, Alvini dal Terminillo: "I miei tre pilasti? Disciplina, coesione e la gioia di lavorare"
Prosegue a ritmo intenso la preparazione estiva del Frosinone nel ritiro reatino. Dal Centro d'Altura "Enrico Leoncini", mister Massimiliano Alvini ha fatto il punto sulle prime giornate di lavoro, soffermandosi sulla grinta vista in campo e sui concetti chiave da trasmettere al gruppo in vista della nuova stagione.
Sulla grinta e l'idea di lavoro al Terminillo:
«Quella non manca mai! Più che grinta è l'idea di lavoro: quella non viene mai meno. C'è da iniziare un percorso e quindi, alla base di tutto, poi ci sta l'idea e cerchi di trasmetterla chiaramente alla squadra.»
Sui tre pilastri fondamentali della sua gestione:
«La prima cosa che cerchi di costruire tu allenatore penso che sia un percorso condivisibile con la squadra, con la società, e un obiettivo comune. Queste sono due cose che io come allenatore voglio trasmettere. E poi, è logico, alla base di tutto per me ci stanno tre pilastri:
La disciplina, che è fondamentale: la disciplina in quello che fai, nella quotidianità, negli allenamenti, negli orari, nell'ordine, disciplina anche in campo.
La coesione e la condivisione, perché è un percorso condiviso tra te e la squadra, tra te e la società, e quindi ci deve essere condivisione e coesione.
La gioia, la gioia nel farlo. Perché se non hai dentro l'entusiasmo, la voglia, il piacere, il gusto di venire a fare questo, non puoi farlo.
Quindi questi sono tre pilastri alla base di un percorso lungo che devi intraprendere.»
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