Tabellino e cronaca Cagliari-Frosinone 1-0: Adopo regala i tre punti ai rossoblù, un super Caprile nega il pari ai ciociari
LE FORMAZIONI UFFICIALI
CAGLIARI (4-3-2-1): Caprile; Zé Pedro, Kofler, Rodriguez, Grandu (dal 78' Ciervo); Deiola, Romano (dal 78' Liteta), Adopo; Maldini (dal 64' Fazzini), Trepy (dal 28' Sugamele); Mendy (dal 64' Kevin Carlos). Allenatore: Fabio Pisacane.
A disposizione: Sherri, Radunovic, Gagliardini, Sugawara, Akarakiri, Sulev, Prettenhoffer, Massolin.
FROSINONE (4-2-3-1): Palmisani; Oyono (dal 71' Bobcek), Monterisi, Calvani, Bracaglia (dal 46' Tchato); Cichella (dall'81' Fini), Calò; Ghedjemis, Schmid (dal 65' Hasa), Kvernadze (dal 65' Zerbin); Birligea. Allenatore: Massimiliano Alvini
A disposizione: Pisseri, Desplanches, Cittadini, Amey, Akpoguma, El Azzouzi, Masini, Fayed.
Direttore di gara: Giovanni Ayroldi - sez. Molfetta
Assistenti: Moro - Colaianni
IV uomo: Perri
VAR: Marini AVAR: Prontera
Marcatori: 38' Adopo (C)
Ammoniti: 13' Bracaglia (F); 60' Oyono (F); 69' Fazzini (C); 70' Grandu (C); 85' Monterisi (F); 87' Zé Pedro (C)
Espulsi:
Recupero: 2'pt; 3'st
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CRONACA
Alla Unipol Domus il Frosinone di Massimiliano Alvini sfida il Cagliari di Pisacane, nel turno immediatamente antecedente alla sosta per le nazionali. Gli isolani, dovranno fare a meno dei lungodegenti Idrissi e Felici, oltre che dei nuovi infortunati Fadera, Aurelio, Mina e Nzola e dello squalificato Obert. Pisacane, che nella rifinitura ha perso anche Winks per problemi muscolari alla schiena, sceglie così di affidarsi alla linea composta da Kofler e Rodriguez centrali e Zè Pedro-Grandu più esterni, avanti a Caprile tra i pali. Centrocampo affidato a Deiola, Romano e Adopo, che avranno lo scopo di servire palloni preziosi per la coppia Maldini-Trepy (quest'ultimo titolare per la prima volta in stagione), a supporto dell'unica punta Mendy. Dall'altra parte, i ciociari operano qualche cambio rispetto all'undici "abituale", dovuto anche allo stop forzato di Raimondo. Con Palmisani tra i pali, ci sono Bracaglia ed Oyono ad agire sulle corsie più laterali della linea difensiva, con Monterisi e Calvani al centro. Cichella prende il posto di Maldini nel centrocampo di qualità con Calò, dietro alla solita linea a tre composta da Kvernadze-Schmid e Ghedjemis. A sostituire il numero 9 giallazzurro, sarà Birligea e non Bobcek, regolarmente in panchina.
A dare il via al match sono proprio gli uomini di Alvini, che dopo nemmeno 2' di gioco guadagnano anche il primo calcio d'angolo della partita. Il piglio della squadra ciociara sembra essere quello di sempre, con grande intensità soprattutto dalla parte destra del campo, grazie al dinamismo sia di Ghedjemis che di Oyono. Sul fronte opposto, Calvani si dimostra abile ad intercettare il cross in area per Mendy, che avrebbe potuto creare qualche problema a Palmisani. Il primo pallone toccato da Kvernadze arriva solamente al 7', ma il georgiano trova la repsinta della retroguardia avversaria. Da segnalare il cross pericoloso - ma troppo lungo - servito all'8' da Cichella, a cercare proprio il numero 17 del Frosinone. Due minuti più tardi, la ripartenza di Ghedjemis viene favorita dall'imprecisione di Maldini in mezzo al campo: il franco-algerino arriva palla al piede nei pressi dell'area di Caprile, scambia con il tacco con Kvernadze, ma finisce per perdere la sfera, dando il via al contropiede sardo. La trattenuta di Bracaglia ai danni di Trepy, a pochi istanti dallo scoccare del quarto d'ora, costa al difensore ciociaro il primio cartellino del match: diffidato, il numero 79 giallazzurro salterà quindi la trasferta di San Siro contro il Milan del prossimo 22 novembre. I sardi, con il passare dei minuti, sembrano comunque aquisire fiducia, e al 13' costruiscono un'azione travolgente con Trepy: l'attaccante si ritrova la palla al limite dell'area e lascia partire un mancino che Palmisani blocca a terra in due tempi. Subito, la risposta del Frosinone, che grazie al tiro da distanza ravvicinata di Schmid guadagna un altro giro dalla bandierina. I rossoblù si mostrano pericolosi ancora con Mendy al 17', fermati soltanto dall'ottimo intervento di Calvani in area di rigore, ma ancor prima da Trepy e Maldini, bravi a mettere in seria difficoltà la retroguardia canarina. Tre minuti più tardi, da sottolineare l'ennesimo cross in area di Cichella, troppo lungo per essere gestito da Birligea. Il rumeno, tra gli applausi di Massimiliano Alvini, tenta anche il mancino sul palo più lontano, nonostante la posizione evidentemente troppo defilata per impensierire Caprile. Proprio uno degli uomini più pericolosi di Pisacane, il rientrante Trepy, al 25' è costretto a fermarsi per un fastidio alla coscia sinistra dopo un contatto di gioco con Bracaglia. Al suo posto, il tecnico di Napoli inserisce il classe 2007 Sugamele, che ricordiamo essere di Anagni: per lui, cresciuto nell'Accademia Frosinone, l'opportunità di mettersi in mostra proprio contro la squadra della propria provincia natia. La risposta di puro istinto di Caprile, evita a Calò la quinta rete consecutiva in Serie A, in quella che, arrivati alla mezz'ora, è la prima reale chance da gol della partita. Veementi le proteste della Unipol Domus per l'ennesimo contrasto tra Monterisi e Mendy vinto dal difensore pugliese, secondo i tifosi locali grazie a qualche scorrettezza. A sbloccare il match, al 38', sono proprio i padroni di casa: Adopo segna il terzo gol con la maglia isolana, grazie ad un destro potente sotto la traversa che lascia immobile un incolpevole Palmisani. I minuti immediatamente successivi al gol servono, ai ciociari, a riorganizzarsi, ma l'alta intensità della squadra di Pisacane non permette, agli uomini oggi in maglia bianca, di riuscire in alcune delle dinamiche solitamente vincenti. Dopo due minuti di recupero, e senza ulteriori emozioni da segnalare, il primo tempo tra Cagliari e Frosinone termina così sul risultato di 1-0 per i padroni di casa. Decide, momentaneamente, la rete di Adopo al 38'.
Il secondo tempo inizia con una novità per mister Alvini: al posto dell'ammonito Bracaglia, il tecnico giallazzurro inserisce Tchato. Invariati, invece, gli 11 di Pisacane, che continua ad affidarsi agli stessi uomini che gli hanno consentito di passare in vantaggio nel primo tempo. Il tocco di Maldini dalle parti di Caprile, segna quindi l'avvio della ripresa, con Zé Pedro che batte, immediatamente dopo, anche una rimessa laterale. È lo stesso 2 rossoblù ad intervenire in scivolata anticipando Kvernadze al 48', in posizione potenzialmente pericolosa per entrare in area e creare qualche pericolo alla retroguardia isolana. Nei primi minuti del secondo tempo, in ogni caso, il ritmo sembra decisamente inferiore rispetto a quanto visto nei nella frazione di gioco precedente. Da segnalare, in ogni caso, il tocco di Sugamele per Maldini a pochi secondi dallo scoccare del 50', deviato in corner da Calvani. Sugli sviluppi del calcio d'angolo, l'estremo difensore ciociaro si rende protagonista di un intervento superlativo di puro istinto sulla giocata di Mendy, che salva letteralmente i giallazzurri dall'ormai certo raddoppio sardo. Al 52' il calcio di punizione a favore degli ospiti viene affidato a Calò, con Kvernadze in area che cerca lo specchio della porta ma trova soltanto il fondo del campo. Il portiere del Cagliari decide - tre minuti più tardi - di replicare le gesta del collega avversario, salvando i suoi dal possibile pareggio frusinate dopo il tiro, da distanza ravvicinata, di Giacomo Calò, ancora ad un passo dalla sua quinta rete consecutiva. Notevole la quantità di interventi efficaci, ma altrettanto puliti, di Calvani, che riesce a deviare in fallo laterale l'azione del possibile contropiede sardo al 58', permettendo quindi ai suoi di rendersi pericolosi dalla parte opposta del campo. Tentativo che passa anche dai piedi di Cichella, che qualche secondo più tardi si fa parare la conclusione dal limite, troppo debole per creare problemi a Caprile. Ammonito, al 60', anche Oyono per l'entrata in ritardo su Maldini. Romano, sugli sviluppi dell'azione, prova a mettersi in proprio calciando in porta, senza vedere però Maldini tutto solo e pronto per il tiro da posizione ravvicinata. Dopo la punizione di Calò, arrivano altri due cambi per il Cagliari: dentro Kevin Carlos e Fazzini al posto di Maldini e Mendy. Cambia anche Alvini, inserendo Zerbin al posto di uno stremato Kvernadze e Hasa per Schmid. Troppo centrale la conclusione di Birligea al 68', che entra in area superando le marcature con il fisico ma non riesce a trovare la forza giusta per indirizzare e beffare l'estremo difensore sardo. Giallo, qualche istante più tardi, anche per Fazzini, colpevole di una trattenuta ai danni di Oyono. Il gabonese, fa sanzionare anche un altro dei cagliaritani, Grandu, prima di lasciare il campo incredulo per far spazio a Bobcek. Alvini, a 20' dal termine, opta quindi per le due punte, nel tentativo di recuperare il risultato alla Unipol Domus. I cambi sembrano avere qualche effetto per il Frosinone, che al 75' spreca una doppia occasione per il pari. Sul tiro a colpo sicuro di Cichella, Caprile ci mette il guantone e devia sulla traversa. La palla, trova anche la deviazione di qualche uomo in maglia rossoblù prima di finire, quasi sulla linea, di nuovo tra i piedi dei ciociari. Sulla conclusione di Birligea, si supera di nuovo Caprile, che riesce quindi a salvare i suoi. Ancora, la deviazione di Kofler è provvidenziale sull'ennesimo tiro del rumeno, con i ciociari che non riescono in alcun modo a trovare il pari. Alvini inserisce, all'81', anche Fini, che prende il posto di Cichella. Ammonito Monterisi per l'intervento su Sugamele, i padroni di casa possono quindi rifiatare dopo alcuni momenti di attacco insistito dei ciociari. Dopo 10 minuti di azioni, corner e occasioni per i giallazzurri, e con 3 minuti di recupero, il Cagliari può festeggiare i tre punti alla Unipol Domus grazie al risultato di 1-0.
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