, Cittadini carica i giallazzurri: "Stessa identità dell'anno scorso. Salvezza? Gruppo pronto a fare la storia"
Continua a ritmi elevati la preparazione estiva del Frosinone nel ritiro reatino. Tra le conferme più gradite e importanti per l'organico di mister Massimiliano Alvini c'è sicuramente quella di Giorgio Cittadini. Il difensore centrale, tornato in giallazzurro per affrontare il massimo campionato, ha fatto il punto della situazione, soffermandosi sulle sue condizioni fisiche, sulle richieste della società e sulla determinazione del gruppo nel voler centrare una salvezza storica.
Di seguito le sue parole:
Giorgio Cittadini, si comincia l'avventura sempre dallo stesso posto, con la stessa location e lo stesso spirito. «Sì, sì, lo stesso spirito dell'anno scorso. Sono molto contento che siamo riusciti a trovare l'accordo per tornare e affrontiamo di nuovo un'altra annata con lo stesso spirito e la stessa voglia dell'anno scorso, non è cambiato nulla.»
Cosa vi ha chiesto la società nella prima riunione che avete fatto? Qual è l'obiettivo, oltre a quello finale? «La società e il mister ci hanno chiesto le stesse cose dell'anno scorso: avere coraggio e continuare sullo stesso percorso che avevamo delineato la passata stagione, senza tirarci indietro e affrontando ovviamente la sfida a testa alta.»
Che cosa sta rappresentando per te Frosinone? «Sta rappresentando una tappa importante della mia carriera, perché sono venuto qua 3 anni fa e non sapevo bene dove sarei arrivato. Essere qua oggi in Serie A, avendola conquistata sul campo l'anno scorso, mi rende orgoglioso, mi fa sentire parte di questa città e mi fa sentire apprezzato.»
La Serie A è un altro mondo rispetto alle altre categorie. Qual è il 'segreto' per provare a raggiungere questo risultato storico? «Segreti non lo so quali siano. Sicuramente avere un gruppo affiatato, la voglia di dimostrare e avere fame può aiutare molto a fare un buon campionato.»
Sono 3 anni che sei qui e purtroppo sei stato colpito diverse volte dagli infortuni. Come stai oggi? «Ad oggi sto bene. Ho fatto una buona preparazione estiva a Milano con i miei preparatori e attualmente dal punto di vista fisico sto bene.»
Cosa significherebbe per te e per il Frosinone centrare la salvezza e riconfermarsi in questa stagione, sapendo che farlo con questo gruppo avrebbe un valore speciale? «Si sa che il Frosinone negli ultimi anni è sempre riuscito a salire ma non a mantenere la categoria. Ovviamente l'obiettivo è restarci e sarebbe sicuramente un grande orgoglio portare a questa gente la salvezza in Serie A. Col gruppo che abbiamo possiamo benissimo farcela e noi daremo tutto.»
Tra i grandi nomi della Serie A, c'è un attaccante che aspetti con più curiosità o con più voglia di affrontare? «Diciamo che non c'è un attaccante in particolare che non vedo l'ora di marcare. So che in Serie A il livello è molto più alto e ci sono attaccanti esperti, quindi bisogna iniziare a studiarli e a preparare bene le partite. Però timore non ne abbiamo: vogliamo affrontare il campionato con molto coraggio senza guardare i grandi nomi, perché siamo giocatori che vogliono dire la loro.»
Sotto il profilo prettamente tattico, il Frosinone di Alvini con la difesa a quattro e il suo coraggio rappresenterà un'identità precisa. Vedremo lo stesso Frosinone anche il prossimo anno? «Il mister è stato chiaro da subito con noi: ci ha detto che le cose non cambiano. Continueremo con questa mentalità e con lo stesso stile di gioco, perché ci ha portato risultati e quindi non cambiamo rotta.»
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