Intervista TF - Elena Accardi: "Contro il Frosinone mi aspetto una partita tostissima, molto probabilmente sarà decisa dagli episodi"
Il campionato di Serie A si prepara a vivere un sabato di grande adrenalina sul rettangolo verde dello stadio Unipol Domus Arena, dove alle ore 15:00 andrà in scena una sfida cruciale per il prosieguo della stagione. Da un lato il Cagliari guidato da Fabio Pisacane ha l’assoluta necessità di invertire la rotta e interrompere una pericolosa emorragia di risultati negativi.
Dall’altro, la splendida realtà del Frosinone di mister Massimiliano Alvini arriva in Sardegna con l’obiettivo di blindare la sesta posizione di classifica eccezionale, confermando lo straordinario stato di forma che sta stupendo l’intero panorama calcistico nazionale. Un incrocio di ambizioni opposte che promette battaglia sportiva su ogni pallone per novanta minuti e più minuti che saranno certamente a dir poco intensi.
Per capire che aria si respira in casa rossoblù in vista di questo importante match, abbiamo oggi il piacere di intervistare la giornalista di Tuttomercatoweb.com Elena Accardi, che da tempo segue da vicino le vicende in casa sarda.
Elena, un Cagliari che era partito fortissimo in avvio di campionato. Adesso quattro sconfitte consecutive. Che succede alla formazione di Pisacane, si è inceppato qualcosa nei meccanismi, oppure questo si può considerare un semplice calo che ci può stare, dato il grande inizio che c'era stato?
"Diciamo che l'inizio di campionato così a bomba ha sorpreso più del calo che effettivamente si sta avendo in queste giornate. Come ha sottolineato anche più volte Pisacane, il Cagliari di base non è una squadra da primissime posizioni e un avvio così non se lo aspettava nessuno. Forse l'entusiasmo per la nuova stagione, ha fatto sì che i rossoblù riuscissero a gestire quanto meglio le prime gare, ma sapevamo tutti che prima o poi il calo sarebbe arrivato. Anche se credo che gli scivoloni avuti vadano analizzati in maniera diversa. Mi spiego meglio: contro Monza e Bologna è mancato tutto, dall'atteggiamento, all'ordine in campo. Forse il rientro dopo due settimane di pausa Nazionali è costato un po' troppo. Lavorare con sette elementi in meno non è facile e potrebbe aver condizionato parecchio l'andamento di quelle due partite. Contro Roma e Lazio, invece, si è visto un Cagliari nuovamente grintoso e combattente. L'approccio è stato quello delle prime giornate e diciamo che anche le due sconfitte hanno fatto un po' meno male, sia per quanto messo in campo dai rossoblù sia perché il calibro dell'avversario era decisamente più tosto rispetto a Monza e Bologna".
Il Cagliari, anche in queste prime giornate, è sembrata essere una squadra prudente e attendista e che generalmente fa poco possesso del pallone. La sterilità offensiva del Cagliari (terzo peggiore attacco fin qui, con soli quattro effettivi della rosa a segno), è legata all'atteggiamento prudente dei rossoblù durante le partite, oppure la imputi ad una scarsa qualità degli attaccanti?
"Non vorrei definire né gli attaccanti scarsi né l'atteggiamento di squadra troppo prudente. Credo più che altro manchi un po' di malizia e precisione sotto porta. L'attacco sterile è un qualcosa che ci portiamo dietro da parecchio tempo ormai. Forse Pisacane non è ancora riuscito a sbloccare il tasto "cattiveria sotto porta" nei suoi uomini, forse manca un vero attaccante goleador o forse semplicemente va allenata di più l'ultima giocata. Ci si perde troppo negli ultimi 15/20 metri. Non bisogna avere paura di tirare verso lo specchio e soprattutto bisogna imparare a farlo nel migliore dei modi".
Anche lo scorso anno, il Cagliari ha avuto un lungo black out al livello di risultati, in cui non vinse mai e inanellò una lunghissima serie di pareggi e sconfitte. Adesso sono arrivate queste quattro sconfitte consecutive. Che cosa accade secondo te alla formazione sarda, che fa o grandi imprese o colleziona lunghi periodi di astinenza dei risultati.
"Giocare tutte le partite al 100% della forma, come se fossi una big, è praticamente impossibile. Non per trovare scuse, ma sicuramente il Cagliari non ha nemmeno i giocatori "giusti" per potersi comportare sempre da prima della classe. Sicuramente ci sono stati cali importanti, da capire se più a livello fisico o più a livello mentale. La stanchezza può giocare brutti scherzi, anche se, come ti ho detto prima, l'atteggiamento contro Roma e Lazio ha lasciato ben sperare".
Che cosa ti ha stupito di più di questo grandissimo inizio di campionato del Frosinone, quale giocatore canarino temi sei canarini e che partita sarà sotto l'aspetto tattico secondo te, quella dell'Unipol Domus", in programma sabato pomeriggio?
"Sicuramente l'inizio di stagione del Frosinone è da applausi, soprattutto perché è riuscito sempre a mantenere la giusta rotta, nonostante penso che anche l'obiettivo iniziale dei canarini fosse una salvezza tranquilla. Al momento credo di considerarla un po' l'underdog del campionato e, per quanto sabato sia avversaria del Cagliari, spero che continui a far bene. Potrebbe davvero essere la squadra che scompiglia un po' le carte di questa Serie A e renderebbe certamente la stagione molto più divertente. Per quanto riguarda il giocatore che più temo, senza dubbio ti dico Raimondo! Mi dispiace infatti per il pesantissimo infortunio con cui ora deve fare i conti e spero possa tornare quanto prima a giocare. Ma, se devo dirti la verità, anche Cittadini è un profilo da tenere d'occhio. Lo vedo un centrale bello solido, difficile da saltare.
Aspettiamoci una partita tostissima, per entrambe le squadre. Sicuramente entrambe andranno a caccia dei tre punti e si giocheranno il tutto per tutto per guadagnarseli. Saranno gli episodi, molto probabilmente, ha decidere chi delle due avrà la meglio sull'altra".
Qual è la situazione squalificati ed eventuali indispensabili per la formazione isolana nella partita contro i giallazzurri di Alvini? È possibile già abbozzare un probabile undici anti Frosinone?
"Mancherà Obert per squalifica e questo potrebbe creare un po' di scompiglio per la scelta degli undici iniziali. Gli altri, salvo i lungodegenti ed eventuali infortuni che potrebbero arrivare in settimana, dovrebbero tutti essere a disposizione. Sulla formazione non ti saprei dire. Caprile è la certezza in porta e penso che questa volta vedremo una difesa a tre con Mina, Deiola e Rodriguez. Il centrocampo a cinque potrebbe vedere Zé Pedro esterno a destra, mentre da capire chi ci potrebbe essere a sinistra. Magari uno tra Ciervo e Aurelio, ma non ti saprei dire. Sicuramente non mancheranno Adopo, Romano e Winks. Ho qualche dubbio anche in attacco: ora come ora ti dico la coppia Nzola-Maldini. Ma vedremo in settimana se cambia qualcosina".
Per finire, quali sono state le squadre che fin qui più ti hanno sorpreso in maniera positiva e negativa e che tipo di Serie A stai trovando?
"Se non conto il Frosinone, che come ti ho detto mi ha sicuramente stupito in positivo, e il Como che già dall'anno scorso ci ha abituati a grandi cose, l'altra squadra che mi sta lasciando un po' meravigliata è la Lazio. Vero che è sempre stata una squadra da prime otto posizioni, ma quest'anno sta nettamente superando le aspettative, nonostante ci siano tante cose che non vanno all'interno della società. Da vedere se non sia un fuoco di paglia. Mentre, per la compagine che mi sta quasi sconvolgendo negativamente, ti dico l'Atalanta. Nelle ultime stagioni ci ha dimostrato di poter competere al pari delle big e di poter essere etichettata come big. Ora, invece, sembra un'altra squadra, che sta incontrando grossissime difficoltà e che dubito possa recuperare tanto da tornare tra le prime postazioni in classifica".
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