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, Stirpe su Ghedjemis: "Lo avrei venduto, Clara Vista ha voluto tenerlo. Serve riconoscenza"

Il presidente giallazzurro svela i retroscena di mercato, critica i comportamenti di Monaco, Rangers, Celtic e Besiktas e annuncia il rinnovo.
07.09.2026 17:45 di  Tuttofrosinone Redazione  Twitter:    vedi letture
Frosinone, Stirpe su Ghedjemis: "Lo avrei venduto, Clara Vista ha voluto tenerlo. Serve riconoscenza"
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Parole chiare, dirette e senza alcuno sconto. Nel corso della conferenza stampa congiunta tenuta questa mattina insieme ai rappresentanti del fondo Clara Vista, il presidente del Frosinone Maurizio Stirpe è tornato a parlare del caso legato a Farès Ghedjemis, svelando i retroscena di mercato delle scorse settimane e commentando il ritorno in campo del calciatore nel match vinto contro il Venezia.

«Per quanto riguarda Ghedjemis, se fosse dipeso da me l'avrei venduto - ha ammesso senza esitazioni il numero uno giallazzurro -. Non avremmo avuto la possibilità di mantenere un calciatore del genere. Ghedjemis è rimasto a Frosinone perché, testardamente, Clara Vista ha voluto farlo rimanere. Dobbiamo solamente a loro il fatto che sia rimasto. L'accoglienza dei tifosi vista allo stadio fa piacere, ma il rapporto va ricostruito bene e su basi più solide. Non possiamo permetterci quanto successo nelle ultime settimane, non mi ha fatto piacere che qualcuno si sia rifiutato di giocare. Naturalmente, Clara Vista non ha alcun pregiudizio su questo punto di vista, e contiamo di ricostruire le basi di questo rapporto nelle prossime settimane».

Il presidente è poi entrato nel merito della condivisione della linea societaria e dei comportamenti scorretti tenuti da altri club: «Per quanto riguarda la filosofia seguita da Clara Vista, io la condivido in pieno. Io Ghedjemis lo avrei venduto per una questione di necessità, non di libera scelta. Venderlo sarebbe significato privarsi di uno strumento per raggiungere gli obiettivi. Poi, ci sono dei comportamenti non trasparenti da parte delle altre società: invece di venire da noi per chiedere il calciatore, sono partite prima dal calciatore per stringere un accordo con lui. A noi questo non sta bene. Ho parlato con i dirigenti del Monaco che non hanno fatto quello che ci avevano detto; le proposte ufficiali non sono mai state quelle dichiarate, che comunque erano insufficienti, e non le ho nemmeno fatte vedere ai nostri partner».

Stirpe ha allargato il discorso anche ad altri club esteri e alle valutazioni economiche fatte attorno al cartellino dell'esterno: «Anche le altre società, come Rangers, Celtic e Besiktas, non hanno avuto la stessa correttezza, e quando si sono presentate da noi lo hanno fatto con proposte inadeguate. Se non abbiamo ceduto Ghedjemis a gennaio per 6 milioni, perchè avremmo dovuto farlo in Serie A a 9 milioni? Chi è il proprietario del cartellino? Dovrebbero venire da noi a chiedere la disponibilità, invece di mettere in testa al ragazzo idee che non gli fanno più sentire le proposte di quel club che, ricordiamolo, è artefice del suo successo. Ci vuole riconoscenza, perché l'affetto e l'amore devono essere sempre biunivoci».

In chiusura, un passaggio sul futuro contrattuale del giocatore e sulla gestione interna: «Il procuratore di Ghedjemis non c'entra nulla, e le sue condizioni contrattuali dovevano essere rivalutate e saranno rivalutate, come quelle di altri calciatori. Castagnini ha già avuto mandato da parte di Lampropoulos di parlare del rinnovo».

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