Tabellino e cronaca Frosinone-Venezia 3-2: giallazzurri dai due volti, ma la doppietta di Raimondo e la rete di Kvernadze regalano ad Alvini i tre punti
TABELLINO
FROSINONE (4-2-3-1): Palmisani; Oyono, Cittadini (dal 79' Monterisi), Calvani, Bracaglia; Calò (dall' 88' Amey), Masini; Fini (dal 56' Ghedjemis), Schmid (dal 56' Cichella), Kvernadze; Raimondo (dal 79' Bobcek). All.: Massimiliano Alvini
A disposizione: Pisseri, Desplanches, Birligea, Zerbin, Grillitsch, El Azzouzi, Hasa, Terzic, Fayed, Tchato
Venezia (3-5-2): F. Stankovic; Schingtienne, Bella-Kotchap (dal 15' Sagrado), Halhal; Hainaut, K. Perez, Busio, Sohm (dal 46' Fernández), Haps (dal 75' Moreno); Rrahmani (dal 46' Yeboah), Adams (dal 70' Lauerbach). All.: Giovanni Stroppa
A disposizione: Montipò, Fanne, Correia, Helgason, Dagasso, Berardi, Panada, Lisman, Mazzocchi, Gomes
Direttore di gara: Mario Perri - sez. Roma 1
Assistenti: Passerri - Regattieri
IV uomo: Chiffi
VAR: Mazzoleni AVAR: Volpi
Marcatori: 21' Raimondo (F); 39' Raimondo (F); 67' Yeboah (V); 74' Sagrado (V); 83' Kvernadze (F)
Ammoniti: 33' Halal (V); 33' Schmid (F); 39' Stroppa (V); 44' Sohm (V); 60' Oyono (F); 89' Moreno (V)
Recupero: 4' pt; 6' st
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CRONACA
Terza giornata di Serie A, e allo Stirpe arriva il Venezia, un'altra delle neopromosse, per dar vita ad un vero e proprio scontro diretto per la lotta salvezza. Dopo l'infrasettimanale di Coppa Italia, che ha coinvolto entrambe le squadre e in cui si sono visti diversi esperimenti tecnico-tattici, le formazioni tornano ad essere quelle di sempre. Alvini, dunque, di affida nuovamente a Palmisani per difendere la porta, aiutato dalla linea a 4 composta da Oyono, Cittadini, Calvani e Bracaglia. In mezzo al campo sempre presente Calò, a dettare tempi e geometrie, affiancato da Masini, confermato titolare per la seconda gara consecutiva in campionato. In avanti, il trio Fini-Schmid-Kvernadze sarà a supporto dell'unica punta Raimondo. Solo panchina per Monterisi, che raggiunge la gran parte dei calciatori impegnati nella sfida contro il Sassuolo dello scorso mercoledì. Torna a disposizione Ghedjemis, rimasto all'ombra del campanile dopo una sessione di mercato che tanto lo ha visto coinvolto, mentre è assente Kone, ancora oggetto di possibili trattative in uscita. I lagunari si presentano a Frosinone con Stankovic in porta, una linea di difesa a tre composta da Schingtienne, Bella-Kotchap, Halhal, a centrocampo Hainaut, K. Perez, Busio, Sohm, Haps dietro i due riferimenti offensivi, rappresentati da Rrahmani e Adams.
A dare il via alla gara sono proprio i veneti di Giovanni Stroppa, che già dal calcio d'inizio optano per un retropassaggio al portiere, cercando di costruire la manovra da dietro. I giallazzurri comunque non si lasciano sorprendere, mostrandosi subito aggressivi nel recupero del pallone. Dopo il primo minuto, infaftti, sono già tre rimesse laterali, per entrambe le squadre. La prima chance dei ciociari, però, arriva nemmeno 60 secondi più tardi, quando un pallone vagante in area viene calciato da Calò alla destra del portiere, trovando però la deviazione a fil di palo di Stankovic. Al 6' i lagunari reclamano per un possibile calcio di rigore su Rrahmani, ma per il sig. Perri è tutto regolare. La partita si dimostra in ogni caso piacevole e di gran ritmo, nonostante il caldo persistente sul capoluogo ciociaro, e all'8' è Stankovic a dover uscire e anticipare Raimondo, ormai in posizione ottimale per la conclusione in rete. A creare pericoli maggiori, inifatti, sono gli uomini di Alvini, che qualche istante più tardi sprecano anche l'opportunità creata da Kvernadze sulla sinistra, il cui cross in mezzo non viene recepito da nessuno degli uomini in maglia gialla. Il primo giro dalla bendierina per gli ospiti arriva quasi al quarto d'ora, ma Halal, pur riuscendo a colpire di testa, spedisce direttamente sul fondo senza impensierire Palmisani. Proprio al 15', però, arrivano i primi problemi per Stroppa, costretto a sostituire un dolorante Bella-Kotchap per inserire Sagrado, sfruttando così il primo slot disponibile per le sostituzioni già nel primo tempo. Il Frosinone costruisce e diverte, e l'azione prolungata degli uomini di Alvini si dimostra ancora una volta efficace. Nonostante qualche trattenuta, infatti, la sfera arriva tra i piedi di Oyono, che dalla destra trova con precisione millimetrica Raimondo. L'attaccante impatta alla perfezione di testa, beffa Stankovic sul palo più lontano e, al 21', porta i giallazzurri avanti di uno, trovando la terza rete in Serie A e la quarta in stagione. L'ex Bologna sembra prenderci gusto, e cinque minuti più tardi prova a mettersi nuovamente in proprio: la conclusione, potente e verso la porta, questa volta viene murata dalla retroguardia arancioneroverde. Tra le polemiche, anche i lagunari riescono a creare la chance per il pari, con Adams che non riesce a beffare Palmisani da distanza ravvicinata. Da rivedere il contatto Raimondo-Perez, ma il clima allo stadio si inizia a scaldare, ed ogni contatto diventa motivo di fischi e nervosismi. In questa ottica, si spiega anche l'ammonizione nei confronti di Halal e Schmid al 34', nonostante la punizione affidata ai padroni di casa. Sugli sviluppi, in ogni caso, Kvernadze per poco non sorprende Stankovic con un tiro lento ma angolato verso il palo più lontano, trovando soltanto all'ultimo la deviazione del portiere ospite in corner. Segnalato anche un fallo nei confronti di Sagrado, proprio nel momento in cui Raimondo aveva recuperato il pallone per puntare la poarta di Stankovic. A gioco interrotto, arriva anche l'ammonizione per Stroppa. Se l'ex Bologna aveva, fino a questo frangente di gara, solo sfiorato la seconda rete di giornata, al 39' riesce anche a concretizzare questo traguardo, raccogliendo l'assist di Masini e spingendo in rete a porta praticamente sguarnita. Dopo 4' di recupero, e senza particolari altre occasioni da segnalare, il direttore di gara manda tutti negli spogliatoi sul risultato di 2-0.
Il secondo tempo inizia con due novità per gli ospiti: Stroppa, che già aveva usufruito di uno slot per il cambio di Bella-Kotchap, sceglie di sostituire anche Sohm e Rrahmani: al loro posto, Yeboah e Fernández. La trama, però, sembra essere sempre la stessa, con gli uomini di Alvini che spingono subito alla ricerca del tris. Al 50' Fini, dalla destra, crossa teso in area alla ricerca di Raimondo, che manca di pochissimo l'impatto con il pallone. Ad azione terminata, veine comunque segnalata la posizione irregolare dell'ex Genoa. Due minuti più tardi da segnalare la triangolazione tra Kvernadze e Raimondo, con il georgiano che non riesce ad arrivare ad un pallone pericoloso, ma appena troppo lungo, messo in area dal compagno di squadra. Al 54' si rendono pericolosi anche gli ospiti, con il tiro di Yeboah alla destra di Palmisani solamente respinto dal portiere giallazzurro, che non riesce a bloccare tra qualche brivido dei tifosi di casa. Gli applausi, però, sono tutti per Ghedjemis: l'esterno giallazzurro torna in campo al 56' tra l'ovazione generale, sostituendo Fini. Entra anche Cichella, che prende il posto di Schmid. Tra i lagunari, Adams prova ad accorciare lo svantaggio, riuscendo ad anticipare Palmisani, prima che la palla venisse spazzata via dall'ultimo dei difendenti di casa. La prima conclusione in porta del franco-algerino, invece, arriva al 65', dopo diverse occasioni costruite sulla destra anche da Cichella e Kvernadze, spesso a supporto in quesa parte del campo. Quasi a sorpresa, al 67' il subentrato Yeboah accorcia le distanze su assist di Busio, con una conclusione da destra alla sinistra di Palmisani, rimasto praticamente immobile davanti alla conclusione del 10 ospite. Al 73' Ghedjemis ci riprova, e dopo una serie di finte calcia da posizione defilata verso la porta di Stankovic, che con i pugni respinge una conclusione troppo centrale per impensierirlo. Nemmeno un giro di orologio, e allo Stirpe arriva la doccia fredda per i tifosi locali. I cambi del Venezia funzionano, e Sagrado in scivolata insacca nuovamente alle spalle di Palmisani, dopo l'ottimo assist di Hainaut lasciato colpevolmente solo sulla corsia di destra. Il Frosinone sembra subire il colpo, nonostante il palo clamorosamente colpito da Oyono con un tiro a botta sicura dalla distanza, e Alvini decide allora di cambiarne due. Entrano Monterisi, per dare un po' di freschezza al reparto difensivo al posto di Cittadini, e Bobcek al posto di Raimondo. Qualcosa allo Stirpe cambia, e il Frosinone riesce a rialzare la testa all'83' con Kvernadze: il georgiano segna la rete del nuovo vantaggio giallazzurro con un diagonale preciso a beffare Stankovic in uscita. Da segnalare, comunque, la galoppata palla al piede di Oyono, che serve una palla solo da accompagnare in porta per il 17 canarino. Il clima a Frosinone torna nuovamente incandescente, con i tifosi galvanizzati dal nuovo vantaggio ciociaro. Alvini, come ultima mossa, inserisce anche Amey al posto di Calò. I giallazzurri tornano a proporre, e in pieno recupero (6' i minuti segnalati) è Cichella ad impensierire nuovamente Stankovic con una conclusione potente e deviata in corner. I lagunari non ci stanno, portano tutti avanti e al 94' conquistano a loro volta un giro dalla bandierina dopo la respinta di Monterisi. In area succede di tutto, gli ospiti protestano, Palmisani rimane a terra e necessita dell'intervento dello staff medico. Il gioco rimane fermo per poco meno di un minuto, prima di riprendere con il pallone in possesso del Venezia. Lo stesso Palmisani esce ed anticipa in due tempi gli avversari, si accascia e blocca la sfera. Tra i fischi dello Stirpe, il sig. Perri lascia proseguire il gioco anche oltre l'extra time, Ghedjemis recupera il pallone e prova qualche giocata sulla fascia, prima di venire bloccato dagli avversari. Dopo 7' miunti abbondanti di recupero, arriva il triplice fischio. Il Frosinone domina nel primo tempo, soffre e si fa rimontare nel secondo, ma alla fine riesce a portare a casa altri tre punti grazie alla doppietta di Raimondo e alla rete di Kvernadze. Per gli ospiti, ricordiamo, a segno Yeboah e Sagrado.
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