovrebbero venire da noi a chiedere la disponibilità di cedere il calciatore, invece di mettere a lui in testa qualche idea che non gli fa più sentire le proposte di quel club che, ricordiamolo, è artefice del suo successo. Ci vuole riconoscenza, perchè l'affetto e l'amore devono essere sempre biunivoci. Anche le altre società, come Ranger, Celtic e Besiktas non hanno avuto la stessa correttezza, e quando si sono presentate da noi, lo hanno fatto con proposte inadeguate. Se non abbiamo ceduto Ghedjemis a gennaio per 6 milioni, perchè avremmo dovuto farlo in Serie A a 9 milioni? Il procuratore di Ghedjemis non c'entra nulla, e le sue condizioni contrattuali dovevano essere rivalutate e saranno rivalutate, come quelle di altri calciatori. Castagnini ha già avuto mandato da parte di Lampropoulos di parlare del rinnovo"

Ore 12:21 Quali sono state le criticità e i punti di forza trovati a Frosinone, anche in relazione a quanto avete visto con il club inglese?
Gold: "L'unico dettaglio che mi viene in mente è la mancanza di tempo per tutto quello che vorremmo fare. Abbiamo firmato ad inizio luglio, concludendo alla fine dello stesso mese. In un certo senso, abbiamo avuto soltanto 30 giorni per realizzare le idee che avevamo sul mercato. Dopo questo primo mese, vedremo nel lungo termine come si evolveranno le cose. La prossima estate, avremmo maggior pianificazione e con maggiore anticipo, per salire ulteriormente in classifica. Credo che la sfida più divertente sia stata quella di portare un gruppo di giocatori stranieri in questo territorio, facendoli diventare parte di questo progetto e convincendoli di giocare per il Frosinone mettendoli in connessione con squadra e tifosi. Vedrete che questi sforzi non saranno stati vani, ci saranno successi sul campo."

Ore 12:26 Cosa hanno detto i vostri ospiti al termine della partita?
Gold: "Una delle persone che sono venute al box era un'appassionata giocatrice di calcio. È fortissima, si è goduta tutta la partita e mi ha detto che è stata incredibile. Eravamo già pronti ad un match entusiasmante già dalla cena fatta con il presidente sabato sera. Come ho detto durante la prima conferenza, lo stadio Benito Stirpe è un luogo magico, circondato da colline e da una comunità. C'è tanto affetto, mi sono quasi commosso vedendo i tifosi, le famiglie e la loro intergenerazionalità. Questa cosa è stata emozionante sin dal primo momento, è una forza che questo luogo magico ci ha sempre dato. Un supporto così forte dei tifosi, aiuta davvero a vincere."

Ore 12:29 Secondo lei, presidente, c'è maggior bisogno di pazienza o di capitali?
Stirpe: "Dipende dalla latitudine. Per la Serie A, servono entrambi, per la Serie B forse serve più la pazienza (sorride, nrd). Ci sono dei gap che non possono essere eliminati solamente con la competenza, la buona volontà e la pazienza. Si arriva ad un punto in cui il livello di investimento minimo diventa una variabile fondamentale. È evidente che, l'impegno di Clara Vista, non possa prescindere da un aspetto: fare il massimo degli sforzi per mantenere la categoria. Il livello di sforzi richiesto, è compatibile soltanto con un modello del livello della Serie A. In Serie A, forse, servono più i capitali, e anzi, di pazienza per raggiungere il risultato non ne abbiamo tanta. Tutto ciò che Clara Vista ha messo in campo, si giustifica soltanto con la voglia di mantenere la Serie A, e su questo traguardo dobbiamo essere pronti a mettere da parte tutte le nostre opinioni personali."

Ore 12:32 Dato che il mister c'era già prima del vostro arrivo, cosa ne pensa dopo queste prime partite? Cosa pensa della sua idea di calcio?
Gold: "Posso dire che, fino ad ora, abbiamo giocato bene e ha lavorato molto bene. Non do giudizi personali così in fretta, soprattutto in luoghi pubblici. Posso fare questi discorsi con staff e squadra, ma più avanti giudicheremo il suo lavoro nella totalità."

Stirpe: "Se è vero che l'unico obiettivo che conta è quello di mantenere la Serie A, è anche vero che siamo tutti in discussione. Non esistono personaggi che possono essere messi in discussione ed altri no, a partire dal Presidente. Se siamo funzionali, è giusto rimanere, ma se ci dovessimo accorgere del contrario bisogna essere disposti a cambiare. Quando perdi il treno, rimane solamente il rimpianto e il rammarico di non essersi assunti le proprie respomsabilità. Massimiliano Alvini è una persona a cui il Frosinone deve tanto, perchè onestamente il percorso fatto nell'ultimo anno è importante. Se non dovessimo fare bene, tutti noi dobbiamo accettare la critica. Siamo tutti uguali, l'unica cosa che conta è questo risultato. Dobbiamo fare tutti gli sforzi possibili per rimanere nella categoria"

Ore 12:35 Si aspettava un avvio di campionato del genere? È stato il migliore di sempre per il Frosinone. E poi, mister Gold, l'abbiamo vista molto partecipe nello Sky Box. Quanto le ha fatto piacere l'applauso dei tifosi?
Gold: "Come ho detto prima, mi sono commosso. Mi ha davvero toccato il supporto dei tifosi, ma chiaramente la strada è lunga, accidentata e difficile. Ma la speranza di tutti, non credo sia diversa, e spero che anche i tifosi apprezzino il nostro sforzo."

Stirpe: "Lo speravo ma non me lo aspettavo, ma rimango sempre della mia opinione. Il Frosinone ha intrapreso un percorso di integrazione importante, non abbiamo tutti i calciatori nella condizione atletica minima accettabile. Per vedere la potenzialità vera del Frosinone, dobbiamo aspetare almeno la partita contro il Napoli. In quell'occasione, potremmo iniziare a vedere la vera fisionomia della squadra."

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