Tabellino e cronaca Genoa-Frosinone 1-1: Espulsioni, Var e gol annullati. A Marassi succede di tutto, ma alla fine è solo pari
TABELLINO
GENOA (3-5-2): Bijlow; Marcandalli, Ostigard, Vasquez; Ellertsson (dall'80' Meichtry), Baldanzi (dal 46' Messias), Frendrup, Sow (dall'80' Amorim), Ehizibue (dal 60' El Shaarawy); Osmajic, Colombo (dal 70' Vitinha). All: Daniele De Rossi
A disposizione: Sommariva, Stoloz, Mitaj, Drameh, Sabelli, Traorè, Puczka, Otoa, Wiafe
FROSINONE (4-2-3-1): Palmisani; Oyono, Cittadini (dal 46' Monterisi), Calvani, Bracaglia; Calò, Masini; Ghedjemis (dal 72' Fini), Schmid (dal 72' Hasa), Kvernadze (dall'87' Zerbin); Raimondo (dal 72' Bobcek). All: Massimiliano Alvini
A disposizione: Pisseri, Desplanches, Amey, Birligea, Akpoguma, El Azzouzi, Terzic, Fayed, Thato
Direttore di gara: Rapuano
Assistenti: Cavallina - El Filali
IV uomo: Perenzoni
VAR: Camplone AVAR: Cosso
Marcatori: 14' Kvernadze (F); 50' Vasquez (G)
Ammoniti: 16' Cittadini (F); 49' Ehizibue (G); 61' Bracaglia (F); 66' Vasquez (G); 86' Vasquez (G)
Espulsi: 86' Vasquez (G - doppia ammonizione)
Recupero: 3'pt; 4'st
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CRONACA
Trasferta storicamente ostica in quel di Genova per il Frosinone di Massimiliano Alvini, che per la quarta giornata di Serie A torna ad affirdarsi a Ghedjemis dal primo minuto. Ma andiamo con ordine, perchè le scelte per la sfida al "grifone" di Daniele De Rossi sono state fatte nel segno della continuità. Si parte dalla conferma di Palmisani tra i pali, a comandare la linea a quattro composta da Cittadini e Calvani centrali, con Bracaglia ed Oyono sulle corsie laterali. Centrocampo ormai rodato con la coppia Masini-Calò, dietro a Schmid, Kvernadze e, appunto, il franco-algerino ormai pienamente reintegrato dopo le vicende che lo hanno coinvolto nell'ultima sessione di calciomercato. Il riferimento offensivo rimane, ancora una volta, Raimondo, autore di un ottimo avvio di campionato, mentre siedono in panchina sia Bobcek che Birligea. I liguri, al contrario, optano per una difesa a 3, e davanti al portiere Bijlow il tecnico romano schiera Vasquez, Østigard e Marcandalli. Centrocampo folto con Sow, Frendrup e Baldanzi al centro, Ehizibue a destra ed Elletrsson a sinistra. In avanti, sarà la coppia Colombo-Osmajic a cercare di rendere la vita difficile a Palmisani.
La partita presenta subito qualche difficoltà per la squadra arbitrale, che deve far fronte a dei problemi di funzionamento degli auricolari. Per questo, il fischio d'inizio viene posticipato di circa 10 minuti, dopo i quali sono gli ospiti a manovrare il primo pallone del match. In ogni caso, dopo appena 30 secondi, spetta ai liguri battere il primo corner, conquistato da Colombo: Sow calcia in area, Cittadini respinge di testa e sventa così ogni pericolo. Dopo pochi minuti, il copione della gara sembra già chiaro: ritmi frenetici, pressione altissima e tanta fisicità. Al 7', il primo brivido per i giallazzurri: Baldanzi insacca alle spalle di Palmisani su assist millimetrico di Ellertsson, ma l'arbitro ferma tutto per una posizione irregolare dello stesso 77 rossoblù. Il controllo VAR non è dei più immediati, ma da un'attenta revisione si evince come Osmajic, su rimessa laterale, tocchi appena il pallone che aveva lasciato passare in mezzo alle gambe, prima del controllo del compagno di squadra. Questione di millimetri, ma sembra giusta la dicisione del VAR Camplone-Cosso. 5 minuti più tardi, tocca ai giallazzurri farsi vedere in avanti, e i pericoli arrivano soprattutto dalla destra: Ghedjemis, dopo la punizione di Calò, punta l'uomo cercando di entrare in area, ma trova la deviazione decisiva di Ellertsson. Due giri d'orologio più tardi, però, esultano i tifosi gialalzzurri giunti al Marassi: Ghedjemis salta più in alto di tutti, e da centrocampo serve di testa Schmid. L'austriaco controlla, alza la testa e vede Kvernadze in posizione ottimale per il tiro. Il georgiano non fallisce: colpo potente alle spalle di Bijlow, Frosinone in vantaggio al 14'. Il Genoa comunque non demorde, e dopo cinque minuti cerca il pari da punizione, ma la deviazione di Østigard è troppo lunga per Marcandalli, che può soltanto guardare il pallone scorrere sul fondo. Altro brivido per Palmisani al 22', con Baldanzi che avanza palla al piede e, tutto solo, calcia con sicurezza verso la porta avversaria. Il portiere ciociaro è attento, reattivo e devia con il guantone destro in corner. Da segnalare l'azione insistita della squadra di Alvini al 26', con Calvani che sale a supportare il centrocampo e guadagna anche un calcio di punizione nella metà dei padroni di casa. Passano i minuti ma non cala l'intensità: Schmid recupera palla nei pressi dell'area di rigore, serve Ghedjemis che effettua un cross basso e teso in mezzo, su cui però non arriva nessun uomo in maglia bianca. Anche Masini, ex di giornata, prova a mettere la propria firma nella lista dei marcatori, e al 33' tenta la conclusione da lontanissimo, che termina però di molto oltre lo specchio della porta. Sul finire del primo tempo, cala leggermente il ritmo della partita, anche se rimane da sottolineare il destro a giro di Calò alla sinistra di Bijlow attorno al 39' di gioco. Provvidenziale anche l'intervento di Calvani su Osmajic due minuti più tardi, che concede comunque un giro dalla bandierina al "grifone". I liguri chiedono anche un calcio di rigore per un possibile tocco con il braccio di Cittadini, e fischiano i tifosi del Ferraris in attesa del check del VAR. Al 44' Rapuano viene richiamato al monitor, per quella che è la prima On-Field review del campionato. Riviste le immagini, cambia anche la decisione del direttore di gara, che concede anche il primo rigore della stagione. Al 45' è quindi Colombo a posizionarsi sul dischetto, nel mentre arriva anche la segnalazione dei tre minuti di recupero. Sicura la rincorsa del numero 29, che apre il piattone sinistro, spiazza Palmisani ma manca incredibilmente lo specchio della porta. Palla fuori e risultato invariato. Senza ulteriori occasioni da segnalare, termina la prima frazione di gioco. Decide, momentaneamente, al rete di Kvernadze al 14'.
La gara riprende con una novità per parte: in casa Genoa, De Rossi sostituisce Baldanzi con Messias. Alvini, invece, inserisce Monterisi al posto dell'ammonito Cittadini. Il ritmo torna subito dei più elevati, con i padroni di casa che spingono forsennatamente alla ricerca del pari. Sul capovolgimento di fronte, però, è Ghedjemis a creare il primo reale pericolo del secondo tempo: palla al piede sulla corsia di destra, il franco algerino si accentra e calcia verso la porta di Bijlow. Batti e ribatti in area, si salva il "grifone", ma i giallazzurri si mostrano particolarmente pericolosi sulle ripartenze. Pochi istanti più tardi, ci prova anche Calvani con una rovesciata in area. I rossoblù trovano il pari al 50' con capitan Vasquez, lasciato un po' troppo libero su calcio d'angolo. Lodevole, in ogni caso, la conclusione tesa in contrabbalzo del 22 genoano, imparabile per Palmisani. Non si perde l'animo la squadra di Alvini, che continua a lavorare bene sulle corsie laterali e spinge in avanti prima con Raimondo, fermato per fuorigioco, e poi con Ghedjemis, che al 56' calcia in porta senza impensierire l'estremo difensore. Al 57' Bracaglia sale e prova a trovare la testa di Raimondo con un cross in mezzo, ma la palla finisce sul fondo. La partita sembra aver preso una direzione netta, con il Genoa che lancia palla in avanti sperando di trovare qualche varco nella difesa avversaria. A mezz'ora dal termine, De Rossi inserisce anche El Shaarawy, che torna così ad indossare la maglia rossoblù sostituendo Ehizibue. Al 63', però, Kvernadze si mette nuovamente in proprio e, con una serie di finte, entra prima in area di rigore, poi colpisce a botta sicura sugli sviluppi del corner causando più di qualche problema a Bijlow. Sul successivo calcio d'angolo, Oyono calcia di molto sopra la traversa dopo l'assist di Ghedjemis. Dall'altra parte, Vasquez continua a rendersi pericoloso: al 69' è Calvani a spazzare via quasi sulla linea, dopo che il capitano rossoblù era riuscito a spiazzare Palmisani da posizione defilata. De Rossi prova a sfruttare il momento positivo dei suoi inserendo forze fresche in attacco, con Vitinha che prende il posto di Colombo a sostegno di Osmajic. Cambia anche Alvini, con Schmid che lascia il campo per far posto ad Hasa e Bobcek che entra in sostituzione di Raimondo. Fuori anche Ghedjemis, al suo posto Fini. Ed è proprio il neoentrato Hasa che, al 73', si propone in avanti alla ricerca del nuovo vantaggio gialalzzurro, concludendo però troppo debolmente alla sinistra di Bijlow per creare problemi alla retroguardia avversaria. Dopo gli altri due cambi del Genoa (Meichtry ed Amorim), da segnalare la clamorosa chance di Vitinha per il possibile vantaggio rossoblù, sventata soltanto da una parata di puro istinto di Palmisani. Proprio il neoentrato Meichtry, su un successivo fallo laterale, crea un altro dei maggiori pericoli per la retroguardia ciociara, guadagnando l'ennesimo corner del match. Sul finale mancano le energie e si allargano gli spazi, e Calò riceve dalla corsia laterale da Fini prima di concludere in porta, senza successo. Ancora Calò, dopo un'azione tutta corsa targata Bobcek-Kvernadze, spreca la più ghiotta occasione della ripresa calciando troppo centralmente tra le braccia di Bijlow. A 5' dal termine, ennesimo colpo di scena del match. La doppia ammonizione è fatale per capitan Vasquez, che lascia così i suoi in 10 uomini. Alvini prova allora ad approfittarne mettendo forze fresche sulle corsie, con Zerbin che prende il posto di uno stremato Kvernadze. In pieno recupero, Bobcek va ad un passo dal 2-1. Sul calcio d'angolo di Calò, il nuovo acquisto giallazzurro colpisce indisturbato di testa, indirizza alla destra di Bijlow che però, con la mano destra, riesce nelladeviazione decisiva. Anche Bracaglia, di testa, sfiora il nuovo vantaggio del Frosinone, così come Hasa impensierisce l'estremo difensore avversario con una conclusione decisa sul secondo palo. L'assedio giallazzurro non porta, però, i risultati sperati ad Alvini. A Marassi la partita termina, dopo 4' di recupero sul risultato di 1-1. A segno Kvernadze e Vasquez.
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