CONFERENZA STAMPA - Alessandro Nesta: "È giustissimo che mi senta in discussione. Abbiamo bisogno il prima possibile di una vittoria"

02.07.2020 19:30 di Andrea Pontone Twitter:    Vedi letture
CONFERENZA STAMPA - Alessandro Nesta: "È giustissimo che mi senta in discussione. Abbiamo bisogno il prima possibile di una vittoria"
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

Alla vigilia di Frosinone-Spezia, il tecnico canarino Alessandro Nesta ha rilasciato le seguenti dichiarazioni in conferenza stampa:

Lo Spezia lotta come il Frosinone per un posto nei playoff: che tipo di partita si aspetta allo 'Stirpe'?
"Lo Spezia è una squadra con un'identità precisa: ama costruire da dietro, ha sempre proposto un bel gioco, sia di palleggio che dinamico. E' sicuramente una delle squadre che gioca meglio in Serie B, ma allo stesso tempo abbina anche una fisicità importante. Perciò è una squadra molto forte".

Le maggiori difficoltà di questo Frosinone sono di carattere fisico o tattico?
"Mah, diciamo che dopo la grande sosta la squadra sta un po' facendo fatica a rialzarsi. Dobbiamo sicuramente crescere fisicamente e dobbiamo riprendere fiducia: i risultati buttano giù un po' tutti. Siamo una squadra un pochino più esperta rispetto alle altre e dobbiamo rimettere in moto qualche giocatore".

Se anche la difesa adesso perde un po' di colpi, non pensa che il cammino possa diventare un po' più difficile? Come spiega l'involuzione a livello caratteriale?
"Ma, allora: dopo la sosta tutti erano preoccupati di come avrebbero trovato le squadre. Tutti hanno delle difficoltà, perché lo Spezia ha perso col Pisa l'altro giorno e il Crotone secondo in classifica ha fatto tre pareggi. Noi con un po' di fortuna potevamo magari prendere un punto in più da qualche parte. Adesso si possono fare mille riferimenti tattici, ma con lo stesso modulo e gli stessi uomini delle ultime partite abbiamo fatto sei vittorie senza prendere gol. Ora si fanno mille chiacchiere, come è giusto, perché quando perdi è giusto che prendi critiche e tutto, ma da parte nostra noi dobbiamo rimanere lucidi".

Nei prossimi 180' vi giocate tanto: quanto è difficile a livello mentale credere di lottare ancora al secondo posto e resistere a chi arriva da dietro?
"Siamo tutti lì, vinci una partita e pensi al secondo posto, perdi un'altra e guardi sotto. Noi siamo lì, non dobbiamo far calcoli. Bisogna stare tranquilli e cercare di arrivare il prima possibile ad una vittoria. Questa squadra ne ha bisogno".

TuttoFrosinone.com - Mister, sente a rischio la sua panchina?
"Certamente sì, è il nostro lavoro e quando fai tre sconfitte e due pareggi è giusto che l'allenatore si senta in discussione. Giustissimo".

Leggere questi rumors può condizionare il lavoro suo e del gruppo?
"Mah, è normale. Questo è il nostro lavoro, se uno va in crisi perché prende due critiche... Vengo criticato da quando avevo 8 anni, per non parlare di quando giocavo ad alti livelli: una partita negativa e venivo massacrato. Sono abituato, anche ad essere acclamato. So quello che devo fare, so come intervenire. Poi se mi rivelo efficace sarò apprezzato. Se non sono efficace nella mia strategia da qua in avanti, la società farà quello che deve fare ma non mi cambia niente: è il mio lavoro, lo metto in preventivo".

La scarsa incisività sotto porta a cosa è dovuta?
"Non lo so. Dobbiamo per prima cosa crescere individualmente, riportare su giocatori che sono stati fermi tanto tempo, che adesso magari sono un po' in difficoltà perché quello che è successo è un evento straordinario. Magari il Cittadella con tanti giovani riparte subito, noi con qualche giocatore facciamo un po' fatica a rimetterci in moto. Vediamo, bisogna riportare i giocatori al massimo il prima possibile".

Ciano è pronto per partire dall'inizio, eventualmente anche alle spalle delle due punte?
"Vediamo, vediamo. Ciano sta meglio, ha giocato. Ora vediamo se tiene i novanta minuti: non lo so".

Non crede che sia giusto osare in questo momento di più a livello tattico, con il trequartista alle spalle delle punte?
"Tante cose sono possibili, però credo bisogni valutare l'identità di questa squadra, che ha dato tanto. Adesso buttiamo tutto, perché è normale, però noi siamo sempre quelli che con questo modulo abbiamo fatto sei vittorie di fila. Poi sì, ovvio che si può cambiare qualcosa davanti, ma bisogna vedere se la squadra può supportare una punta in più. Vediamo".